Mancanza di risorse e precariato sono i nodi critici del mondo della ricerca, secondo quanto emerso durante il convegno organizzato a Trieste da Cisl Fvg su ”Ricerca e Innovazione in Friuli Venezia Giulia”.Oggi l’Italia investe in ricerca e sviluppo poco piu’ dell’1 per cento del Pil, circa 250 euro l’anno ogni abitante, contro i 654 della Germania. Inferiore al resto d’Europa e’ anche il contributo dei privati. Le cose vanno male anche sul fronte delle risorse umane, con una forte precarieta’. E la situazione in Friuli Venezia Giulia non e’ diversa.