17:21 - domenica 12 febbraio 2012

I DRAMMI E LE VICENDE DELL’ESODO E DELLE FOIBE NELLE TESTIMONIANZE IN DIRETTA RADIOFONICA DA TRIESTE SU “RADIO ANCH’IO”

“Radio Anch’Io”, il programma di approfondimento e di attualità di Radiouno, ha lasciato i consueti studi romani di Saxa Rubra per raggiungere (in diretta, questa mattina, martedì 9 febbraio, dalle ore 9.00 alle 10.00) l’affollato auditorium del Salone degli Incanti dell’ex Pescheria Centrale di Trieste per una puntata con testimonianze, ricordi e analisi sul “Giorno del Ricordo”, sui drammi legati alle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano dalmata e delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra.
Il giornalista conduttore Ruggero Po -con l’apporto dello storico contemporaneista Giuseppe Parlato della giornalista-scrittrice, esule istriana Anna Maria Mori e dell’assessore alla Cultura del Comune di Trieste- ha sviluppato una puntata speciale facendo emergere le testimonianze e i ricordi di chi conobbe dal vivo il dramma dell’esodo.
In collegamento telefonico con il programma il prof. Parlato ha inquadrato storicamente la situazione ricordando stimando il numero delle vittime “in 4000-4500 infoibati, per arrivare complessivamente fino a 5000-10.000, considerando gli annegati o i morti nei campi di concentramento o prigionia”. Sempre in collegamento telefonico diretto con la trasmissione, la giornalista Anna Mori ha voluto ricordare la doppia violenza subita dai profughi: prima quella fisica ad opera degli jugoslavi e poi quella dei connazionali italiani che li hanno respinti e non li hanno voluti vedere, eppure “i campi profughi erano 160 in tutt’Italia”.
A Trieste -ha invece sottolineato l’assessore Massimo Greco- l’attenzione sui drammi degli esuli istriani, fiumani e dalmati è stata alta, ricordando tra l’altro quanto fatto anche recentemente dall’amministrazione comunale, “nel 2007 con la realizzazione del nuovo Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza, nel 2008 con l’apertura del Centro di Documentazione sempre presso la Foiba di Basovizza e nel 2009 con la realizzazione assieme all’IRCI del Museo della Civiltà Istriana di via Torino”. “Il ricordo c’è e cresce” –ha concluso Greco- sottolinendo come “il Monumento e il Centro di Documentazione di Basovizza sono stati visitati nel 2008 da 51.145 persone, salite a 60.270 nel 2009, con un aumento che sfiora il 20% e con la presenza di tante scolaresche”.
Tra le testimonianze dirette più toccanti, nell’aditorium del Salone degli incanti sono state ricordate le storie della signora Luxardo, famiglia di imprenditori fuggita da Zara, della signora Fiore Filipaz da Buie d’Istria e di don Antonio Canziani che ha voluto ricordare “la religiosità del popolo istriano” e “le figure di mons. Marcello Labor e del beato Francesco Bonifacio”. Altri contributi sono stati portati da Maurizio Tremul degli italiani d’Istria, in collegamento telefonico, dal dott. Molea, che ha ricordato la tragedia degli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza, oltre al trattamento dei prigionieri nei campi di concentramento, ed ancora i ricordi commossi delle signora Erminia e della signora Silvana Gulin che in una notte ad Umago perse il padre e due fratelli.
Alla puntata speciale di “Radio Anch’Io” ha preso parte anche la classe III F del Liceo Petrarca, con il prof. Franco Del Campo, a sottolineare l’importanza di parlare e far conoscere soprattutto ai giovani le tristi e drammatiche vicende del quel confine orientale.

fonte: Ufficio stampa Comune Trieste

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