16:26 - domenica 12 febbraio 2012

Alla Società dei Concerti un ospite d’eccezione, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese

Penultimo concerto lunedì 8 della Stagione della Società dei Concerti con un ospite d’eccezione, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Fondata nel 1970, è una delle tredici Istituzioni Concertistico – orchestrali riconosciute dallo Stato. L’Orchestra ha finora suonato in oltre tremila concerti, collaborando con direttori come Piero Bellugi e Riccardo Muti e solisti come Vladimir Ashkenazy, Placido Domingo, Uto Ughi e Salvatore Accardo; ha inciso numerosi CD e registrato per la RAI prime esecuzioni assolute. Guidata dalla sua fondazione da Vittorio Antonellini, da quest’anno ha come solista stabile il clarinettista Fabrizio Meloni, primo clarinetto della Scala di Milano, che ha partecipato anche a questo concerto, organizzato con il fine di sostenere l’Orchestra, colpita anch’essa duramente dal recente sisma che ha investito l’Abruzzo. “Certo, abbiamo voluto garantire ai colleghi d’Abruzzo una solidarietà fattiva – hanno spiegato il Presidente della Società dei Concerti di Trieste, Nerio Benelli, e il Segretario Nello Gonzini – Ma teniamo a sottolineare soprattutto la prestigiosa professionalità della compagine Sinfonica Abruzzese: il concerto di Trieste non si profila semplicemente come una testimonianza d’aiuto, ma come un vero e proprio scambio culturale con una autorevole realtà della scena musicale nazionale”.
Il concerto è iniziato con la celebre “Pavane pour une infante défunte” di Maurice Ravel, seguita dal Concerto per clarinetto e orchestra d’archi di Aaron Copland, che ha fatto risaltare le indubbie doti solistiche di Meloni, che come gradito bis ha concesso un brano di Astor Piazzolla, “Oblivion”.
Nella seconda parte del concerto invece l’Orchestra, diretta dal Maestro Giancarlo De Lorenzo, ha interpretato con brio la famosissima Sinfonia n. 4 di Felix Mendelssohn – Bartholdy, la cosiddetta “Italiana”. Buono il successo finale, e l’Orchestra ha eseguito il Minuetto e Trio dalla Quinta Sinfonia di Schubert.
Prossimo ed ultimo appuntamento per la Società lunedì 22 marzo con il famoso pianista Alexander Lonquich, che suonerà pagine di Skrjabin, Webern e Schumann.

Alberto Godas

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