Si rinnova a Trieste, così come ovunque nel mondo, l’appuntamento con la Giornata internazionale dell’Infermiere, come sempre in calendario il 12 maggio. E quest’anno, mercoledì 12 maggio, il collegio provinciale Ipasvi di Trieste – infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia – sceglie nuovamente di celebrare questa festa insieme alla città, e nel segno della solidarietà fattiva all’associazione internazionale Emergency, con cui collaborano molti infermieri professionisti della provincia e del territorio, offrendo la loro competenza nelle attività chirurgico-sanitarie a supporto delle popolazioni vessate dalle guerre. I dati sulla presenza, o meglio sulla carenza degli infermieri in Italia sono tuttora estremamente allarmanti: ne mancano almeno 40mila, secondo attendibili stime dell’Ipasvi. «Una carenza – spiega il presidente Ipasvi di Trieste, Flavio Paoletti (foto), recentemente eletto a presidente regionale dei collegi Ipasvi Friuli Venezia Giulia – confermata dai parametri dell’Ocse, che definiscono il rapporto ottimale tra infermieri e abitanti in 7 ogni mille abitanti (la media europea è di 8,2, mentre l’Italia risulta ancora ben al di sotto di tale soglia). Dati che si riverberano sul piano provinciale e regionale, dove secondo diversi studi fatti in collaborazione con le organizzazioni sindacali mancherebbero circa 500 infermieri. Da sottolineare che negli ultimi cinque anni in Italia si è registrato un aumento del 31,4% nelle immatricolazioni ai corsi di laurea in Infermieristica, malgrado posti messi a disposizione per le lauree a numero chiuso risultino ancora di gran lunga inferiori alle domande di iscrizione. Inoltre i circa settemila laureati infermieri all’anno non riescano a coprire il turnover fisiologico tra chi entra nel mondo del lavoro e chi va in pensione. E nonostante questa carenza – sottolinea ancora Paoletti – l’attuale sistema politico regionale afferma che in Friuli Venezia Giulia non mancano infermieri, tanto da non permettere la sostituzione di coloro che escono dai servizi sanitari perché in pensione o perché si dirigono verso altre strutture private di certo economicamente più vantaggiose. Il blocco del turn over voluto dall’assessorato regionale sta mandando in crisi i reparti e soprattutto quelli dove il turn over è maggiore come le medicine. Certo l’obiettivo non è allarmare la cittadinanza, ma renderla partecipe di un problema che, nell’imminenza delle ferie estive del personale, irromperà sulla scena cittadina e regionale: un problema che Ipasvi evidenzia con forza, non solo a tutela della professione infermieristica ma anche per la sua funzione di tutela della salute dei cittadini. Proprio per discutere di queste tematiche Ipasvi. assieme agli altri professionisti sanitari (in totale circa 18mila in regione), ha richiesto la riattivazione dell’osservatorio previsto dalla legge regionale, ma a tale richiesta non è ancora pervenuta risposta».
LA PROPOSTA DI IPASVI TRIESTE PER MERCOLEDÌ 12 MAGGIO, GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE 2010, SI ARTICOLA IN UNA DUPLICE SOLIDARIETÀ: ALL’ATTIVITÀ DI EMERGENCY E ALL’ATTIVITÀ DI PRODUZIONE E CIRCUITAZIONE TEATRALE SUL TERRITORIO, IN UN ANNO PARTICOLARMENTE VESSANTE PER IL MONDO DELLA CULTURA E LO SPETTACOLO. Ipasvi invita dunque la città allo spettacolo allestito dal Teatro la Barcaccia. Nella serata di mercoledì, al Teatro dei Salesiani (via dell’Istria 53 ), alle 20.00 il sipario si alzerà sulla pièce di produzione del Gruppo la Barcaccia, “Zia Isolde la tirolese”, su testo e regia di Carlo Fortuna. Una ‘parabola’ teatrale delle difficoltà quotidiane del vivere fra mille problemi da risolvere, lavoro, casa, ristrettezze economiche e vicissitudini familiari. Agli spettatori sarà richiesto un contributo di 10 € da devolversi integralmente a favore di Emergency, in considerazione dell’impegno umanitario e sanitario dell’associazione. BIGLIETTI DA MERCOLEDI’ 5 MAGGIO PRESSO LA SEDE IPASVI E A TEATRO UN’ORA PRIMA DELLO SPETTACOLO. I volontari locali di Emergency, in apertura di serata, forniranno aggiornamenti sull’attività dell’associazione e sui programmi a sostegno di Emergency. Info: collegio provinciale IPASVI, tel. 040370122, fax 040371244, mail ipasvitrieste@virgilio.it
Emergency ONG Onlus nasce a Milano nel 1994, sedici anni di attività durante i quali sono state curate più di tre milioni di persone; gli scopi statutari dell’associazione umanitaria sono portare assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati e promuovere una cultura di pace e solidarietà. Attualmente l’associazione è presente con i suoi ospedali e centri di primo soccorso in Afghanistan, Iraq, Sierra Leone, Cambogia, Sudan e Repubblica Centrafricana. Il gruppo di volontari di Emergency che opera nella provincia di Trieste si è formato nel dicembre del 2002, crescendo quantitativamente e qualitativamente nel corso degli anni attraverso l’impegno e la programmazione di attività e tematiche che promuovono la cultura di pace e solidarietà con una presenza costante sul territorio della nostra provincia. A tal proposito, per il 2010 l’obiettivo del gruppo è quello di raccogliere fondi per il mantenimento di almeno uno dei centri di primo soccorso dove l’associazione è attualmente presente.
