La sera del 10 settembre al Bagno Ausonia Gianrico Carofiglio sarà il protagonista di un evento a lui dedicato all’indomani dell’uscita del suo ultimo libro. Alle ore 19 Alessandro Mezzena Lona, giornalista e caporedattore Cultura & Spettacoli de “Il Piccolo”, presenterà alla presenza dell’autore Non esiste saggezza, ultimo libro di Gianrico Carofiglio. A seguire (ore 20.30 circa), verrà proiettato La doppia vita di Natalia Blum, episodio tratto da un racconto di Carofiglio ed inserito nella serie tv Crimini 2.
L’evento, tra cinema e letteratura, è ad ingresso libero ed è organizzato in collaborazione da Libreria Minerva e La Cappella Underground. Partecipa alla realizzazione della serata FilMakers.
Gianrico Carofiglio
Ha esordito con il romanzo Testimone inconsapevole (2002), a cui sono seguiti Ad occhi chiusi (2003), Il passato è una terra straniera (2004) e Ragionevoli dubbi (2006). Nel 2007 pubblica il saggio L’arte del dubbio e, insieme al fratello Francesco, il graphic novel Cacciatori nelle tenebre. Il 2008 è l’anno di Né qui né altrove, mentre nel 2009 esce il dialogo Il paradosso del poliziotto. Nel 2010 pubblica il romanzo Le perfezioni provvisorie e la raccolta di racconti Non esiste saggezza (Rizzoli).
Non esiste saggezza
Una raccolta di racconti di Gianrico Carofiglio. Rizzoli, 2010.
I racconti di Non esiste saggezza provengono dai luoghi della realtà quotidiana: sono volti che emergono dalla folla dei viaggiatori, in zone neutrali di transito. Soprattutto, figure di donne: con esse, la voce del narratore è partecipe, solidale, protettiva, come a voler condividere il peso di un segreto in varie forme doloroso, a volerle affrancare da un destino ostile. Appaiono improvvisamente: a un casello autostra…dale, la bambina solitaria chiede a un automobilista ignaro di accompagnarla verso il mistero. L’attesa notturna in un aeroporto è colmata dai versi di una poetessa russa, dalla sosta sfuggente di una sconosciuta. E, improvvisamente, queste donne scompaiono: dall’ambulatorio di una missione umanitaria, ultimo posto in cui sono state viste una dottoressa volontaria e la ragazza colombiana sua compagna, nella rischiosa sfida a ingiustizie e prevaricazioni. I personaggi maschili si trovano a cercare, a inseguire: un’impressione, un sospetto, una curiosità che li spinge oltre i limiti del prevedibile, talvolta del lecito. E la raccolta si completa con un vero e proprio romanzo di formazione in miniatura, ambientato negli spazi metafisici della Murgia. “Le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle.” In questa scrittura tersa domina un’esigenza di riscatto esistenziale e morale: con naturale maestria Gianrico Carofiglio dà un nome alle ombre e alle paure, ce le rende compagne di un viaggio che arriva fin dentro le nostre emozioni più profonde e più vere.
Crimini 2 – La doppia vita di Natalia Blum
Un film di Anna Negri. Con Emilio Solfrizzi, Anita Caprioli, Lidiya Liberman, Paolo De Vita, Mimmo Mancini. Italia 2008.
Marco Blasetti è un editor brillante e cinico, cerca nuovi talenti per la sua casa editrice, e ha una bella e sofisticata fidanzata che, non potendolo mai afferrare, lo ama in eccesso. Insomma, Marco Blasetti ha una vita comoda e appagata. Almeno così pare. Ha anche scritto un libro che si chiama “Come scrivere un romanzo e farselo pubblicare” e va in giro per l’Italia a presentarlo. Ma la tappa di Bari sarà il suo capolinea. A Bari incontra una donna. Anzi, una ragazza. ha lunghi capelli castani strana e molto bella. La ragazza ha scritto un libro, anzi metà. È, insomma, una giovane esordiente. E, come tanti giovani esordienti, consegna il suo manoscritto a Marco, alla fine della sua presentazione. Ma gli occhi di Natalia non sono quelli degli altri esordienti. Brillano nella pioggia di quella sera, e sono troppo lucenti per non suscitare la curiosità di Marco.
Un bicchiere di vino prima della partenza del suo treno: doveva esser questo il breve incontro che Marco immaginava. E questo è. Almeno in apparenza. In realtà Natalia colpisce al cuore l’editor, da sempre anaffettivo: sono le prime parole del suo romanzo a trascinarlo in un gorgo da cui sarà difficile uscire.
“Da quasi un anno faccio la puttana. Sono laureata in giurisprudenza, e mio padre pensa che studi per diventare magistrato”. Sono queste le prime parole del libro. Lui le legge, e tutto cambia. Legge il manoscritto d’un fiato, rapito dalle pagine. Il libro è molto bello, un vero colpo editoriale, Marco ne è sicuro. È completamente risucchiato da quella storia e trascura tutto: fidanzata, lavoro, altri impegni. Quando finisce di leggere quel mezzo romanzo, vorrebbe solo continuare. Chiede altri capitoli, gli arrivano, e sono all’altezza dei primi. Ma contengono una svolta gialla improvvisa e imprevista: nelle periferie di Bari c’è un serial killer che ammazza prostitute. E la protagonista del romanzo sa di essere in pericolo. In Marco, subito, si insinua la paura. Il romanzo è autobiografico, no? Certo, Natalia non l’ha mai ammesso del tutto, ma lui ne è sicuro. Così la cerca, per rassicurarsi e cancellare l’inquietudine. Ma non la trova, né al cellulare, né con le mail. Le propone allora un contratto di pubblicazione, sogno proibito di ogni esordiente. E lei, ancora, non risponde. Sembra scomparsa nel nulla. Marco entra così in un tunnel che lo obbliga a tornare a Bari, a cercarla. Dov’è Natalia? E, soprattutto, chi è? Marco lo scoprirà solo alla fine. E, insieme a questa scoperta, ne farà un’altra, su di sé. Scoprirà di essere cambiato, in modo irreversibile e imprevisto. I romanzi, in fondo, servono anche a questo, aiutano a cambiare. Lo aveva scritto proprio lui, alla fine del suo manuale, e se ne era completamente dimenticato.