Massima liberta’ di accesso e transito delle merci con extraterritorialita’ doganale: sono questi alcuni degli asset che saranno promossi dal Porto di Trieste al Sitl di Mumbai alla clientela indiana. Presente nell’ambito del Napa (North Adriatic Ports Association), la presidente Marina Monassi presentera’ le peculiarita’ offerte dal Porto di Trieste all’economia indiana. ”L’extradoganalita’ comporta tutta una serie di condizioni di operativita’ di maggior favore nel Porto Franco di Trieste – ha detto Monassi – e risulta l’elemento di maggior vantaggio di questo scalo, che ha una disciplina diversa da quella comunitaria e nazionale”. Il tal senso il presidente dell’Autorita’ portuale ha sottolineato che ”non e’ facile poter avere, come offriamo invece noi, il diritto di ingresso delle merci nel Porto Franco qualunque sia la loro destinazione, provenienza e natura con la possibilita’ di sostare per tempo indeterminato in esenzione da dazi e imposizioni diverse dal corrispettivo prestato con l’operatore che non ha l’obbligo di dare una destinazione doganale, potendola scegliere in un secondo momento”. Le importazioni dall’India verso l’Italia nel primo semestre del 2010 ammontavano a 1,8 miliardi di dollari (+19,4% sul 2009). Le importazioni si riconducono in particolare a prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento, mezzi di trasporto, nonche’ prodotti di base e metallo e chimici. Verso l’Europa l’India esporta ma anche importa quote crescenti di prodotti che spaziano in vari settori che troverebbero nello scalo triestino un utile interlocutore per i transiti.
Porto: Trieste; a Mumbai per promuovere punti franchi
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