Il 4 e 5 settembre 2010, grazie al supporto del Comune di Muggia e al sostegno della Samer & Co. Shipping dell’imprenditore muggesano Dario Samer, la cittadina istroveneta ospiterà ancora la grande vetrina del jazz internazionale a ingresso libero che da quattro anni a questa parte pone per due giorni Muggia al centro del panorama mondiale della musica colta. In scaletta, com’è consuetudine, non solo jazz, ma anche swing, boogie woogie e blues con artisti di fama internazionale che “si esibiranno in concerto in esclusiva con lo scopo – sottolinea il direttore artistico, Stefano Franco – di avvicinare alla musica meno commerciale il maggior numero di persone possibile e dimostrare che ascoltare il jazz (che affonda le proprie radici nello swing, nella musica afro, nel rock e nel blues) può essere divertente e alla portata di tutti”. Inalterata anche la formula che fin dalla prima edizione contraddistingue la rassegna: due serate ben distinte, per accontentare il gusto del maggior numero di persone possibile: una dedicata al blues, allo swing, al boogie woogie e al rock’n’roll e la seconda al jazz più classico e alla tradizione del be bop; tutti generi che in realtà sono rami dello stesso grande albero: il jazz.
Ormai apprezzata e grande vetrina del jazz internazionale a ingresso libero, Muggia Jazz Festival, grazie alle proposte esclusive e al crescente interesse di pubblico e media – con oltre 400 spettatori a serata nella passata edizione bagnata purtroppo dalla pioggia in un teatro Verdi sempre gremito – è diventato un appuntamento fisso e particolarmente distintivo dell’estate Muggesana che contribuisce ad attirare un numero sempre più consistente di appassionati da tutta la regione e anche dall’estero.
Grandi nomi compaiono infatti anche quest’anno nel calendario del festival, giunto con crescente successo alla quarta edizione, da James W. “Red” Holloway, a Nuno Alexandre e Marco Ottolini.
In piazza Marconi per due sere sfileranno autentici big, ad iniziare (il 4 settembre) dal grande sassofonista James W. “Red” Holloway, classe 1927 e da Mauro Ottolini e il suo progetto “Ottovolante”. Attivo nell’area di Chicago, Holloway ha suonato al fianco di stelle di prima grandezza del jazz e del blues, quali Billie Holiday, Muddy Waters, Chuck Berry, Sonny Rollins, Lester Young, Joe Williams, Aretha Franklin e accompagnato in tour altri mostri sacri come Memphis Slim e Lionel Hampton. Holloway si esibirà assieme al suo quartetto di grandi musicisti per rircreare l’atmosfera del grande jazz degli Anni Ruggenti. Ottolini, trombonista nato a Bussolengo nel ’72, si esibisce con varie formazioni di cui è leader, tra le quali la big band con cui prenderà parte al festival muggesano, che regalerà alla platea un’immersione nel caldo suono del jazz degli Anni ’40 oltre a grandi classici della canzone italiana riletti in chiave jazzistica, e scalderà il pubblico con alcune perle del mambo del repertorio del grande Perez Prado. Nel corso della sua carriera, Ottolini ha suonato con Carla Bley, Tony Scott, Steve Swallow, Luciano Pavarotti, Grace Jones, Negramaro, Lucio Dalla, Antonella Ruggiero, Tullio de Piscopo e inciso con Kenny Weeler e molti altri. Attualmente collabora con Vinicio Capossela, Enrico Rava, Collettivo Gallo Rojo (un progetto di Bill Frisell) e Franco D’Andrea. Terzo nel referendum della rivista “Musica Jazz” tra i miglior Strumentisti Jazz italiani, Ottolini vanta ormai 12 cd, l’ultimo dei quali, “Sousaphonix” uscito nel 2009 per la prestigiosa etichetta Cam Jazz. Ma non mancheranno altre sorprese. “A Muggia (il 5 settembre) arriverà infatti un altro artista di livello internazionale: che nel suo carnet vanta partecipazioni ai principali festival del mondo: Nuno Alexandre. Autentico virtuoso dello strumento, offrirà una performance in duo con il pianista Stefano Franco in cui a fare spettacolo sarà anche il suo abbigliamento originale, rigorosamente in stile anni Cinquanta. Non mancheranno naturalmente le jam session che vedranno interagire sul palco tutti i big presenti in riviera. Così come non potrà mancare il magico sax di James Thompson, musicista di Paolo Conte e Zucchero presente fin dalla prima edizione e che assieme a Franco dà vita al collaudatissimo The Dukes of Rhythm Duo. Infine, a chiudere la seconda serata del festival, spazio anche alla big band di 15 elementi guidata dal grande virtuoso triestino della tromba Flavio Davanzo, la Shipyard Town Jazz Orchestra. “Si tratterà – conclude Franco – di esclusive assolute: i musicisti arriveranno appositamente per il festival e la loro presenza a Muggia è il frutto di contatti avviati personalmente nel corso delle mie numerose partecipazioni a festival internazionali nei quali ho avuto la fortuna di salire sul palco assieme a loro”.
In caso di pioggia, gli spettacoli si terranno all’interno del teatro Verdi di via San Giovanni, 4 a Muggia. L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero.