Bel concerto di beneficenza pro ABIO – l’Associazione per il bambino in ospedale, presente a Trieste al Burlo – sabato 17 alla Chiesa di San Giacomo, con la partecipazione del’attore triestino Francesco Gusmitta, del duo violino – organo Quarantotto – Ninci, e del celebre Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, il tutto organizzato dallo Studio Professionale Twenty Count.
L’attore Francesco Gusmitta, che vanta numerose esperienze di rilievo nella prosa, nella fiction televisiva, nella radio e nel doppiaggio che tra l’altro insegna alla Bussola dell’Attore, ha condotto la serata iniziando con la lettura dell’interessante e profetica poesia “L’Arpista” di Karol Wojtyla, accompagnato dall’arpista dodicenne Paola Gregoric.
E’ stata poi la volta del duo composto dal giovane violinista triestino Silvio Quarantotto e dall’organista fiorentino Vincenzo Ninci, docente al Conservatorio di Ferrara e organista della Chiesa di S. Caterina da Siena a Trieste, che hanno eseguito un’inedita sonata di Giuseppe Tartini conservata alla Biblioteca Antoniana di Padova e presentata dalla professoressa triestina Margherita Canale Degrassi, docente al Conservatorio di Trieste e Dottore presso la Scuola di Storia e Critica dei beni artistici, musicali e dello spettacolo dell’Università di Padova.
Di alto livello l’esecuzione del Duo, che ha poi altrettanto ben interpretato le celeberrime Variazioni sul tema della “Follia” di Arcangelo Corelli.
E’ seguita l’esibizione del Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, una delle più importanti e note realtà musicali della nostra regione, che da decenni gira il mondo con successo ininterrotto e la vincita di numerosi concorsi internazionali.
Il Coro ha eseguito un originale ed intelligente programma natalizio, comprendente il Padre Nostro del compositore russo Nikolaj Kedrov (1871-1940), La Notte, il Salmo 23 ed il Gondoliere di Franz Schubert, il Vespro per violoncello e coro Adspice Domine di Mendelssohn, con al violoncello il giovane ma molto promettente udinese Antonio Merici, Traumlicht di Richard Strauss, l’Ave Maria – Angelus Domini del tedesco Franz Xaver Biebl (1906 – 2001), O Magnum Mysterium dell’americano Morten Johannes Lauridsen (1943), Lux Aurumque dell’altro americano Eric Whitacre (1970), per concludere col famosissimo “Minuit, chrétiens!” (“O Holy Night”) del francese Adolphe Charles Adam (1803 – 1856).
Di altissimo livello l’interpretazione del Coro, preparato splendidamente da Fabiana Noro, ancora più rimarchevole tenendo conto del fatto che si tratta di un coro non professionista. Lunghissimi gli applausi del numeroso pubblico che ha riempito tutta la chiesa, ed il Coro ha concesso come bis un altro classico natalizio, The Little Drummer Boy della statunitense Katherine Kennicott Davis.
Alberto Godas