La presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat e il vicepresidente Walter Godina hanno presentato questa mattina temi e contenuti della Conferenza economica provinciale programmata per il mese di ottobre. “Siamo convinti che rientri negli obiettivi di questo ente la definizione di una strategia congrua ad un modello di sviluppo economico del territorio – ha detto Maria Teresa Bassa Poropat – e in questo contesto abbiamo iniziato a lavorare alla realizzazione di una conferenza economica di alto livello e ampio respiro, capace di produrre azioni e progetti atti a potenziare la struttura economica dell’area. Il nostro obiettivo è quello di superare la frammentarietà dei luoghi decisionali per giungere ad un momento di concertazione politico-progettuale unitaria e quindi auspicabilmente molto più efficace”.
“Come primo atto di avvio di questa opera di pianificazione abbiamo affidato uno studio preliminare per leggere e interpretare le trasformazioni della provincia negli ultimi dieci anni” – ha aggiunto il vice presidente Walter Godina. La Fondazione Nord Est ha preso in esame l’evoluzione socio-economica del territorio lavorando sui seguenti indicatori: demografia, immigrazione, scolarità, mercato del lavoro, economia e processi di internazionalizzazione, diffusione delle reti tecnologiche e infrastrutture. “La ricerca commissionata alla Fondazione Nord Est – ha detto Godina – rappresenta il punto di partenza, ricco di dati elaborati secondo gli indicatori individuati. Ora procederemo ad una seconda fase, che prevede una raccolta di opinioni di testimoni privilegiati scelti tra i rappresentanti delle principali realtà sociali, economiche, finanziarie, scientifiche e culturali del territorio, al fine di delineare i possibili scenari futuri di Trieste e della sua provincia, i paragoni con altre realtà analoghe a Trieste e conseguentemente la definizione degli interventi fondamentali nei prossimi cinque-dieci anni”.
Ad ottobre è stata programmata una Conferenza economica provinciale con il coinvolgimento anche delle istituzioni, del mondo della politica, della società civile e dell’economia. “Il momento è assai delicato, viviamo anni decisivi per il rilancio complessivo della città – ha concluso Godina – per questo è importante che la classe dirigente del territorio possa confrontarsi su una base comune, e avanzare conseguentemente delle proposte, tralasciando per un momento le inevitabili divisioni politiche. Ancora una volta dunque la Provincia si propone come un ente al servizio di tutti, nell’interesse comune. Abbiamo già iniziato a lavorare molto seriamente sul progetto e considero questa ricerca un contributo qualificante che spero non si riduca, come al solito, nello snocciolare promesse impossibili, ma sia ciò che deve essere, cioè il confronto tra programmi seri di sviluppo”.