
Anche quest’anno non intendo perdere la notte degli Oscar. Per tutti coloro che amano il cinema, che per coloro che come me si nutrono di film quasi quotidianamente , un appuntamento imperdibile. Certo il fuso orario non è dei più agevoli. Qui o si fanno le ore piccole o ci si divide un pò con la diretta, un pò con la registrata per finire di vedere il tutto ad orari più umani.
L’evento di quest’anno si preannuncia ricco di colpi di scena, dominato dalla sfida “in famiglia” tra James Cameron con il superkolossal “Avatar”, e l’ex-moglie Kathryn Bigelow con “The Hurt Locker” film rivelazione che, a sorpresa e conquistando al pari di “Avatar” 9 candidature, tra cui miglior film e miglior regia, sfida la megaproduzione in 3 D che ha già stravinto al botteghino. Inoltre la gara per il miglior film annovera anche “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino, con 8 nomination, “Precious” con 6 nomination, ”Tra le nuvole” con George Clooney diretto da Jason Reitman, “Up” ultimo capolavoro animato firmato Pixar e “A serious man” dei fratelli Coen. Io sinceramente propendo per Kathryn Bigelow e George Clooney, non amo molto le megaproduzioni stile Avatar, nè la tridimensionalità ma credo che lo show business americano premierà il “capolavoro” di James Cameron come punto di forza della immensa potenza Hollywoodiana. Uno spettacolo comunque da non perdere.
Ricordo chel’evento sarà trasmesso “live” in esclusiva su SKY Cinema 1 e 1 HD a partire dalle 23.45 presentato dagli studi di Milano dal critico cinematografico di SKY Gianni Canova e da Francesco Castelnuovo.
E! Entertainment Television, il canale 124 di SKY dedicato al life style del mondo dello spettacolo si collegherà dalle 22.00 con il Countdown dal tappeto rosso con i commenti in italiano affidati ad un gruppo di esperti di cinema e di moda.
Dal red carpet del Kodak Theatre di Los Angeles gli inviati Ryan Seacrest, e Giuliana DePandi Rancic, intervisteranno tutti i protagonisti della serata.
A commentare il look delle star ci sarà anche Jay Manuel celebre make-up artist e famoso per aver curato il look di molte star di Hollywood come Jennifer Lopez, Pink, Kim Kattrall, David Bowie e Rupert Everett.
A tutti gli appassionati Buon Cinema!!!!
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Ben 254 espositori, 255 etichette d’extravergine in lizza nell’abbinato concorso e 1200 incontri commerciali gia’ programmati: sono questi i numeri della quarta edizione di ”Olio Capitale”, rassegna specializzata inaugurata oggi a Trieste alla presenza degli assessori regionali alle Risorse agricole, Claudio Violino, e alle Risorse economiche, Sandra Savino. Esprimendo la sua soddisfazione per il successo dell’iniziativa (+10,4 per cento d’espositori rispetto all’edizione dello scorso anno), Savino ha evidenziato l’importanza della messa a sistema delle realta’ fieristiche regionali. ”Un passo necessario – ha detto – per aumentare l’efficacia promozionale delle diverse rassegne a favore del tessuto produttivo regionale”.

Domenica 7 marzo alle 11,00 la Libreria Lovat di Trieste (Viale XX Settembre 20 – al terzo piano dello stabile Oviesse) ospita la Premiazione della prima edizione del Concorso di Scrittura al femminile “Ipazia”, dedicato alle donne che saranno premiate da altre donne. Purtroppo non sarà presente l’attesissima Margherita Hack: la celebre astrofisica ha dovuto, infatti, rinunciare a presenziare all’evento a causa di una lieve indisposizione. Confermata, invece, la presenta di Eloisa Cignatta (Presidente Commissione pari opportunità tra uomo e donna della Provincia di Trieste) e di Nuria Kanzian (Presidente Associazione Noumeno). Seguirà un brindisi finale per festeggiare le autrici premiate e, ovviamente, tutte le donne.
Il concorso, indetto dal’Associazione Nazionale per le Pratiche Filosofiche, l’Associazione Noumeno e l’Associazione Centro Promozione, prende il nome dalla filosofa matematica, astronoma e filosofa greca Hypatia (seguace della filosofia neo-platonica, martire della libertà di pensiero massacrata dai monaci cristiani) e si propone di far partecipare maggiormente le donne nella società e nelle scelte di vita sociale. Opera che l’associazione Noumeno svolte costantemente, invitando a riflessioni filosofiche attraverso varie tipi di pratiche come i corsi di cucina vegetariana oppure quelli di counselling e coaching fino ai workshop di biblioterapia, passando per i percorsi di filosofia occidentale e orientale, i viaggi filosofici, i caffé filosofici e altro ancora.
Quattro le diverse sezioni cui le autrici di ogni età potevano far riferimento per le loro composizioni narrative, saggistiche o poetiche partecipanti al concorso. A partire da quella dedicata agli aforismi che ha avuto come tema “Il mondo femminile”, cui le autrici sono state chiamate a partecipare con un minimo di 3 aforismi (e un massimo di 10); la seconda sezione è stata dedicata all’autobiografica, con il tema “Raccontare l’essenza della donna” con un testo contenuto entro due cartelle. La terza sezione ha invitato le partecipanti a comporre una poesia sul tema “La figura femminile”, mentre il quarto ha raccolto brevi tesine (massimo 3 cartelle) sul tema “Il pensiero femminile”.
Incoraggiante la numerosa partecipazione registrata a questa prima edizione, con numerose opere pervenute da tutta Italia… ma per saperne di più (e conoscere le vincitrici), l’appuntamento e per domenica 7 marzo, alle 11 alla Libreria Lovat.
In occasione dell’8 marzo, festa della donna, la provincia di Trieste ha deciso di premiare Ariella Reggio cui sarà assegnato il ‘Premio Primavera di donne’. “Si tratta di un riconoscimento – è detto in una nota della provincia – istituito per premiare le donne residenti nel territorio che si sono distinte per l’impegno nei diversi campi delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport e del welfare”. La Reggio è stata premiata anche per essere stata, nel 1976, tra i fondatori del teatro ‘La contrada’ e per aver dato spazio al dialetto come espressione delal cultura locale.
Entra nel vivo Il Progetto “Memoria e Impegno” proposto dall’Associazione “Tenda per la Pace e i Diritti di Staranzano”, e sostenuto dalla Provincia di Trieste e dalla Provincia di Gorizia. Si tratta di un percorso formativo, avviato il 21 gennaio 2010 e rivolto a giovani che frequentano le scuole superiori. Attualmente partecipano al progetto nove scuole del territorio provinciale di Trieste e Gorizia, nel complesso sono coinvolti più di 100 ragazzi.
Il progetto si propone di far conoscere ai giovani la realtà storica del ‘900 nel nostro territorio, ancor oggi così complessa e difficile da raccontare, fornendo loro strumenti e stimoli non ideologici di conoscenza, contribuendo così a rimuovere gli ostacoli che impediscono di valorizzare appieno le opportunità che l’identità multiculturale cui apparteniamo dovrebbe garantirci. Obiettivo ultimo del progetto è favorire l’impegno dei giovani contro le discriminazioni e le violenze che anche oggi sono presenti nella nostra società.
Nell’ambito del progetto sono stati suggeriti diversi settori possibili di approfondimento.
Uno di questi – che mira a superare la paura e la diffidenza dell’Altro, del “diverso”, dell’anormalità – riguarda “Razzismi, xenofobie, omofobie, discriminazioni nelle nostre comunità”. Il lavoro consiste nell’evidenziare situazioni di discriminazione concreta individuando poi gli “strumenti” per combatterle. Vengono altresì individuate e approfondite le realtà positive esistenti. In questo contesto si è sviluppata una positiva relazione con la direzione del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste e mercoledì 3 marzo, presso il Parco di S. Giovanni si è svolto un incontro indirizzato ai ragazzi ed alle ragazze che intendono approfondire la storia, ma anche l’attualità, della “salute mentale”. Durante l’incontro, condotto e guidato dal fotografo Marco Spanò dell’associazione Nadir e da Irini Karavalaki del Dipartimento, sono state proiettate immagini tratte dal ciclo di mostre fotografiche attualmente esposte presso il Parco.
Nei prossimi fine settimana (5-7 e 12-14 marzo) si svolgerà invece il viaggio in Croazia che pure fa parte del progetto e che toccherà i Campi di Jasenovac, Rab/Arbe e Goli Otok. Sarà un intenso percorso nelle tragedie che hanno caratterizzato la storia del ‘900 in questa parte d’Europa durante e dopo la seconda guerra mondiale. Al viaggio parteciperanno anche ex internati, rappresentanti dell’ANPPIA e della Provincia di Trieste.
Verranno visitati il Memoriale di Jasenovac, sede del più grande Lager realizzato dal regime ustaša di Ante Pavelic, attivato subito dopo l’invasione italo-tedesca nell’aprile del 1941 del Regno di Jugoslavia e l’insediamento dello stato indipendente di Croazia e chiuso alla fine di questa tragica esperienza nel maggio 1945. A Jasenovac furono barbaramente assassinate oltre 80.000 persone, in maggioranza serbi, oppositori politici, rom, ebrei, partigiani.
Dopo Jasenovac e la sosta a Zagabria, i partecipanti si sposteranno sull’isola di Rab dove fu realizzato e gestito dall’esercito italiano uno dei più famigerati campi di concentramento fascisti, destinato soprattutto a familiari di sospetti partigiani in lotta contro l’occupazione della Jugoslavia. Dalla metà del 1942 vi furono deportati migliaia di anziani, donne e bambini, soprattutto sloveni dalla Provincia di Lubiana, croati dai villaggi circostanti Fiume e dall’estate del 1943 anche ebrei dalla Bosnia e dalla Dalmazia. Nel campo morirono circa 1.500 persone.
Da Rab si visiterà l’isola di Goli Otok, campo di concentramento instaurato dal regime jugoslavo insediatosi dopo la fine della seconda guerra mondiale, dove furono “rinchiusi” in condizioni disumane e sottoposti a lavori forzati insostenibili decine di migliaia di oppositori del regime. Tra i reclusi vi furono anche una cinquantina di ex operai dei cantieri navali di Monfalcone, che avevano combattuto contro il fascismo ed il nazismo e avevano scelto di trasferirsi a Fiume dopo la nascita della Jugoslavia.
Infine, prima di rientrare in Italia, un’ultima tappa è prevista a Lipa, un villaggio a nord di Fiume, sede di uno dei più efferati crimini commessi durante l’occupazione nazista subentrata a quella italiana. Il 30 aprile 1944, per rappresaglia l’intero paese fu circondato e dato alle fiamme. 259 persone, anziani, donne e bambini, vi trovarono la morte.
All’interno del progetto, attuato con la collaborazione di numerose associazioni ed esperti in vari campi, in diversi Istituti superiori delle province di Trieste e di Gorizia si sono attivati gruppi di studenti che prima dell’8 maggio, data in cui è previsto l’evento finale del progetto “Memoria e Impegno”, realizzeranno lavori specifici, dall’intervista a testimoni sopravvissuti ai campi di concentramento all’approfondimento dei simboli e dei luoghi della memoria presenti nel nostro territorio, dalle discriminazioni del disagio sociale al tema del diritto d’asilo e delle migrazioni, che saranno raccolti e pubblicati sul sito www.memoriaeimpegno.org, creato grazie al contributo delle Province coinvolte alla fine dello scorso anno scolastico e che già ospita alcuni lavori realizzati dagli studenti coinvolti negli anni scorsi dai progetti educativi seguiti dalla Tenda per la pace e i Diritti.
La Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, ha illustrato questa mattina le iniziative organizzate dall’Ente in occasione dell’8 marzo, Festa della donna, assieme alle esponenti della Casa internazionale delle Donne, della Commissione Pari Opportunità, alla Consigliera provinciale di parità e ai referenti del museo Minimu.
“L’appuntamento maggiormente significativo che abbiamo organizzato, si svolgerà proprio lunedì 8 marzo, alle ore 11.00, nella sede della Provincia di Trieste, quando nel corso di una cerimonia pubblica – ha detto Maria Teresa Bassa Poropat – consegneremo ad Ariella Reggio il Premio Primavera di donne.
Si tratta di un riconoscimento istituito per premiare le donne residenti nel territorio, che si sono distinte per l’impegno nei diversi campi delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport e del welfare”. Il premio che reca incisa l’immagine della Provincia di Trieste, sarà assegnato all’artista triestina per la capacità di interpretare con sottigliezza e versatilità il mondo femminile e per il contributo offerto allo sviluppo del teatro a Trieste, avendo collaborato con tutte le realtà del territorio toccando, accanto alla prosa anche i generi dell’opera e dell’operetta e per aver assicurato personaggi femminili di spessore al cinema e in televisione.
Ad Ariella Reggio viene anche riconosciuto il merito di aver contribuito alla fondazione nel 1976 del Teatro La Contrada, per aver sostenuto la formazione dei giovani e per aver dato spazio al dialetto come espressione della cultura locale.
La Presidente Maria Teresa Bassa Poropat ha quindi ricordato che la Provincia partecipa al progetto della Consulta femminile di Trieste relativo al “Concorso di scrittura femminile Città di Trieste” mettendo a disposizione il premio dedicato ai “Rapporti tra generazioni”; inoltre concorrerà con un contributo alla pubblicazione delle opere e, in collaborazione con la Consulta, promuoverà una lettura pubblica di alcuni brani da parte di Ariella Reggio in data e luogo da definire. La Provincia, per l’anno accademico 2009/10 ha contribuito alla realizzazione del corso universitario su “Storia delle donne e di genere”, promosso dalla Facoltà di lettere dell’Università di Trieste, che partirà in aprile e sarà aperto anche alle studentesse e agli studenti degli ultimi anni di scuola superiore. Con specifici contributi, l’Ente promuove e sostiene le iniziative di promozione culturale dell’associazionismo femminile (ad esempio: Rete DPI, Fotografare donna, Rassegna donne e cinema). Nel 2010 partirà il progetto Co.n.ci.l.i.o, volto al sostegno delle donne che, in questo periodo di crisi, sono fuoriuscite dal mercato del lavoro, con il quale si interverrà con l’erogazione di voucher per servizi.
La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Trieste, in occasione dell’8 marzo ha voluto partecipare alla programmazione delle attività della Casa internazionale delle donne con l’allestimento della mostra fotografica Re/Sister – donne in movimento (ritratti di donne del mondo contemporaneo attive nei movimenti sociali a livello globale), che sarà inaugurata presso la Casa di Via Pisoni 3 l’8 marzo alle ore 20 e rimarrà aperta per 2 settimane.
Mini-Mu, come partner sempre coinvolto e partecipe nelle diverse attività, per l’8 marzo offrirà laboratori per i bambini

Quarto appuntamento, dopodomani, venerdì 5 marzo, sempre alle ore 17.30, all’Auditorium del Salone degli Incanti, con due nuovi filmati del ciclo “Venerdì alla moda”, la rassegna di proiezioni organizzata dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Centro di ricerche cinematografiche La Cappella Underground, che accompagna ogni venerdì (fino al 16 aprile) la mostra “Mila e la notte. Abiti da sera di Mila Schön 1966-1993” dedicata alla grande stilista dalmata.
Saranno presentati stavolta il lungometraggio “Le amiche” di Michelangelo Antonioni (1955), ambientato in un atelier torinese e tratto da un racconto di Cesare Pavese, quindi il “corto” “Sette canne per un vestito” (1949), indagine documentaristica sulla lavorazione del rayon a Torviscosa.
Tutte le proiezioni del ciclo “Venerdì alla moda” sono a ingresso libero fino a esaurimento dei 100 posti disponibili. Nell’occasione l’orario di chiusura della mostra viene prorogato alle ore 21.

«In una città di spiccato gusto musicale e di grande tradizione teatrale, dove è allestito un raffinato museo specializzato come lo Schmidl, questo importante appuntamento espositivo a palazzo Gopcevich, dedicato a Renata Tebaldi, è una nuova occasione di gradevole approfondimento, che nella lirica ha il suo epicentro. Dopo la retrospettiva su Fedora Barbieri, a due anni da quella su Maria Callas, il bel canto è ancora alla ribalta con una protagonista, che proprio al Verdi debuttò nel 1945, ma che in altre significative occasioni non si dimenticò di Trieste. E oggi Trieste non dimentica chi ha onorato a livello internazionale la cultura musicale». Con queste parole, l’assessore alla Cultura Massimo Greco ha presentato quest’oggi (mercoledì 3 marzo) alla stampa la mostra “Renata Tebaldi. Profonda ed infinita” che sarà inaugurata venerdì 5 marzo, alle ore 17.00, nella sala Attilio Selva di palazzo Gopcevich in via Rossini 4 a Trieste.
Oltre a Greco, alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il direttore dell’Area Cultura del Comune, Adriano Dugulin, il conservatore del Museo Schmidl Stefano Bianchi, la presidente del comitato Renata Tebaldi e curatrice della mostra Giovanna Colombo e il curatore dell’allestimento Alfredo Corno.
Coprodotta dal Comitato Renata Tebaidi e dalla Fondazione Teatro Regio di Parma, con l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, la mostra ripercorre la luminosa carriera della cantante lirica Renata Tebaldi attraverso interviste, registrazioni audio e video, nonché una meravigliosa serie di abiti di scena, tra i quali spiccano quelli disegnati da Nicola Benois per il Teatro alla Scala e da Beni Montresor per il Metropolitan di New York. E poi ancora abiti da concerto, gioielli di scena, oggetti personali, fotografie ed alcune tra le prestigiose onorificenze ricevute dalla Tebaldi: Cavaliere di Gran Croce, Commendatore e Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana, Gran Plaque de Vermeil de la Ville de Paris (1986), Cravate de Commandeur de Arts et Lettres (1987), Légion d’honneur (1996). Ancora: espressioni di riconoscimento tra le quali spiccano quelle di Arturo Toscanini e di John Fitzgerald Kennedy, fino alla «Proclamation» dell’11.12.1995, conferitale dal Sindaco di New York Rudolph Giuliani in occasione del «Tebaldi Day».
Una sezione della mostra, curata da Stefano Bianchi, è dedicata alle presenze triestine di Renata Tebaldi, attraverso i materiali del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”. Si rivive così il debutto al Teatro Verdi il 30 dicembre del 1945 di una Tebaldi allora venitreennne nel ruolo di Desdemona nell’Otello verdiano. Nella medesima stagione veste i panni di Maddalena nell’Andrea Chénier di Umberto Giordano (gennaio 1946). E poi gli applauditi ritorni nelle stagioni successive: Elsa in Lohengrin di Richard Wagner (1947), ancora Wagner con Elisabetta in Tannhäuser (1949), Violetta in Traviata nel 1952. Gli onori, infine, tributati ad un’icona della lirica del Novecento, in occasione della sua visita a Trieste nell’aprile del 1994, con l’omaggio del Circolo Aziendale delle Generali e la visita al Museo Teatrale nella provvisoria sede di allora in Via Imbriani. La mostra sarà visitabile tutti i giorni ad ingresso libero con orario 9-19, fino a lunedì 5 aprile 2010 e sarà corredata da una serie di incontri, proiezioni e visite guidate a cura di Stefano Bianchi e di Vincenzo Ramon Bisogni (autore del volume Renata Tebaldi. Viaggio intorno ad una voce, edito da Azzali nel 1999).
Questi gli appuntamenti previsti nel programma de “I lunedì dello Schmidl. Lunedì 8 marzo, alle ore 17.00, “Renata Tebaldi profonda ed infinita”, conversazione con audizioni. Lunedì 15 marzo, alle ore 17.00, “Renata Tebaldi. La donna, l’artista, il mito”, proiezione del filmato di Mauro Biondini. Lunedì 22 marzo, alle ore 17.00, “Renata Tebaldi. Ritratto di una voce”, conversazione con audizioni e proiezioni. Lunedì 29 marzo, alle ore 17.00, “Renata Tebaidi nella Forza del destino”, conversazione con audizioni e proiezioni.

Celiachia, sepsi, malattie infiammatorie croniche intestinali: se ne e’ parlato oggi in un convegno all’Area Science Park di Padriciano (Trieste). Si tratta di patologie non sempre facili da diagnosticare soprattutto se, a esserne vittima, sono i bambini. Oggi pero’, la diagnosi e’ resa piu’ semplice e veloce da nuovi test rapidi messi a punto dalla Eurospital di Trieste.
Il primo marzo anche Trieste si mobilita per la Giornata nazionale “24h senza di noi”, uno sciopero degli stranieri promosso dal movimento “Primo marzo 2010″ contro il razzismo. Lo stop alle attività è stato organizzato con l’obiettivo di far capire all’opinione pubblica quanto sia determinante l’apporto dei migranti al funzionamento della società italiana. Il programma della manifestazione triestina – ha reso noto l’ICS-Ufficio Rifugiati onlus del capoluogo giuliano – prevede che si cominci la mattina alle 10.30 da piazza Cavana con arte e musica; alle 15 in piazza Sant’Antonio saranno cancellate le scritte razziste sui muri; alle 17 manifestazione cittadina in piazza Ponterosso. La giornata di concluderà in riva Traiana con musica, concerti e testimonianze. Lo sciopero, a livello provinciale, è proclamato da Cobas e Usi-Ait.
L’assessore comunale all’Ufficio Zoofilo Michele Lobianco ha incontrato stamane in Municipio i ‘salvatori’ della cagnetta Layla, recuperata il 9 gennaio scorso dopo che era sfuggita al proprietario rifugiandosi per un mese sotto un container nell’area della Sala Tripcovich.
Un plauso e uno speciale ringraziamento che l’assessore ha voluto personalmente rivolgere ai protagonisti dell’intera lunga operazione di salvataggio: i volontari della Lav (Lega antivivisezione) di Trieste- tra i quali in primo luogo Emanuela Rossi e Luisiana Furlanetto, oggi accompagnati dal responsabile Fulvio Caruso Tomsich e i Vigili del Fuoco con una squadra di 7 componenti, tra cui il caposquadra Roberto Rossoni e Claudio Antoniutti del Corpo Cinofilo, nonchè la Sette Service.
“Un ringraziamento sentito e un encomio alla preziosa attività svolta e alla grande attenzione e sensibilità dimostrata va ai Vigili del Fuoco e ai volontari della Lav che con grande slancio sono riusciti a far sì che si concluda felicemente il salvataggio della cagnetta, in condizioni veramente difficili”.
La vicenda di Layla era iniziata quando era sfuggita al guinzaglio del suo padrone durante una passeggiata, infilandosi quindi sotto un container e non volendo saperne di uscire per circa un mese, nonostante i numerosi appostamenti dei volontari Lav, sia di notte che di giorno. Finchè, accertatane definitivamente la presenza, sono stati fatti intervenire i Vigili del Fuoco che l’hanno recuperata. “Per due ore ci siamo impegnati per far uscire Layla da sotto il container – hanno riferito i vigili Rossoni e Antoniutti – perché la cagnetta era nascosta da rifiuti vari e poi, con pazienza, facendo pervenire anche l’autobotte con altri 5 membri della squadra e muniti di una tuta speciale, siamo riusciti a raggiungerla e portarla in salvo”. ”. “Anche per noi – hanno detto le volontarie Rossi e Furlanetto – non è stata un’impresa facile, perché Layla non si faceva vedere, così per accertarci che fosse realmente sotto il container e che stesse bene le portavamo ogni giorno, anche con la pioggia e con la neve, del cibo caldo”.
I vigili del fuoco di Trieste, che spesso vengono chiamati – è stato detto – per salvare ogni tipo di animale, con il Corpo cinofilo e i due cani in dotazione, hanno svolto attività di recupero e salvataggio, tra l’altro anche di numerose bestiole, durante le operazioni di soccorso ai terremotati in Abruzzo”. E’ stato poi riferito dal responsabile Lav, Tomsich che proprio diversi gatti provenienti dai salvataggi svolti all’Aquila, sono stati ospitati, tramite la Lav, al gattile di Cociani.
L’assessore Lobianco ha infine ricordato “la sensibilità e il grande cuore dei triestini nei confronti degli amici a quattro zampe, rilevata dai circa 16mila iscritti all’anagrafe canina e dai quasi 8mila gatti che vivono in città, secondo le stime risultanti all’Ufficio Zoofilo”.
Ufficio stampa Comune Trieste
Ha avuto luogo ieri pomeriggio l’accensione “ufficiale” del nuovo impianto di illuminazione pubblica stradale di via d’Angeli, nel rione di Rozzol.
All’inaugurazione, nei pressi della scala Bonghi, erano presenti l’Assessore comunale all’Economia e ai rapporti con le Società partecipate dal Comune Paolo Rovis con il dirigente dell’Area Sviluppo Economico Edgardo Bussani, il presidente della locale VI Circoscrizione Gianluigi Pesarino Bonazza, l’ing. Massimo Carratù responsabile della Divisione Energia di Acegas-Aps, assieme a Luca Vascotto e ad altri tecnici dell’Azienda, nonché un rappresentante della ditta Mari e Mazzarolli che ha eseguito i lavori edili e di scavo.
Con l’accensione di quest’ultimo segmento si è concluso il più ampio intervento di rinnovo degli impianti che, in questa zona, ha compreso poche settimane fa anche la via Revoltella, a partire dall’intersezione con via Rossetti e fino al bivio con la stessa via d’Angeli, con un totale complessivo di 118 nuovi punti luce (erano 55 in precedenza!) installati e posizionati su sostegni di tipo decorativo.
Lungo la via d’Angeli in particolare è stato anche realizzato l’impianto al servizio del marciapiede alberato, sul lato “a monte” della via, fino a questo momento non dotato di illuminazione specifica e che pertanto, ricevendo una luce molto meno diretta dal centro della strada e anche per la presenza delle fronde degli alberi, risultava piuttosto scuro.
Tutte le suddette zone erano infatti precedentemente illuminate solo da impianti aerei sospesi, costituiti fra l’altro da corpi illuminanti che per tipologia e vetustà avevano raggiunto il termine della vita utile.
Ora sono invece impiegati corpi illuminanti da 150 W ai vapori di sodio per le illuminazioni stradali e da 70 W per l’illuminazione dei marciapiedi della via d’Angeli, di tipologia analoga a quelli recentemente installati in altre zone della città (Piazza Sansovino, San Vito, via Baiamonti, via Locchi ecc.), conformi alla Legge Regionale 15 dd. 18.6.2007 e alle norme UNI 11248 e UNI EN 13201.
Da considerare anche che per la diversa tipologia dei sostegni e per il posizionamento sotterraneo degli impianti di alimentazione, l’impatto visivo dei nuovi impianti risulta notevolmente ridotto e abbellito.
Il vecchio impianto, alimentato in linea aerea e sospeso su tesate o pali in ferro o cemento, verrà completamente demolito.
Intanto – è stato pure detto ieri – anche in via Cologna è in corso la sostituzione completa dell’impianto di illuminazione pubblica stradale: attualmente è stata completata la prima fase nel tratto compreso tra l’incrocio con la via Fabio Severo e l’incrocio con Pendice Scoglietto. Anche qui, in luogo dei punti luce esistenti, ormai vetusti, ne verranno installati 117 nuovi di tipo decorativo.
Anche in questo caso saranno impiegati corpi illuminanti da 150 W ai vapori di sodio per le illuminazioni stradali e da 100-70 W per l’illuminazione delle vie laterali.
Da rilevare che, secondo un calcolo già effettuato dai tecnici della Divisione Energia di Acegas-Aps, con i nuovi impianti si è potuto in via Cologna, mantenendo inalterato il numero di punti luce ridurre la potenza e quindi i consumi (-25%) grazie all’impiego di corpi illuminanti ad alta efficienza, mentre in via Revoltella, pur mantenendo praticamente inalterata la potenza e quindi pareggiando i consumi, si è potuto raddoppiare il numero di punti luce garantendo un’illuminazione più diffusa e omogenea.
Viva soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Paolo Rovis che ha sottolineato come, grazie alle nuove tipologie degli impianti, all’aumento complessivo dei punti luce corrisponda, in modo inversamente proporzionale, un minor consumo energetico e minori spese. “Non vanno contemporaneamente trascurati altri due aspetti altrettanto importanti come il significativo miglioramento estetico e l’ulteriore abbellimento architettonico della città – importante anche per i buoni risultati della nostra “proposta turistica” – e la maggior sicurezza per i cittadini in relazione alla maggiore luminosità delle strade. Tutti aspetti che – ha concluso Rovis –, all’insegna del motto “Più luce, più sicurezza, meno consumi”, ben giustificano il rilevante impegno dell’Amministrazione Comunale in questo settore.
Dal canto loro, sia il presidente della Circoscrizione Pesarino Bonazza che l’ing. Carratù di Acegas-Aps hanno comunemente rilevato il positivo apporto dei cittadini residenti che, anche tramite la Circoscrizione, hanno fornito utili indirizzi e suggerimenti per la miglior impostazione delle opere.
Ufficio stampa Comune Trieste
Circa 1.200 incontri commerciali, 241 espositori e 255 extravergini: sono i numeri della quarta edizione di ”Olio Capitale – Il Salone degli oli extravergini tipici e di qualita”’, in programma alla Fiera di Trieste dal 5 all’ 8 marzo prossimo. Nonostante la crisi economica – ha sottolineato il presidente di Fiera Trieste Spa, Fulvio Bronzi, durante la presentazione della manifestazione, stamani, nel capoluogo giuliano – rispetto al 2009, ‘Olio Capitale’ fa registrare un aumento del 5% nel numero di espositori (60 provengono dall’estero, in particolareCroazia, Slovenia, Spagna e Polonia).
L’assessore provinciale alle Politiche attive del Lavoro, Adele Pino, alla presenza della Presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, ha premiato oggi i due vincitori del concorso creoimpres@provincia.trieste.it, indetto nell’ambito del progetto Emozioni, Creatività, Impresa e stato finanziato dall’Unione Province Italiane.
Si tratta di Martina Malalan, classe 1984, e Gabriele Pitacco, nato nel 1980, che hanno presentato due progetti ritenuti dalla commissione particolarmente significativi per lo sviluppo del territorio provinciale.
Martina Malalan è tecnico chimico-biologico, laureata in Tecniche erboristiche. La vittoria le permetterà di avviare un’impresa per la coltivazione e la trasformazione di piante aromatiche e medicinali, valorizzando soprattutto alcune specie autoctone della landa carsica, coniugando così in maniera intelligente l’aspetto della salvaguardia delle tradizioni con un’attività agricola innovativa per il territorio.
Gabriele Pitacco è invece un brillante architetto: a dispetto della giovane età, ha infatti alle spalle già importanti esperienze formative e lavorative in Olanda ed in Cina, presso prestigiosi studi di architettura a Rotterdam ed a Pechino. Il premio gli servirà ad aprire uno studio specializzato di progettazione nel settore della sostenibilità ambientale, a livello internazionale. Nel progetto ha già previsto l’assunzione di altri due giovani laureati.
Il premio della Provincia di Trieste copre il 70% delle spese che i due giovani imprenditori dovranno affrontare per far partire le loro attività. L’assessore Pino ha voluto oggi premiare tutti i partecipanti al concorso consegnando loro un attestato di riconoscimento e ha manifestato la volontà dell’Ente di reperire risorse per riproporre il bando: “Anche i non vincitori – ha detto Adele Pino – troveranno assistenza da parte della Camera di commercio per avviare l’attività”. Hanno partecipato al concorso giovani tra i 18 e i 30 anni, non ancora occupati o iscritti alle liste di disoccupazione, intenzionati ad avviare un’impresa o un’attività rientrante nella categoria libere professioni in qualità di titolare, socio o libero professionista. Il concorso è stato realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trieste, la CNA, la Confesercenti, l’Erdisu ed i comuni di Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, Sgonico e San Dorligo della Valle.



Rimettere al centro della riflessione storiografica le vicende che portarono, con il trattato di pace del 1947, alla cessione dell’Istria e della Dalmazia all’ex Jugoslavia di Tito: è lo scopo del primo seminario per docenti e studenti sulle vicende del confine orientale, che si tiene a Roma. L’iniziativa, che si svolge nella sede del Ministero della Pubblica Istruzione, è stata fortemente voluta dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati nel quadro del Tavolo di coordinamento con il Governo.








