Archive for the ‘ Ambiente ’ Category

ENERGIA: SINDACO TRIESTE, LUBIANA NON COLLABORA

Per il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza (Pdl), “la mancanza di collaborazione della Slovenia potrà anche pesare nei rapporti bilaterali”. Lo ha detto nella serata di ieri, interpellato dall’ANSA sul via libera del Parlamento di Lubiana alla proposta del Governo sloveno di aprire una procedura contro l’Italia sul tema del rigassificatore di Trieste. “Gli sloveni vanno avanti – ha dettoDipiazza – ma in effetti vanno indietro. Pochi giorni fa il ministro degli Esteri, Franco Frattini – ha aggiunto il primo cittadino – mi ha assicurato che abbiamo il pieno appoggio dell’Europa, per cui credo più al ministro che al Parlamento sloveno”. (ANSA)

Energia: Gnl Trieste; Potocnik, soluzione bilaterale

Il Commissario europeo all’Ambiente, lo sloveno Janez Potocnik, ha espresso oggi a Bruxelles, a margine dell’incontro avuto con il Ministro Stefania Prestigiacomo, l’auspicio che una soluzione bilaterale venga individuata sulla questione del rigassificatore da costruire nel golfo di Trieste, a pochi metri dal confine con la Slovenia. Lo ha riferito il Ministero italiano dell’Ambiente, che ha precisato che la questione e’ stata solo brevemente accennata al termine dell’incontro sul problema dei rifiuti. Il Ministero ha spiegato che il ministro Prestigiacomo ha ascoltato il breve invito ed e’ stato ribadito che la disponibilita’ italiana non e’ mai mancata.

ENERGIA: GAS NATURAL, CRESCE GNL VERSO ITALIA ‘STRATEGICA’

Gas Natural prevede di portare in Italia, nel corso di questo inverno, più di 280 mila metri cubidi gas naturale liquefatto (Gnl). Il trasporto è previsto con la nave metaniera Scf Artic, che ha una capacità di 70 mila metri cubi, con quattro diverse forniture al terminal di rigassificazione di Panigaglia (LaSpezia). Lo ha reso noto ieri la multinazionale iberica, sottolineando che in questo modo viene raggiunto il decimo scarico di Gnl per il mercato italiano e che nuove consegne sono previste a breve. Gas Natural conferma così l’interesse al mercato italiano,che, “sia per la posizione strategica, sia per le sue esigenze energetiche, costituisce – afferma – un’importante opportunità”. In una nota, Gas Natural ricorda che sta portando avanti il progetto per un impianto di rigassificazione a Trieste, “città- sottolinea – molto vicina alla zona con il più alto tasso di consumo industriale di gas e zona ben collegata alla rete nazionale dei gasdotti, cosa che permetterà all’impianto di rifornire il mercato italiano con maggiore flessibilità e sicurezza di approvvigionamento”.

SMOG: WWF FVG, PROVVEDIMENTI CONCRETI CONTRO INQUINAMENTO

“In Friuli Venezia Giulia i cittadini si aspettano dalle Amministrazioni provvedimenti concreti e non ‘fermi auto’ simbolici”: lo afferma, in una nota, il presidente del Wwf regionale, Roberto Pizzutti. Secondo Pizzutti, “il lancio della domenica senza traffico per il 28 febbraio da parte dei comuni di Milano e Torino non aiuterà a risolvere i problemi legati al traffico automobilistico nelle città, e avrà un valore di sensibilizzazione estremamente limitato, in quanto le amministrazioni comunali si sono limitate ad una adesione fredda e poco convinta, quando non hanno addirittura proclamato la completa inutilità dell’iniziativa (Trieste)”. Il Wwf propone alla Regione, in vista della imminente riorganizzazione dei trasporti pubblici regionali, unpiano serio di parcheggi periferici serviti da bus navetta, da realizzare nei quattro capoluoghi di provincia.

ENERGIA: GNL TRIESTE; SWG, 67% CITTADINI SI DICE ‘INFORMATO’

Il 67% dei triestini ritiene di essere informato sulla possibilità che un impianto di rigassificazione sia costruito a Trieste. Il dato emerge da un’indagine svolta nel mese di febbraio dalla Swg per il quotidiano Il Piccolo e il Circolo della Stampa del capoluogo giuliano, che è stata presentata ieri pomeriggio. Nel 2007 la percentuale di ‘informati’ arrivava al 46%. In particolare, su un campione di 1400 cittadini maggiorenni residenti a Trieste consultati con il metodo Cawi (online), oggi il 7% ritiene di essere “molto informato” e il 60% “sufficientemente informato”. Il 69% del campione ritiene di essere “molto o abbastanza informato” sugli aspetti ambientali, il 55% sulla sicurezza e il 48% sugli aspetti economici. L’86% ha acquisito informazioni sui rigassificatori da organi di stampa, il 50% da radio e televisione, il 30% da associazioni ambientaliste; il 53% ritiene sarebbe giusto coinvolgere i cittadini con referendum consultivi. Il rischio più sentito dai triestini è quello dell’impatto sull’ambiente marino, mentre la sicurezza è tra gli aspetti meno temuti. In generale, il 49% del campione ritiene che “un impianto di rigassificazione possa rappresentare un rischio per la popolazione”; il 35% pensa che non possa essere un rischio; il 16% non sa come rispondere al quesito.

RIGASSIFICATORE TRIESTE: SLOVENIA ANNUNCIA PROCEDURA UE

Il governo sloveno ha incaricato il ministero dell’ambiente di preparare la documentazione con la quale intende dimostrare alla Commissione europea che l’Italia, con la costruzione del rigassificatore vicino a Trieste, violerebbe una serie di convenzioni internazionali e alcune direttive europee. Lo ha annunciato il ministro dell’ambiente sloveno, Roko Zarnic, entrato in carica la settimana scorsa. Prima di procedere in sede internazionale, ha detto Zarnic,la Slovenia tenterà ancora una volta nei contatti bilaterali di raggiungere un accordo con l’Italia per indurla a rinunciare alla costruzione dell’impianto. Nel caso la Commissione europea consideri valide le argomentazioni slovene, si avvierebbe una procedura contro l’Italia davanti alla Corte della Comunità europea. In caso contrario, ha precisato il ministro Zarnic, la Slovenia potrebbe avviare da sola una procedura contro l’Italia. “Per la vicinanza al confine e al territorio sloveno gli effetti negativi del rigassificatore vicino a Trieste, che sia sulla terraferma o nel Golfo di Trieste, sono inaccettabili” ha concluso Zarnic, spiegando che si tratta di impatti negativi e rischi per l’ambiente, la sicurezza, il turismo, la pesca e altre attività.

Energia: Idv Trieste, basta nebbie su rigassificatore Zaule

”Basta con le nebbie sul rigassificatore di Zaule, basta ai misteri che ancora permangono”: lo afferma, in una nota, il coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori di Trieste, Mario Marin. Secondo l’IdV, ”ogni cittadino ha il diritto di pretendere una corretta e puntuale informazione soprattutto quando da essa dipende la sua sicurezza e la sua salute”. L’IdV propone pertanto ”a tutte le forze progressiste, alle associazioni ambientaliste e a tutti coloro che ritengono che l’ambiente e la sicurezza debbano essere un baluardo insormontabile di civilta’, una grande manifestazione di protesta, che dia un forte segnale del malessere che sta vivendo la nostra citta’ nei confronti di questo progetto”.

Ventitre tonnellate di pellets radioattivi di origine ucraina, provenienti dall’Ungheria, sonostate sequestrate da personale del Servizio Antifrodedell’Ufficio delle Dogane di Trieste, con la collaborazione dei Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Udine, presso laSezione operativa di Fernetti, sul Carso triestino. La merce, destinata ad essere importata in Italia – si precisa in una nota – presentava, ad un primo controllo,un’anomalia radiometrica corrispondente a circa 2,5 volte il fondo naturale. A seguito delle analisi effettuate dal Dipartimento di Udine- Sezione di Fisica dell’Arpa del Friuli Venezia Giulia, il carico è risultato con valori del Cesio 137 vicini a 200 Becquerel al Kg, notevolmente superiori ai limiti di legge. L’Ufficio delle Dogane segnala che tale materiale, destinato alla combustione in impianti di riscaldamento domestico, una volta bruciato presenta una concentrazione fino a 100 volte superiore a quella attualmente misurata nei tronchetti.

ambiente: fvg; nel 2008 raccolta differenziata al 42%

Nel 2008 la raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Friuli Venezia Giulia si e’ attestata al 42%, una percentuale inferiore all’obiettivo fissato del 45%. Il dato e’ emerso nel corso delle audizioni sul Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, in corso nella quarta commissione del Consiglio regionale, a Trieste. Nel 2008 sono state 600mila le tonnellate di rifiuti raccolti, circa 500 kg per cittadino.

Area Marina Protetta Miramare

Il centro visite dell’Area Marina Protetta di Miramare è aperto al pubblico con il seguente orario:

Domeniche dalle 10.00 alle 13.00
Festivi mattino dalle 10.00 alle 13.00
Festivi pomeriggio dalle 14.00 alle 16.30

(orari sono validi fino al 15 marzo 2010)

Si ricorda inoltre che per tutto il mese di febbraio, fino alle 17.00, sarà possibile accedere al Parco di Miramare dal porticciolo di Grignano.

L’area protetta è situata ai piedi del promontorio di Miramare, propaggine litoranea incastrata tra il porticciolo turistico di Grignano e la riviera di Barcola, meta balneare estiva dei locali. L’ambiente in cui è localizzata è un tratto marino-costiero, roccioso nella sua porzione costiera e che digrada in massi, ciottoli e formazioni fangose mano a mano che ci si sposta dalla costa al mare. I fondali sono rocciosi, ciottolosi e sabbiosi sino alla profondità di 8 metri circa, poi sono costituiti da fango, la profondità massima è di 18 metri. La costa è formata da roccia calcarea tipica del Carso, territorio di cui il promontorio di Miramare rappresenta una piccola estensione del litorale.

per ulteriori informazioni visitate il sito della Riserva Marina di Miramare di Trieste

Spedizione Triestina in Vietnam – si torna a casa

Sta volgendo a termine l’attività della spedizione triestina in Vietnam. Clubradio, in esclusiva, vi ha raccontato i momenti salienti dell’avventura. Leggiamo assieme l’aggiornamento di quest’oggi e attendiamo il ritorno a casa del gruppo.

Eccoci giunti quasi alla fine della nostra spedizione. Siamo ritornati ad Hanoi dopo il giro turistico ad Halong Bay e Cat Ba Island, siti patrimonio dell’UNESCO, molto belli anche se ci sono progetti ciclopici per darli in pasto al turismo di massa., speriamo nel buon senso. Oggi e’ il primo dell’anno siamo entrati nell’anno della Tigre e quindi Buon Anno a tutti quelli che lo festeggiano. In questi giorni prima della partenza ci godiamo ancora Hanoi, le sue pagode e musei.

grazie a Clarissa Brun presidente dell’associazione Karst Water Exploring (Ka.W.E.) di Trieste

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Dare risposte concrete, in termini di sostegno e cooordinamento, alla ricerca sulle malattie asbesto correlate, prima del picco di decessi per amianto, previsto intorno al 2018 dall’Organizzazione mondiale della sanità: è quanto si propone l’Eara (European asbestos risks association). L’Associazione ha fatto il punto ieri a Trieste, nel corso di un convegno internazionale, sullo stato della ricerca nel settore, sottolineando la necessità di una collaborazione tra esperti della macroarea socio-sanitaria dell’Euroregione per la ricerca dei fondi a livello comunitario e per ottimizzare il loro impiego. “Non è possibile – ha detto il presidente dell’Eara, Roberto Fonda – che molti tumori ormai vengano debellati e questo, che si conosce più o meno da vent’anni, non abbia fatto registrare in tutto questo tempo progressi significativi. Eppure i ricercatori ci sono, ma servono fondi e coordinamento perché le risorse non siano disperse”.

Ambiente: Arresti CC nel nordest, farmaci smaltiti in terreni

Una organizzazione per delinquere che disperdeva medicinali scaduti di ospedali in terreni e’ stata sgominata dai carabinieri del comando tutela Nucleo Ecologico di Udine, che sta eseguendo dalle prime ore di oggi provvedimenti restrittivi e perquisizioni tra Veneto e Friuli. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Udine Alessio Verni su richiesta del Pm Viviana Del Tedesco nell’ambito di una inchiesta su un traffico illecito di rifiuti, falsita’ documentale e truffa ai danni della pubblica amministrazione. Tra gli indagati figurano due funzionari dell’Arpa di Udine. L’operazione vede impegnati i carabinieri del gruppo tutela dell’ambiente di Treviso (Noe di Udine, Treviso e Venezia), con il supporto dei militari dell’arma dei comandi provinciali di Udine, Venezia e Treviso, che stanno sequestrando varie societa’ e una decine di mezzi per il trasporto dei rifiuti.

Secondo il Wwf del Friuli Venezia Giulia “l’atteggiamento di Gas Natural, azienda spagnola che intende realizzare un rigassificatore nel porto di Trieste, è sempre più arrogante” mentre la diocumebntazione per la Via “é inadeguata”. Il Wwf, dopo aver ricordatro che Gas Natural ha inviato la documentazione per l’ottenimento della Via, ha inviato alla Regione le proprie osservazioni, che contengono una critica serrata del materiale di Gas Natural. “La società incaricata della stesura degli elaborati tecnici non è più Medea (come per gli studi di impatto ambientale per la Via) – ha osservato il Wwf – bensì URS Italia, ma la qualità non migliora.” “Le relazioni stavolta sono firmate dagli estensori (quelle di Medea erano anonime) – ha reso noto il Wwf – ma si risolvono in una sorta di riassunto di quelle già presentate, tra il 2006 e il 2008, per la procedura Via ministeriale. Per di più, gli elaborati sono infarciti di errori anche grossolani”. Per il Wwf poi “lo studio sulla dispersione delle acque di scarico del rigassificatore è sempre lo stesso identico, a firma della società DHI, già presentato per la VIA e “demolito” non soltanto dagli ambientalisti due anni fa, ma anche dall’ISPRA (organo tecnico del Ministero dell’ambiente), che lo aveva definito nel febbraio 2009 “inadeguato dal punto di vista concettuale”.

ancora aggiornamenti dal vietnam

Sempre avanti con l’esplorazione delle grotte del Vietnam. Il gruppo speleologico Triestino continua l’attività, l’aggiornamento è quasi in tempo reale grazie a internet.

Siamo appena ritornati nel paese di Quan Ba dopo l’esplorazione dell’inghiottoio trovato la scorsa settimana….ne valeva veramente la pena! L’enorme ingresso e’ solo il preludio di quello che c’e’ all’interno! Dopo il cavernone iniziale con stalattiti pendenti come lampadari inizia un meandro continuo fino in fondo, alto anche 34m e largo 10m, ben levigato e modellato dall’acqua, si percorre quasi interamente camminando e arrampicando tranne alcuni salti da fare con la corda. La grotta raggiunge la profondità di un centinaio di metri, mentre per lo sviluppo dobbiamo mettere il rilievo in bella copia. Finisce in un passaggio stretto, a livello del pavimento, probabilmente continua ma solo per l’acqua!. Veramente bella. Ciliegina sulla torta, gli abitanti del villaggio sopra le pareti dove di apre la grotta appartenenti all’etnia Sao erano molto interessati alla grotta tanto che hanno voluto vedere le foto e quando hanno visto le pozze con l’acqua hanno sgranato gli occhi chiedendo se quella era veramente acqua, quindi utilizzabile…questo dimostra che ognuno di noi vede la grotta in modi diversi! Le esplorazioni sono finite, abbiamo visto altri nuovi ingressi e con il magone e la voglia di infilarsi dentro li abbiamo lasciati per un’altra volta. Domani ritorniamo ad Hanoi e ci tufferemo a piè pari nel caos della capitale pronti per i festaggiamenti del TET, però, un paio di giorni di relax ad Ha Long Bay ce li facciamo!

Clarissa Brun


La Baia di Ha Long (vietnamita: Vịnh Hạ Long) è un’insenatura situata nel golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Fa parte della provincia di Quang Ninh e comprende circa 3000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. La baia si trova 164 km ad est della capitale Hanoi, non lontano dal confine con la Cina. In lingua vietnamita il termine “Hạ Long” significa “dove il drago scende in mare”. Dal 1994 è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

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