Si è svolto questa mattina il secondo incontro del Laboratorio Tagliamento, commissione istituita dall’Amministrazione regionale al fine di verificare se la soluzione casse di espansione sia effettivamente quella che ottemperi meglio a tutti gli aspetti connessi con la sicurezza idraulica e con la salvaguardia ambientale.
Le associazioni ambientaliste avevano richiesto la massima trasparenza e possibilità di partecipazione nello svolgimento di questo compito, ad esempio garantendo la messa a disposizione delle registrazioni delle sedute e la presenza di esperti in tema naturalistico oltre che idraulico, ma nessuna di queste richieste è stata accolta.
Era stato lo stesso assessore De Anna – in occasione della prima riunione del Laboratorio – ad annunciare testualmente che “ai lavori del tavolo sarà assicurata la massima trasparenza, nel senso che i verbali della commissione saranno resi noti nel sito internet della Regione per avere sull’argomento un contatto diretto con i cittadini”. Sono trascorse più di 4 settimane da allora, ma del verbale di quella prima riunione non c’è traccia nel sito della Regione. Come mai?
Per questo motivo, oggi i presidenti di Assieme per il Tagliamento (Franca Pradetto) e del WWF FVG (Roberto Pizzutti) hanno chiesto civilmente di poter partecipare come semplici uditori alla seconda seduta del Laboratorio, soprattutto per il fatto che il primo sodalizio non dispone nemmeno di un proprio rappresentante ufficiale nella commissione, nonostante i numeri e le regole di nomina dovessero garantire la presenza dell’Ing. Pascoli Sergio, oltre al prof. Ezio Todini, indicati dal wwf Legambiente e Assieme per il Tagliamento come da richiesta pervenuta dalla Regione.
Oltre a garantire la tanto sbandierata trasparenza, la partecipazione dei nostri rappresentanti alla seduta avrebbe consentito la presenza di più conoscitori del territorio locale. Avremmo inoltre potuto accertarci che tutte le proposte e gli studi di settore venissero effettivamente presi in considerazione e avremmo potuto ottenere direttamente informazioni su quanto emerso dalla seduta, diversamente da quanto accaduto nell’incontro precedente.
Nonostante l’estrema banalità del “concedere” così poco, ai 2 presidenti non è stato consentito di assistere ai lavori, sia per intervento del direttore centrale ambiente e lavori pubblici (con linguaggio burocratese) sia in particolare per opposizione dell’ass. regionale De Anna.
Quest’ultimo infatti, incrociato all’entrata dell’aula della seduta di giunta regionale, alla civilissima richiesta di possibilità di partecipazione ha immediatamente reagito, andando incomprensibilmente su tutte le furie e alzando il tono in modo alquanto violento ed inconcepibile, assalendo verbalmente i 2 rappresentanti della società civile e chiamando addirittura la sicurity per espellere chi aveva osato tanto. Forse il colore rosso dei calzoni del Presidente del WWF FVG ha scatenato tale comportamento?
Sarebbe bastato un po’ di educazione e meno arroganza e la cosa si sarebbe risolta. Invece tale comportamento ha alimentato ulteriormente la dose di dubbi sulle finalità del Laboratorio Tagliamento: 1) dopo mesi di suspance, la prima seduta è stata convocata in pieno periodo di ferie, a 5 giorni dalla seduta; 2) a detta del Presidente della Regione al tavolo si discute della solo proposta di diga-ponte da realizzare fra Dignano e Spilimbergo, mentre invece altre sono le proposte; 3) la seconda seduta è stata convocata proprio nella data segnalata come impossibile per il componente indicato dagli ambientalisti; 4) nella prima seduta sono stati dati per assodati elementi di portata che sono tutti da dimostrare e che proprio per questo andavano proprio messi in discussione.
Resta quindi la preoccupazione che il “laboratorio” rimanga solamente una pura formalità, cui appoggiarsi per giustificare le famigerate casse di espansione sul Tagliamento, e non prendere in considerazione altre soluzioni meno invasive per la Natura, pur altrettanto efficaci per quanto riguarda la sicurezza da futuri fenomeni meteorologici eccezionali.
Le associazioni da parte loro non intendono cedere nelle loro richieste di trasparenza e vogliono conoscere qual è il destino del nostro territorio e delle nostre tasse.
WWF FVG – Assieme per il Tagliamento