21:21 - sabato 11 febbraio 2012

AGOSTINO TRAINI ALLA LOVAT DI TRIESTE

Una nuova straordinaria proposta della Libreria Lovat di Trieste per i giovanissimi.

Mercoledì 24 febbraio alle 17,00 sarà ospite del settore “Cartastraccia” riservato agli “under 12″ della libreria di Viale XX Settembre (al terzo piano dello stabile Oviesse) Agostini Traini. L’illustratore-scrittore romano, ora cittadino triestino, che ha saputo rinnovare il linguaggio iconico e narrativo del racconto illustrato per la prima infanzia proporrà un laboratorio per bambini tra i 4 e i 7 anni (prenotazione obbligatoria , tel. 040.637399).

Agostino Traini è nato a Roma e a 22 anni ha iniziato a interessarsi di grafica e di calligrafia e, da autodidatta, ha iniziato a disegnare inventando personaggi e storie. È stato pubblicato per la prima volta in Germania nel 1993 dalla casa editrice Parabel. In Italia, per la collana “prime pagine”, ha pubblicato le storie della Mucca Moka. Nel ‘98 la casa editrice Panini ha pubblicato i “cubetti” del topolino Blu, colorati al computer. Da allora utilizza per lavorare la stessa tecnica usata per Blu: disegni al tratto su carta, scansioni e colorazioni al computer. Da un po’ di tempo affianca l’illustratore nel suo lavoro la moglie Paola, la quale collabora anche alla progettazione e costruzione di coloratissimi e originali mobili e oggetti in legno. Attualmente i libri di Agostino Traini sono pubblicati da:Edizioni Emme di Trieste, La Coccinella Editrice, Einaudi Ragazzi, E. Elle, Salani,Fabbri-Bompiani, Colors, Tabù Verlag. Agostino Traini ha partecipato a numerose mostre. Suoi sono, oltre ai personaggi già citati, il gatto Paolo, il signor Extra e Molliter.La mucca Moka, il topo Roberto, il signor Acqua, Babbo Natale: sono solo alcuni dei personaggi creati dalla fantasia di Agostino Traini, illustratore – scrittore che ha scelto Trieste quale sua residenza, che ha saputo rinnovare il linguaggio iconico e narrativo del racconto illustrato per la prima infanzia, recuperando e aggiornando la grande lezione di Sto (Sergio Tofano) e del suo Signor Bonaventura. Un tratto netto e preciso, colori forti e solari, la decisa influenza del cinema d’animazione, del fumetto e della fotografia evidenti soprattutto nella particolare composizione della pagina e nell’originale taglio delle inquadrature, costituiscono i principali elementi della sua sintassi iconica. Ha iniziato a disegnare in bianco e nero, poi ha sperimentato chine e acquerelli colorati, inchiostri ed ecoline ed ha imparato a pensare immagini dosando e miscelando i colori con la mente, oggi usa il digitale e tratta le immagini al computer. Realismo magico, ironia, coscienza ecologica e brillante umorismo caratterizzano la sua narrazione verbo – visiva. Il testo, essenziale, procede per sviluppo di sequenze e ipotesi: fotogrammi narrativi che giocano dialetticamente con le immagini. I suoi personaggi, fortemente connotati, sono il filo fatato che lega immagini e parole a un mondo subito percepito dai bambini.

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