Intesa raggiunta tra governo, maggioranza e opposizioni sul nodo dei contributi all’editoria tagliati nell’ultima Finanziaria. Dopo giorni di contatti, riunioni e confronto arriva un corposo emendamento a firma delle commissioni al decreto milleproroghe in discussione in Aula alla Camera che ripristina per il 2009 e al «massimo» al 100% (nella prima bozza di maggioranza era al 95 e l’opposizione punta a cancellare anche il termine «massimo») i contributi dovuti al diritto soggettivo per testate ed emittenti di partito, no profit e cooperative in attesa di una riforma organica del settore. Un’intesa a fronte della quale le opposizioni riducono all’osso i propri emendamenti consentendo al governo di non apporre la fiducia.
Se l’intesa politica sui fondi sembra destinata a reggere fino all’approvazione del testo a Montecitorio prevista per oggi alle 13, c’è però più di qualche dubbio da parte delle opposizioni e della Fnsi per quanto riguarda i tagli che consentono di finanziarie il ripristino dei contributi. Resta, infatti, una stretta del 50% dei fondi per i quotidiani italiani editi e diffusi all’estero; vengono escluse dal ripristino dei contributi le testate delle associazioni di consumatori e soprattutto c’è un consistente giro di vite per le emittenti radio locali che si vedono ridimensionati i fondi per le tariffe elettriche e telefoniche e per gli abbonamenti alle agenzie. “Se fossero confermate le notizie sul ripristino del diritto soggettivo ai contributi per i giornali no profit, di idee e gestiti in cooperativa – dice la Fnsi – anzichè la soluzione di un problema avremmo un danno con beffa: si tratterebbe infatti della cannibalizzazione ai danni del sistema delle radio private e della stampa per gli italiani all’estero”.
INTESA SU FONDI EDITORIA, DUBBI FNSI
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