In una gremita sala del Consiglio comunale di Trieste, alla presenza tra gli altri degli assessori Massimo Greco, Paolo Rovis, Michele Lobianco, del presidente della Commissione regionale Cultura Piero Camber e dei consiglieri comunali, Bruno Sulli, Salvatore Porro, Claudio Frommel, Everest Bertoli, Vincenzo Rescigno, Bruna Tam e Roberto Decarli, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito oggi (26 aprile) il sigillo trecentesco della città all’Associazione tra le Compagnie teatrali triestine “L’Armonia”, rappresentata dal suo presidente Bruno Cappelletti e da Giuliano Zannier.
“Sono un grande sportivo –ha esordito con una battuta il sindaco Dipiazza- perché sono 13 anni che faccio salti mortali in Consiglio comunale e qualche volta anch’io sono stato chiamato a recitare. Non escludo quindi che, quando non sarò più sindaco, magari verrò con voi e prenderò in giro i politici”. In questo festoso ed ironico clima Dipiazza ha così consegnato a Cappelletti il sigillo trecentesco della Città, a conclusione della XXV Stagione teatrale in dialetto portata a termine da “L’Armonia”, come segno di gratitudine per una realtà sempre capace di mantenere vive le nostre tradizioni culturali ed il nostro modo d’essere.
Parole di gratitudine sono venute quindi dallo stesso Cappelletti e da Zannier che hanno voluto ringraziare il sindaco, gli assessori, i consiglieri (che all’unanimità hanno approvato una mozione per il conferimento del sigillo) e la città tutta, per un ambito riconoscimento che onora “L’ Armonia”, tenendo conto del suo costante e prezioso ruolo svolto, sintetizzato da alcuni significativi numeri: con 230 commedie, 1400 repliche e circa 350 mila spettatori in 25 anni di attività.
Nel corso della cerimonia è stato festeggiato anche il decano degli attori triestini, quel Nereo Zannier, classe 1910, che tra pochi mesi compirà 100 anni. Alla fine uno scambio di riconoscimenti, con l’attore Alessio Collutti ha concluso allegramente la cerimonia con un classico repertorio di Cecchelin.
Ufficio stampa Comune Trieste