17:21 - domenica 12 febbraio 2012

ENCOMIO E RINGRAZIAMENTO DELL’ASSESSORE ALL’UFFICIO ZOOFILO COMUNALE MICHELE LOBIANCO AI ‘SALVATORI’ DELLA CAGNETTA LAYLA

L’assessore comunale all’Ufficio Zoofilo Michele Lobianco ha incontrato stamane in Municipio i ‘salvatori’ della cagnetta Layla, recuperata il 9 gennaio scorso dopo che era sfuggita al proprietario rifugiandosi per un mese sotto un container nell’area della Sala Tripcovich.
Un plauso e uno speciale ringraziamento che l’assessore ha voluto personalmente rivolgere ai protagonisti dell’intera lunga operazione di salvataggio: i volontari della Lav (Lega antivivisezione) di Trieste- tra i quali in primo luogo Emanuela Rossi e Luisiana Furlanetto, oggi accompagnati dal responsabile Fulvio Caruso Tomsich e i Vigili del Fuoco con una squadra di 7 componenti, tra cui il caposquadra Roberto Rossoni e Claudio Antoniutti del Corpo Cinofilo, nonchè la Sette Service.
“Un ringraziamento sentito e un encomio alla preziosa attività svolta e alla grande attenzione e sensibilità dimostrata va ai Vigili del Fuoco e ai volontari della Lav che con grande slancio sono riusciti a far sì che si concluda felicemente il salvataggio della cagnetta, in condizioni veramente difficili”.
La vicenda di Layla era iniziata quando era sfuggita al guinzaglio del suo padrone durante una passeggiata, infilandosi quindi sotto un container e non volendo saperne di uscire per circa un mese, nonostante i numerosi appostamenti dei volontari Lav, sia di notte che di giorno. Finchè, accertatane definitivamente la presenza, sono stati fatti intervenire i Vigili del Fuoco che l’hanno recuperata. “Per due ore ci siamo impegnati per far uscire Layla da sotto il container – hanno riferito i vigili Rossoni e Antoniutti – perché la cagnetta era nascosta da rifiuti vari e poi, con pazienza, facendo pervenire anche l’autobotte con altri 5 membri della squadra e muniti di una tuta speciale, siamo riusciti a raggiungerla e portarla in salvo”. ”. “Anche per noi – hanno detto le volontarie Rossi e Furlanetto – non è stata un’impresa facile, perché Layla non si faceva vedere, così per accertarci che fosse realmente sotto il container e che stesse bene le portavamo ogni giorno, anche con la pioggia e con la neve, del cibo caldo”.
I vigili del fuoco di Trieste, che spesso vengono chiamati – è stato detto – per salvare ogni tipo di animale, con il Corpo cinofilo e i due cani in dotazione, hanno svolto attività di recupero e salvataggio, tra l’altro anche di numerose bestiole, durante le operazioni di soccorso ai terremotati in Abruzzo”. E’ stato poi riferito dal responsabile Lav, Tomsich che proprio diversi gatti provenienti dai salvataggi svolti all’Aquila, sono stati ospitati, tramite la Lav, al gattile di Cociani.
L’assessore Lobianco ha infine ricordato “la sensibilità e il grande cuore dei triestini nei confronti degli amici a quattro zampe, rilevata dai circa 16mila iscritti all’anagrafe canina e dai quasi 8mila gatti che vivono in città, secondo le stime risultanti all’Ufficio Zoofilo”.

Ufficio stampa Comune Trieste

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