21:58 - giovedì 17 maggio 2012

Collino: “La minoranza italiana torna a casa”

ZAGABRIA – “La minoranza italiana torna a casa”, questo il commento dell’europarlamentare Giovanni Collino in occasione della riunione esterna dell’Ufficio di Presidenza del PPE dedicato all’entrata della Croazia in Europa.
Accanto a Collino e altri deputati, all’incontro partecipano anche il primo ministro della Repubblica di Croazia Jadranka Kosor e la vicepresidente della Commissione Europea Viviane Reding. Un’occasione per fare il punto sulla situazione croata e sulle riforme in attuazione, in preparazione alla possibile prossima adesione attesa entro il termine della Presidenza ungherese dell’Ue, ovvero giugno 2011.
Collino descrive la Croazia come la nuova porta dei Balcani verso l’Europa, sottolinea che la Croazia sarà il 28mo Stato comunitario e l’Europa potrà ricavarne importanti benefici. Durante il convegno si parla anche dei 35 capitoli aperti dall’Ue per vagliare attentamente quelli che sono considerati gli aspetti più delicati: giustizia, economia e diritti fondamentali. “Per ora 28 capitoli sono già chiusi – afferma Collino – a testimonianza della dinamicità e attenzione della Comunità croata verso l’Unione Europea”. “La firma del Trattato di adesione é molto vicina”, aggiunge il deputato. E ancora: “Si tratta di un’adesione che potrà determinare la stabilità di tutta l’area balcanica”. L’occasione é un prezioso momento di visibilità anche per il movimento giovanile croato, in trepidazione per un’adesione attesa da lungo tempo: “Sono positivamente colpito dalla dinamicità di questi giovani e dal loro impegno politico”.
“L’adesione della Croazia all’Ue rappresenta una nuova fase storica, che non riguarda solo il mercato interno dell’Ue ma anche i rapporti politici – culturali d’Italia, e del Friuli Venezia Giulia in modo particolare. Dinanzi a chi critica la struttura politica croata, Collino afferma: “La Croazia sta attuando riforme molto importanti per la giustizia e per il piano economico”. Da qui anche una riflessione per l’Italia, perché non resti inerte dinanzi alle potenzialità economiche e politiche della prossima fase di allargamento dell’Europa: “Necessario il ritorno della minoranza italiana, di nuovo protagonista, con la sua forte identità, ma all’interno dell’Europa”.
L’eurodeputato friulano ha incontrato anche i rappresentanti della Comunità italiana in Croazia, confrontandosi con Maurizio Tremul, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiani, e con l’onorevole Furio Radin. Collino ha preso atto degli ottimi rapporti tra il governo croato e la minoranza italiana, che gode di una particolare attenzione. Questo trova riscontro nel fatto che la minoranza italiana vede i suoi fondi ridotti del 2%, rispetto ad una riduzione media del 20% seguita alla crisi economica. “In questo incontro ci siamo soffermati anche sul tema della formazione scolastica, essendoci al momento 3000 giovani che frequentano la scuola italiana in Croazia. In questo settore i rappresentanti garantiscono continuità ed impegno per i giovani”.
Per quanto riguarda la questione del doppio voto, Collino parla di “diritto acquisito” e aggiunge: “Il doppio diritto non può essere scalfito, prenderò contatto nelle prossime settimane con il primo ministro per ricevere tutte le assicurazioni riguardanti la tutela dei rappresentanti italiani all’interno del Parlamento croato”.

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