15:58 - domenica 12 febbraio 2012

III° Festival La nota di Alberto Godas: Pianistico Internazionale Duo Maclé 13 03 10


Continua con successo, e si avvia verso la conclusione la prima parte del Festival Pianistico Internazionale organizzato dall’Associazione “Il Concerto” presso il Teatro Miela con la collaborazione della Cooperativa Bonawentura. Sabato 13 è stata la volta del Duo Maclé, composto dalle giovani pianiste Sabrina Dente, di Busto Arsizio, e Annamaria Garibaldi, di Lanciano. Il Duo, nato nel 2000, si è perfezionato all’Accademia Angelica Costantiniana di Roma sotto la guida di Marcella Crudeli, ed ha vinto numerosi premi a concorsi pianistici nazionali ed internazionali sia nella sezione a quattro mani che in quella a due pianoforti; da notare il Premio Carisch al “Roma 2005” ed il Primo Premio nella sezione a quattro mani al “Roma 2006”.
Il Duo dal 2004 ha suonato in varie città italiane, e nel 2007 ha debuttato a Madrid, ed ha inciso il CD live “Maclé Interpretazioni”; il nome Maclé trae tra l’altro origine dalla cristallografia, in cui descrive due cristalli identici che si intersecano simmetricamente.
Il programma proposto dal Duo è iniziato col primo volume delle celebri Danze Ungheresi di Johannes Brahms, eseguito con precisione, gusto ed ottimo insieme; il Duo ha preferito un’interpretazione misurata, forse anche troppo, decidendo di non calcare la mano sulla caratterizzazione delle Danze.
Sono seguite, nella seconda parte, tre danze spagnole del compositore e pianista tedesco Moritz Moszkowski (1854 – 1925), di origine polacca. Sebbene poco conosciuto oggi, era molto popolare alla fine dell’800, e le tre danze brillantemente interpretate dal Duo sono state un bel saggio della suo abbondante corpus compositivo, di oltre duecento composizioni. Qui il Duo ha dato un’interpretazione divertita e divertente, dando prova di brio ed eleganza.
Altrettanto divertente la Tarantella di Nikolaj Grigorevič Rubinštejn (1835 – 1881), il fratello minore del più famoso Anton, in cui fortissima è la caratterizzazione partenopea, ed anche qui il Maclé ha suonato con gran spirito e vitalità. Ha concluso la serata la celeberrima Rapsodia in Blu di George Gershwin, vero pezzo forte del concerto, ed il Maclé non ha certo deluso le aspettative, con un’interpretazione esplosiva ed entusiasta, oltre che virtuosistica, dando l’impressione che suonasse un’intera orchestra. Lunghi e calorosi gli applausi finali da parte del numeroso pubblico, a cui il Maclé ha concesso un bel bis sempre di Gershwin, il Preludio n. 1.
Prossimo appuntamento con il Festival sabato 20 col pianista Antonio Di Dedda, che suonerà musiche di Haydn, Mozart e Beethoven.

Alberto Godas

Filed in: clubradio

Non è possibile commentare.