Quinto appuntamento, dopodomani, venerdì 12 marzo, sempre alle ore 17.30, all’Auditorium del Salone degli Incanti, con un nuovo filmato del ciclo “Venerdì alla moda”, la rassegna di proiezioni organizzata dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Centro di ricerche cinematografiche La Cappella Underground, che accompagna ogni venerdì (fino al 16 aprile) la mostra “Mila e la notte. Abiti da sera di Mila Schön 1966-1993” dedicata alla grande stilista dalmata.
Sarà presentato stavolta il recentissimo documentario “L’abito di domani. Storia della moda nel tempo” (Italia 2009, b/n-col., 110′) di Giovanna Gagliardo, prodotto dall’Istituto Luce. Il film racconta per immagini le mode che cambiano, il costume che muta, la storia che rivoluziona i nostri modi di vivere, di pensare e di vestire. Si ripercorrono così i cent’anni di cambiamenti della moda francese e italiana, femminile e maschile, con storie di grandi stilisti e delle loro più famose invenzioni, evidenziandone rivalità e competizioni, lusso e povertà, moda elitaria e moda popolare. Sullo sfondo musiche, danze, canzoni, arti figurative e spezzoni di film si definiscono quale filo conduttore di un percorso visivo che ci cambierà e ci cambierà dalla testa ai piedi, in una corsa senza fine verso il sogno legittimo di vestire “l’abito di domani”.
Ricchissimo e stupefacente, il documentario sembra una fiction per la forza della struttura narrativa e il ritmo serrato del montaggio. Il film racconta la storia appassionante della moda nel nostro paese attraverso le immagini preziose dell’Istituto Luce. Una perfetta amalgama di attualità d’epoca e musica, danza, testimonianze e soprattutto cinema. Moltissimo cinema, da quello di Cinecittà anteguerra a quello, straordinario, che accompagna la rinascita del paese, sino ai nostri giorni. Firenze al centro, con i protagonisti della sfida al potere prima indiscusso di Parigi e con gli ispiratori di quello che sarebbe diventato il mito del “made in Italy”, nel vestire ma anche nel gusto e nell’arte di vivere. La moda non come storia minore ma come dispositivo privilegiato per conoscere e comprendere i cambiamenti e le rivoluzioni nel costume, nella mentalità e nella percezione del mondo.
“L’abito di domani. Storia della moda nel tempo” è diretto da Giovanna Gagliardo, una delle “maestre” del cinema italiano, una delle autrici che hanno esplorato con più sensibilità la psiche femminile e il ruolo della donna nella società, con film come “Maternale” (1977), “Via degli specchi” (1983), “Caldo soffocante” (1991) e il documentario “Bellissime” (2006).
Così commenta il film la stessa Giovanna Gagliardo: “L’aspirazione all’eleganza e il contesto sociale nel quale si muovono i nostri sogni e i nostri desideri, sono stati i costanti punti di riferimento sia per la ricerca dei materiali di repertorio che nell’individuazione dei grandi personaggi che hanno saputo interpretare i cambiamenti della storia. Guerre mondiali, crisi economiche, autarchie, rivoluzioni sessuali ecc. Per ognuna di queste tappe c’è un protagonista: un sarto, un/una stilista, un calzolaio, un disegnatore, qualcuno che ha intuito in anticipo la forma estetica da dare al futuro prossimo in arrivo. Forse non propriamente una storia della moda, più semplicemente la voglia di raccontare un Novecento in corsa verso il progresso e le strepitose invenzioni di quegli uomini e di quelle donne che hanno avuto il talento di ‘saper vestire’ la più spettacolare delle ambizioni: sentirsi a proprio agio nell’abito che, per definizione, sarà la bandiera del proprio tempo.”