22:06 - giovedì 17 maggio 2012

Al Miela Piero Sidoti con Genteinattesa live


Teatro Miela

Venerdì 1 aprile 2011, ore 21.00

GENTEINATTESA live
PIERO SIDOTI – voce, chitarra
ANTONIO MARANGOLO –, sax, percussioni
NICOLA NEGRINI – contrabbasso

GENTEINATTESA – da leggersi così, tutto d’un fiato – è il primo disco del cantautore di Udine PIERO SIDOTI. Nel 2010 ha vinto la prestigiosa TARGA TENCO per l’opera prima.

GENTEINATTESA è un titolo vagamente beckettiano. Rimanda a persone anonime che stazionano nell’incertezza, aspettando che arrivi il loro treno-Godot. E intanto, in quella pausa di sospensione, si affidano alla fertilità dell’immaginazione. Più che vivere al centro, è gente comune che sopravvive ai margini della società, affina una propria particolare sensibilità, capace di rubare alle cose attimi unici di emozioni e pensieri, per piccole storie quotidiane intrise di irripetibile originalità umana.
Una galleria irresistibile di ritratti umani, con personaggi defilati, rimossi, disattesi: la prostituta di “venere nera”, un vecchio ballerino in disarmo, un acrobata, un prigioniero, un musicista, un giovane precario a vita.
In concerto Piero sa restituire pienamente la ricca atmosfera e i molti colori del disco insieme a musicisti di primordine, Antonio Marangolo al sax (musicista di Paolo Conte, Francesco Guccini, Vinicio Capossela e molti altri), Nicola Negrini al contrabbasso (componente stabile del gruppo di Gianmaria Testa, oltre ad avere una lunga esperienza nel campo del jazz e della musica d’autore), e Claudio Giusto alla batteria, da tempo al fianco di Sidoti.
In questa formazione del tutto speciale si affianca anche, come ospite speciale l’attore Giuseppe Battiston, un vecchio amico d’infanzia, che continua a giocare con Piero sul palcoscenico e che ha partecipato al disco su qualche traccia. Insieme a Piero reciterà, e si cimenterà anche con le canzoni. Nei panni di un professore del nulla, teorico degli happy hours saprà divertire e far pensare.

”Senza entrare nel bosco delle parole e nella trappola della retorica, vi do l’unico consiglio per gustare questo disco: prendete il fiato, trattenetelo e buttatevi giù fino in fondo”.
(Lucio Dalla)

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