Published On: dom, lug 1st, 2012

Prosegue senza sosta il viaggio di Pietro, dopo Parigi Bruxelles e Rotterdam

Dopo l’esperienza Parigina, che ha catalogato la capitale Francese come poco “user friendly” nei confronti dei portatori di handycap motori come il nostro Pietro Rosenwirth, prosegue il viaggio “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere”.

a seguire i commenti relativi a Parigi

Affrontare la capitale francese da disabile è stata un’esperienza non facile per il triestino Pietro Rosenwirth, che a Parigi con grande sorpresa ha trovato ostacoli e barriere, sia fisici che burocratici, rendendo le giornate di sosta un’esperienza deludente. Agli automobilisti intolleranti non appena si è immerso nel traffico cittadino che in più occasioni hanno messo a repentaglio la sua incolumità (nonostante il contrassegno di portatore di handicap ben visibile sul mezzo), si sono aggiunti gli ostacoli di tipo fisico, scale, percorsi accidentati, che ne hanno impedito la circolazione in scooter ma anche la deambulazione a piedi, tanto da costringerlo a trascorrere gran parte del tempo in albergo, dove peraltro, a causa di un guasto all’aria condizionata, si è anche buscato un raffreddore.

Che Parigi non fosse handycap friendly rispetto ad altre realtà francesi di assoluta efficienza da lui visitate in precedenza, come Marsiglia, Tolosa, Poitiers, Bordeaux, è stato da subito evidente, come confermato anche dal vice presidente dell’Associazione dei Paralizzati di Francia Pascale Ribes, il quale, in un incontro nella sede parigina dell’organizzazione alla presenza di alcune realtà associative che operano nel sociale, ha elencato le problematiche che i disabili a Parigi devono affrontare quotidianamente, principalmente di tipo architettonico, che non permettono di condurre una vita all’insegna della normalità.

Nonostante i solleciti da parte dello staff dello stesso Rosenwirth come pure da parte del Consolato d’Italia, il Comune di Parigi ha preso tempo in merito alle numerose richieste di ricevere il biker triestino, assicurando che avrebbe trasmesso la richiesta a questo e quell’ufficio, ma di fatto rendendosi irreperibile.

A completare la serie di esperienze negative nella capitale, la negata visita alla tour Eiffel, simbolo della città. Per i disabili infatti, anche con parziale mobilità, il monumento, pur essendo dotato di ascensori che portano fino in cima, per “motivi di sicurezza”, come spiegano i responsabili, è accessibile solo fino al secondo piano, ovvero la sola base della struttura. Per i disabili inoltre non sono previsti particolari percorsi agevolati per evitare le ore di coda sotto il sole cocente. “Un’inaccettabile discriminazione – secondo Rosenwirth – che viola ogno principio di uguaglianza e solidarietà”.

Raggiunta anche Bruxelles ed ora si punta all’Olanda – direzione Rotterdam.
Segui il viaggio di Pietro che ad oggi vede percorsi, con aggiornamento alle 13.18 di oggi 1 luglio 2012, 4653 km. Viaggia a 90 km/k sulle strade Olandesi di Zandhoven. Clicca qui per vedere in tempo reale dove si trova Pietro con il suo scooter multiadattato. (username handytrike – password pentagramm)

www.handytrike.eu

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