
Accolta in queste settimane dall’ interesse vivissimo del pubblico regionale, ma anche dei turisti e visitatori che arrivano in città, la mostra “Futurismi al confine orientale. Avanguardie di regime”, visitabile negli spazi del Museo della Civiltà istriana, fiumana e dalmata, a Trieste, non chiuderà i battenti nella giornata di oggi (lunedì 22 febbraio), ma sarà prorogata di sei settimane, fino a LUNEDì 5 APRILE (lunedì dell’Angelo, giornata di Pasquetta),
per iniziativa dei promotori – l’Irci e la Famiglia di Grisignana – in sinergia con il Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura e con gli altri enti che sostengono l’iniziativa: la Provincia di Trieste, il Governo Italiano (L 72/2002), la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Fondazione CRTrieste ed Esatto Spa. Questi gli orari di visita: da lunedì a sabato, ore 10 / 12.30 e 16 /18.30, domenica ore 10/13.00. MERCOLEDI’ POMERIGGIO (con esclusione del 6 gennaio) DALLE 16.30 VISITE GUIDATE GRATUITE Info: irci@iol.it, tel.040/639188, fax 040/639161. La mostra, grazie anche alle affollate visite guidate per spettatori e scuole condotte dal curatore dell’evento Piero Delbello, si avvia in queste settimane a raggiungere il traguardo dei 3000 visitatori. Nelle librerie, ed al bookshop della mostra, è disponibile il bel volume realizzato da Piero Delbello, che firma anche il progetto del percorso espositivo insieme con Athos Pericin. Il libro è molto più di un “catalogo”, e in 319 pagine racchiude un lungo e incisivo approfondimento sull’evoluzione della grafica applicata negli anni fra il 1920 e il 1940 al confine orientale, in un’area che abbraccia la Venezia Giulia, Gorizia e il Friuli, l’Istria, Fiume e la Dalmazia. Pittori, grafici, illustratori che hanno profondamente ispirato e innovato la grafica dei primi decenni del Novecento, nel segno di una concezione grafica fatta di linee ardite, ascrivibili più alle circostanze del regime che alla dimensione commerciale della loro committenza. Un ricco apparato iconografico schiude finestre sulle personalità artistiche più interessanti: come il pittore futurista Tullio Crali, gli scultori Ugo Carà e Marcello Mascherini, l’architetto Bruno Angheben, il fotografo Ferruccio Demanins, i grafici Urbano Corva ed Edoardo Ricci, l’eclettico Guido Marussig. Uno sguardo significativo è dedicato anche alle avanguardie grafiche friulane, rappresentate in mostra dalle udinesi Lea Battigelli e Fides Battigelli e da artisti come Emilio Caucigh ed Ernesto Mitri, di cui sono esposti alcuni lavori di copertina per la storica rivista friulana La Panarie.
FUTURISMI AL CONFINE ORIENTALE: PROROGATA FINO A LUNEDI’ 5 APRILE
Filed in: Eventi & Cultura