Organizzata dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, dal Civico Museo del Mare e dall’Associazione Ambientalista “Marevivo”, con il contributo della “Samer & Co. shipping”, prenderà avvio dopodomani, lunedì 8 marzo, alle ore 18, nella tradizionale sede del Museo del Mare, in via di Campo Marzio 5, l’edizione 2010, quinta della serie, dell’interessante manifestazione “Trieste, una storia scritta sull’acqua”, un’iniziativa che, tramite una serie di variegati e approfonditi incontri su tutti i rami dello “scibile marinaro e acquatico” (acque dolci e sotterranee comprese), ha cercato e cerca di “raccontare” lo speciale affettuoso rapporto di Trieste con il mare e con le acque.
Trieste infatti – è stato sottolineato oggi in sede di presentazione della nuova edizione – è, come noto, una città nata sul mare, dal mare e per il mare, e che, dalla fine del Settecento proprio grazie al mare, ha acquisito una sua specifica centralità diventando essenzialmente per questo motivo una grande città europea.
Trieste cerniera tra Oriente e Occidente, tra Mediterraneo ed Europa di Mezzo, tra mondi e culture diverse, tutto e soprattutto grazie al mare e attraverso il mare: un mare che è viaggio, commerci, fondamentali scambi di cultura, cantieri, società di navigazione e di assicurazioni, ma anche pesca, acquacoltura, saline e poi turismo, sport, studio e difesa della natura e del paesaggio, scienza, ricerca, formazione marinara.
E poi un Golfo, da Punta Salvore a Punta Tagliamento, che è di per sé una miniera di piccoli e preziosi tesori, un vero e proprio “museo del mare all’aperto” che comprende in un territorio così ristretto ambienti marini eccezionali e molto diversi tra loro. E infine il Civico Museo del Mare, certamente uno tra gli istituti più importanti di questo tipo nell’ambito dell’intero Mediterraneo per la ricchezza, la varietà e il valore storico delle sue raccolte.
Ebbene, su tutti questi temi, spunti e motivi di approfondimento, molteplici sono gli autorevoli esponenti intervenuti nelle precedenti edizioni, nel corso degli oltre 40 incontri fin qui organizzati a partire dal 2006: rappresentanti del mondo della cultura, dell’economia e dell’impresa (come Corrado Antonini, Maurizio Cergol, Maurizio Salce, Claudio Boniciolli) o di quello ambientale (Marco Costantini, Nicola Bressi, Federico Grim, Sara Andreotti e altri).
E così, anche quest’anno – hanno spiegato oggi l’Assessore comunale alla Cultura Massimo Greco, il direttore dei Civici Musei Scientifici e del Museo del Mare Sergio Dolce e il presidente dell’Associazione “Marevivo” Marino Vocci – è stata prestata grande attenzione ad “aprire spazi” a un’ampia gamma di argomenti, così come variegate sono appunto le molteplici tematiche che riguardano mare e acque.
In tal senso, l’edizione 2010 de “Trieste, una storia scritta sull’acqua” sarà articolata in un ciclo di 14 incontri – tutti nella sede del Museo del Mare di Campo Marzio, sempre di lunedì con inizio alle ore 18 – che si svilupperanno durante tutto l’arco dell’anno, da dopodomani fino a dicembre, trattando materie che andranno dalle acque sotterranee e risorgive del nostro territorio al lavoro dei maestri d’ascia e costruttori di ieri e di oggi, dalla storia dell’industria e del commercio marittimi a Trieste (ma anche a Fiume, Pola e Capodistria) tra le due guerre mondiali e “prima della Prima guerra” fino all’incontro con un grande operatore marittimo di oggi (Pierluigi Maneschi), e poi ulteriori appuntamenti dedicati alle scienze del mare ma anche alla letteratura, alla cucina, alla musica e financo al cinema di mare!
(vedi programma completo sotto riportato)
Illustrando il nutrito programma, l’Assessore alla Cultura Massimo Greco ha rimarcato come “con questa nuova 5° edizione di ‘Trieste, una storia scritta sull’acqua’ il Comune di Trieste e le sue istituzioni culturali e scientifiche proseguano in quell’itinerario di “ripresa d’attenzione” e riscoperta dei temi marinari iniziato in modo importante qualche anno fa e che ha avuto e ha come fulcri il Museo del Mare, l’Aquario e il Salone degli Incanti con una serie di significative iniziative e mostre – come quelle dedicate a Sciarrelli, a Straulino al fotografo Franco Pace -, tutte realizzate in proprio e alcune delle quali persino “esportate” in altre città (come la grande mostra sui Cosulich, poi “prestata” a Genova), che hanno fatto crescere una rinnovata attenzione dei triestini ma soprattutto dei turisti verso le Rive di Trieste e le sue proposte culturali.”
“Non solo, ma – ha annunciato con l’occasione Greco – presto avremo ulteriori importanti occasioni per ancor maggiormente sottolineare il rapporto stretto fra la città, le sue istituzioni, la sua gloriosa storia marittima e le strutture museali civiche deputate a raccoglierne e a metterne in luce le testimonianze: a cominciare dal prezioso apporto dei numerosi beni e reperti dell’ex Lloyd Triestino di Navigazione (ben 7 containers di materiali !) che la Regione ha donato al Comune di Trieste e che potranno venir adeguatamente valorizzati proprio dai Civici Musei.”
E numerose altre iniziative sono ancora previste in questo stesso ambito, hanno ricordato Greco e Dolce: una prossima nuova e sempre suggestiva mostra di Franco Pace stavolta sui “Mestieri del mare”, mentre sempre sui mestieri e sul lavoro, in gran parte legato al mare e alla cantieristica della Trieste del secolo passato, verte l’Archivio Fotografico Mioni ricco di ben 7000 lastre fotografiche già di proprietà comunale ma che, trasferito dalla vecchia sede di piazza Hortis, potrà trovare ora una più adeguata collocazione presso il Museo del Mare, accanto all’altro importante archivio di documenti e ricerche marinare, quello donato dalla famiglia del compianto studioso concittadino Mario Marzari, al quale tra breve il Museo del Mare intitolerà la propria Biblioteca.
Senza dimenticare – ha concluso il direttore Sergio Dolce – che quest’anno l’altra iniziativa tradizionale del Museo del Mare, quella tipicamente estiva degli incontri serali all’aperto di “Marestate”, potrà riprendere nella consueta frequentatissima sede, nella frescura del giardino di Campo Marzio, dopo gli importanti lavori di sistemazione e restauro eseguiti l’anno scorso.
Lunedì 8 dunque primo appuntamento, alle ore 18, con “Trieste, una storia scritta sull’acqua”. Per l’incontro inaugurale, con il titolo “Acqua, pietra e mare tra il Lisert e Duino”, una proiezione di immagini inedite sulle esplorazioni svolte durante il “Progetto Timavo”, con ampia illustrazione dell’interessante tema da parte dello stesso direttore dei Civici Musei Scientifici Sergio Dolce e di Marino Vocci dell’Associazione Ambientalista Marevivo.
La serata, nell’Anno mondiale dedicato alla Biodiversità, si propone di far conoscere meglio un’area davvero straordinaria per la sua ricchezza storica, ambientale e culturale, una zona dove sono presenti le acque dolci delle Risorgive del Timavo, del Lisert e del Locavav, quelle delle sorgenti di marea e le acque calde delle Terme di Monfalcone, ma anche acque salate e salmastre; dove si può camminare lungo un pezzo dell’antica strada romana, visitare la Grotta del Mitreo e la mansio romana, altre grotte e ancora il bellissimo bosco di lecci della Cernizza nella macchia mediterranea più a nord dell’intero Mediterraneo. Un luogo che racconta un pezzo della nostra storia, quella di 80 milioni di anni fa con i dinosauri e non solo del sito paleontologico dell’attuale Villaggio del Pescatore, e poi il Promontorio Bratina, la Chiesa di San Giovanni in Tuba, le trincee della Prima guerra mondiale.
Ufficio Stampa Comune Trieste