
Si è innaugurata ieri pomeriggio (lunedì 5 luglio) alle ore 18.00, nella sala del Giubileo di Riva III Novembre 9, la mostra “Replay” realizzata dall’Associazione Carpe Artem in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e la collaborazione della locale Comunità Greco-Orientale.
Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti l’assessore alla Cultura Massimo Greco, gli autori delle opere Bianca Di Jasio e Federico Fumolo e il giornalista Paolo Picchierri che ha brevemente sottolineato la “filosofia” di “Replay”, ovvero quel “mettersi in gioco, riproporre qualcosa” o segnare una “ripresa” che caratterizza il percorso espositivo rappresentato da venti tele di significative dimensioni realizzate da Bianca Di Jasio e Federico Fumolo.
Ricordando che la mostra approda nella sala del Giubileo a seguito della temporanea chiusura della serra di Villa Revoltella per i danni causati dal maltempo, l’assessore Massimo Greco ha ribadito come “uno degli ambiti tematici dell’Assessorato alla Cultura è proprio quello del colloquio con gli artisti contemporanei triestini e non”, confermando così la massima disponibilità verso gli artisti del territorio.
Entrando nello specifico della rassegna, “Replay” sottende, anche, rottura, criticità, metamorfosi dell’essere e della forma artistica, che nel divenire estetico si esprime attraverso i calchi di gesso, dipinti su tela, romantici e atemporali, della Di Jasio; corpi disgregati in cerca di un’ unità di pensiero e di essenza. Prendono così corpo dalle tele, con l’energia di una nascita e in quelle stesse tele sprofondano, figure vibranti nella loro identità vera e plastica. Strutture morbidamente pittoriche e straordinariamente scultoree, eppure, dissolvenza della materia, evanescenza tesa alla luce dell’intelleggibile.Qui la tela costituisce la soglia da varcare, oltre la quale l’Essere può manifestarsi, uscire allo scoperto e lasciarsi alle spalle il peso imbarazzante dell’Apparire.La tela si pone come “porta magica”, capace di liberare, assolvere da quanto vi è di imperfetto nella percezione esteriore. E’ la porta che conduce all’arte, alla creatività, che tutto trasforma, sublima, sposta e cambia.
A questi lavori fanno da contral’altare le opere di Federico Fumolo che per “Replay” fa un cambio di rotta lasciando per un attimo la dolcezza dei suoi scorci sotto la pioggia che occupano i quadri del suo ultimo periodo.Così Fumolo fa nascere 10 opere per accedere, attraverso la scomposizione, lo smontaggio, l’analisi, all’interpretazione del sogno della Di Jasio, riconducendoli insieme ad una ricerca calligrafica.Scardina le immagini in una anarchia grammaticale e le reinvesta e le riassembla mediante associazioni libere riassunte in segni, grafismi, in una scrittura indecifrabile. Elimina la narrazione convenzionale e coinvolge il pubblico nella ricerca di un quadro che narra di un altro quadro. Confeziona tele che sono frammenti di altre tele, ma n’evidenziano i caratteri e rendono lo spettatore partecipe di impressioni e suggestioni in un duetto artistico assolutamente originale e nuovo.

FINO AL 26 LUGLIO ALLA SALA DEL GIUBILEO DI RIVA III NOVEMBRE LA MOSTRA “REPLAY”, VENTI TELE DI BIANCA DI JASIO E FEDERICO FUMOLO
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