Sarà il nuovo appuntamento della Contrada con il ciclo delle “Neurostorie” ad inaugurare lunedì 15 marzo al Teatro Orazio Bobbio la nuova edizione della “Settimana del Cervello”, la manifestazione organizzata su scala internazionale ogni anno nel mese di marzo per promuovere simultaneamente in tutto il mondo i progressi scientifici sullo studio del cervello.
Organizzata a Trieste dal Centro Interdipartimentale per le Neuroscienze B.R.A.I.N. dell’Università degli Studi del capoluogo giuliano, la “Settimana del Cervello” si avvale anche per questa edizione della collaborazione del Teatro Stabile La Contrada, che vi partecipa per il quinto anno consecutivo.
Forte del successo degli anni precedenti, la Contrada propone un nuovo capitolo delle “Neurostorie”, manifestazione a metà fra una conferenza scientifica e una lettura scenica dove viene trattato di volta in volta un preciso argomento legato alle neuroscienze, che un esperto del settore illustra al pubblico, intervallandosi con alcuni brani rappresentati “a leggìo” tratti da un testo teatrale scritto ad hoc sul tema in questione.
Nelle precedenti edizioni, le “Neurostorie” si sono concentrate sulla celebre diatriba scientifica fra l’italiano Golgi e lo spagnolo Cajal, sulla teoria della frenologia di Franz Joseph Gall, sul lavoro del Barone Constantin von Economo che scoprì l’encefalite letargica, sugli esperimenti di Galvani e Volta legati all’elettricità animale. L’argomento dell’edizione 2010 delle “Neurostorie” sarà la “terapia elettroconvulsivante”, meglio nota come elettroshock, inventata dal neurologo e psichiatra italiano Ugo Cerletti.
“Elettroshock” di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto inaugura La Settimana del Cervello 2010.
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