15:36 - domenica 12 febbraio 2012

“Spettri” di Ibsen al Teatro a Leggìo degli Amici Della Contrada

Lunedì 15 febbraio, alle ore 17.30, presso il Teatro Orazio Bobbio si terrà un nuovo appuntamento della Stagione di “Teatro a Leggìo” proposta dall’Associazione Amici della Contrada, con il sostegno della Fondazione CRTrieste, della Provincia di Trieste e con il patrocinio del Comune di Trieste. La serata, molto attesa, proporrà la lettura di “Spettri”, di Henrik Ibsen. Testo particolarmente difficile, sarà diretto dalla mano esperta di Marisandra Calacione e avrà per interpreti Maria Grazia Plos, Massimiliano Borghesi, Maurizio Zacchigna, Marzia Postogna e Franko Korosec.
Scritto in Italia nell’estate del 1881, “Spettri” solleva immediatamente polemiche e scandali, tanto che la prima rappresentazione, rifiutata da tutti i teatri norvegesi, ha luogo negli Stati Uniti. Solo alcuni anni più tardi, seguito delle rappresentazioni tedesche, l’opera inizia a conoscere diffusione e fortuna.
Gli scandali già sollevati con Una casa di bambola tendono ad amplificarsi in “Spettri”, attraverso il violento attacco che Ibsen sferra alla classe borghese, all’istituzione del matrimonio e alle numerose ipocrisie con cui i suoi protagonisti cercano di nascondere, agli sguardi indiscreti della società, peccati inconfessabili e tare genetiche. Sorta di tragedia moderna, “Spettri” affronta alcuni temi ancora oggi interessanti, come il difficile rapporto tra genitori e figli, le malattie ereditarie e, al termine del dramma, il problema quanto mai sconvolgente dell’eutanasia.
Henrik Ibsen è uno dei maggiori drammaturghi europei di fine Ottocento. Autore prolifico, ha contribuito vivacemente al dibattito culturale e sociale del suo tempo e al rinnovamento della drammaturgia europea. Lotta tra i sessi, rapporti familiari inquietanti, descrizione della vita politica e sociale, sono alcuni dei temi portanti del suo teatro, volto a mettere in luce gli aspetti deteriori della società borghese, spesso con risvolti che rivelano, a oggi, straordinaria attualità.

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