“Futurismo: l’arte delle rivoluzioni”: sarà questo il tema che verrà discusso dopo domani, venerdì 19 febbraio, con inizio alle ore 17.30, all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste, con ingresso libero.
All’incontro, promosso dall’Associazione culturale Gruppo Universitario Hobbit con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Trieste–Assessorato alla Cultura e il contributo della Provincia di Trieste, interverrà Carlo Fabrizio Carli, segretario generale del Comitato per le celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista.
Saranno presenti l’Assessore comunale alla Cultura Massimo Greco e il presidente dell’Associazione Hobbit Matteo Cernigoi, il quale così sintetizza il senso dell’iniziativa: “Con questo incontro vogliamo esaltare gli intrecci dell’arte futurista, sottolineando in modo particolare come la memoria storica di un popolo non sia determinata soltanto dagli eventi, dai personaggi o dai processi sociali, politici ed economici, ma anche dalla bellezza dell’arte. In particolare, il Futurismo seppe scorgere la bellezza nel dinamismo delle forme e dei colori”.
Carlo Fabrizio Carli (Roma 1948) già vicepresidente della Quadriennale, è attento soprattutto all’arte e all’architettura italiane tra le due guerre. Da Electa è uscito il suo volume “La grande Quadriennale”, dedicato alla II Quadriennale del 1935, curato assieme a Elena Pontiggia. Sempre con Elena Pontiggia, nel 2005, aveva curato presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, nell’ambito della XIV Quadriennale, la mostra storica sulla I Quadriennale del 1931. Per conto della Regione Lazio, in collaborazione con altri studiosi, ha curato le mostre “Metafisica costruita” (2002) e “E42 – EUR. Segno e sogno del ‘900” (2005). Sul terreno contemporaneo, ha ideato molte mostre, tra cui due Premi Michetti (1995, 2002), due edizioni rispettivamente del Premio Vasto e del Premio Termoli, tre della triennale d’Arte Sacra (Celano 1996, 2000, 2007, assieme a Floriano De Santi). Del catalogo generale della Galleria civica di Termoli, assieme a Daniela Fonti e Claudia Terenzi, ha curato il primo volume (2005) e sta curando il secondo.
L’appuntamento di venerdì, che si inserisce nell’ambito degli incontri culturali legati al Centenario del movimento futurista a Trieste e si aggancia alla mostra ospitata dal Revoltella “Giorgio Carmelich. Futuristicherie. Viaggi d’arte fra Trieste, Roma e Praga”, vuole illustrare lo stretto rapporto che architettura e design hanno avuto con il movimento futurista stesso.
Fonte: Ufficio stampa Comune Trieste