Si terrà domani, sabato 5 giugno la giornata conclusiva di “Scienziati di strada”, il progetto di divulgazione scientifica promosso dalla Provincia di Trieste insieme alla Sissa e all’Università. Durante l’anno scolastico, scienziati e ricercatori sono intervenuti nelle scuole superiori della città a integrazione delle ore di lezione, con seminari di neurobiologia, fisica, medicina, astrofisica ed altre materie.
Il 5 giugno gli studenti discuteranno pubblicamente quanto hanno trattato, nel corso di una maratona della scienza che si terrà in piazza Goldoni a partire dalle 10.00: a rotazione, i temi saranno cinque, anche su argomenti di attualità: cervello e dipendenze, sole ed energie pulite, i dissesti geostatici, le alluvioni e il sincrotrone applicato allo studio del tumore alla mammella.
L’assessore alle Politiche educative della Provincia di Trieste Adele Pino parlerà alle 11.00 spiegando il senso dell’iniziativa, tesa ad incoraggiare, già nella scuola superiore, lo studio delle materie scientifiche. «L’aver sventato la chiusura dell’OGS» commenta «è un gran risultato. Quando abbiamo pensato a “Scienziati di strada” non potevamo certo prevedere che qualcuno potesse pensare una cosa del genere, ma è una bella coincidenza poter affrontare l’argomento in questa occasione. Si è rischiato che questi scienziati finissero davvero sulla strada!», ride concedendosi una battuta. «Spero che sempre più ragazzi vorranno mettersi in gioco in questo settore, nonostante le difficoltà e la scarsità di mezzi. Ma il futuro del nostro Paese dipende anche dai progressi che la scienza saprà fare».
La Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat interverrà nel pomeriggio, alle 15.00, illustrando quali azioni ha intrapreso l’Ente da lei presieduto nel combattere le dipendenze giovanili da sostanze e abuso di alcool. «Non a caso uno dei seminari sarà proprio sul tema» sottolinea. «Parlare di scienza senza poi soffermarsi sulle emergenze nella vita dei giovani, non sarebbe stata una compiuta educativa». Aggiunge: «Potersi avvalere della collaborazione della Sissa e di un’Università prestigiosa è un valore aggiunto per la mia Amministrazione. Ci si deve rendere conto che il territorio deve puntare sempre più a integrare nel proprio tessuto degli enti di ricerca di tale peso internazionale. Trieste deve saper giocare le sue carte, perché ha grandi potenzialità».
La sera si chiuderà, alle 18.00, con una tavola rotonda presieduta da Fabio Pagan su Trieste città della scienza e sulle prospettive anche economiche che l’immenso patrimonio scientifico di Trieste può rappresentare per la città. Si confronteranno assieme scienziati, politici, insegnanti e studenti.
PROVINCIA DI TRIESTE: “SCIENZIATI DI STRADA”, QUANDO LA SCIENZA INCONTRA LA CITTÀ
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