Published On: lun, mar 19th, 2012

Presentato l’obiettivo del progetto partecipato e aperto a tutti “In Boschetto”

Valorizzare, recuperare e tutelare il “Boschetto”, ovvero il parco del Farneto, l’esteso “polmone verde” di oltre 915.000 mq di superficie che sovrasta il rione di San Giovanni e che si estende da San Luigi a Melara fino al rio Farneto nella valle di Longera.
E’ questo l’obiettivo del progetto partecipato e aperto a tutti “In Boschetto”, le cui linee guida sono state illustrate questa mattina (lunedì 19 marzo) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta del Comune, alla quale sono intervenuti tra gli altri l’assessore Emiliano Edera, il presidente di Legambiente Lino Santoro, il presidente dell’ Isdee del FVG prof. Cherubini, il presidente della Pro loco di San Giovanni-Cologna Luciano Ferluga, oltre a Tiziana Cimolino tra i promotori dell’iniziativa e alla consigliera comunale Annamaria Mozzi e ad alcuni rappresentanti delle circoscrizioni e di realtà interessate.
In pratica è da 10 anni (da quando l’allora amministrazione Illy aveva avviato attraverso fondi europei il recupero urbano del parco del Farneto) che il “Boschetto” non riceve alcuna manutenzione. Da qui –è stato evidenziato a più voci- la necessità di favorire un intervento che consenta la sua valorizzazione, con il recupero dei sentieri e degli spazi attrezzati, oltre che delle aree verdi, per fare in modo che il “Boschetto” torni ad essere uno spazio frequentato e fruibile alla cittadinanza, mantenendo quelle caratteristiche di bosco urbano, serbatoio di biodiversità per piante funghi e animali. Attorno a questo progetto si sono messi a lavorare insieme il Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia, Legambiente, la Pro loco di San Giovanni, Eurosan, l’associazione “Il pane e le rose” ed anche enti come l’Isdee e il Comune di Trieste, con l’obiettivo sociale e culturale di favorire la responsabilizzazione dei cittadini e il coinvolgimento delle scuole, che potranno trovare nel boschetto un’aula all’aperto, una naturale collocazione per apprendere conoscenze sul verde urbano.
“E’ un intervento molto importante –ha detto l’assessore Emiliano Edera- che va verso la valorizzazione del nostro patrimonio a 360 gradi, coinvolgendo periferie e rioni in un rinnovato impegno di cultura ambientale”. “Queste iniziative –ha concluso Edera- sono quelle che fanno cultura e che si aprono a tutti, anche a favore delle nuove generazioni”.
“Spero che questo progetto –ha detto Santoro- stimoli il Comune a favorire quella manutenzione che è mancata in questi ultimi 10 anni, ma anche a far crescere la presenza e la partecipazione di associazioni, abitanti del rione, cittadini e scuole”. Evidenziando alcune criticità ambientali della città, il prof. Cherubini ha invece sottolineato l’importanza del “Boschetto” per i bambini e gli adulti, per chi deve studiare, esortando a far sì che diventi “un laboratorio di verde e di salute”. Il presidente Ferluga ha a sua volta confermato la validità di “lavorare in sinergia”, manifestando la disponibilità della Pro loco ad “essere sportello sul posto”, curando anche le iniziative che verranno proposte. Infine per l’organizzazione, Tiziana Cimolino ha annunciato che giovedì 29 marzo, alle ore 17.30, nella sala di via San Cilino 40/2, si terrà un’assemblea aperta a tutti i cittadini che vogliono partecipare al progetto “In Boschetto”.
COMTS-GC

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