Una serie di incontri e di proiezioni speciali animeranno la fine di gennaio e il mese di febbraio con FilMakers, la rassegna organizzata dall’AGIS – Sezione Territoriale di Trieste che porterà a Trieste personaggi del calibro di Giorgio Diritti, Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini e documentari su Haiti e su Alda Merini.
Ad inaugurare la serie di eventi sarà un personaggio che ha un forte legame con queste terre: il regista Giorgio Diritti è, infatti, di origini istriane, così come Maya Sansa, protagonista del suo ultimo film L’uomo che verrà, incentrato sulla strage di Marzabotto. Il film, definito un vero e proprio capolavoro dal critico cinematografico del Corriere della Sera Paolo Mereghetti, verrà proposto alla presenza di Diritti sabato 30 gennaio al Cinema Ariston.
Mercoledì 3 febbraio al Cinecity un evento speciale organizzato in collaborazione con Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e Istituto Internazionale di Studio sui Diritti dell’Uomo di Trieste: la proiezione del documentario Haïti Chérie di Claudio Del Punta, un’occasione per approfondire le problematiche della popolazione di recente tragicamente colpita dal terremoto. Il documentario, già premiato al Festival di Locarno, è stato riscoperto di recente e viene presentato in anteprima regionale esclusiva.
Venerdì 5 febbraio doppio incontro con Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, organizzato in collaborazione con Trieste Joyce School: al cinema Ariston proiezione di Non ti muovere, frutto della loro collaborazione artistica, oltre che dei recentissimi – e poco visti a Trieste – Questione di punti di vista, di Jacques Rivette, e Alza la testa di Alessandro Angelini, girato a Gorizia e che vede tra i protagonisti, oltre a Castellitto, l’attrice goriziana Anita Kravos. Alla Libreria Lovat, presentazione del libro Venuto al mondo di Margaret Mazzantini, Premio Campiello 2009.
Domenica 21 febbraio, infine, il regista Cosimo Damiano Damato introduce al Teatro Miela la proiezione di Alda Merini – Una donna sul palcoscenico, a pochi mesi dalla scomparsa della grande poetessa.
Quattro giornate all’insegna del cinema italiano di qualità, proposte nelle sale triestine d’essai aderenti alla FICE.
SABATO 30 GENNAIO – GIORGIO DIRITTI
L’uomo che verrà (2009)
Regia: Giorgio Diritti. Sceneggiatura: Giorgio Diritti, Giovanni Galavotti, Tania Pedroni. Direttore della Fotografia: Roberto Cimatti. Montatore: Giorgio Diritti, Paolo Marzoni. Interpreti: Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio, Greta Zuccheri Montanari.
1943/1944. Martina ha 8 anni ed è l’unica figlia di una coppia di poveri contadini. La sua famiglia vive in un paesino alle pendici di Monte Sole e la bambina ha smesso di parlare qualche anno prima quando il suo fratellino è morto dopo pochi giorni di vita. La sua mamma è di nuovo incinta e Martina trascorre le sue giornate aspettando e sognando il suo ‘nuovo’ fratellino. Nel frattempo la vita diventa ogni giorno più difficile: il paesino dove vivono è stretto tra le brigate partigiane del comandante Lupo e i nazisti che avanzano e diventa sempre più impossibile non fare i conti con la realtà della guerra. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1944 finalmente nasce il bambino e poche ore dopo le SS iniziano un rallestramento senza precedenti. E’ l’inizio di quella che verrà ricordata come la strage di Marzabotto in cui persero la vita 780 civili, in maggioranza donne e bambini.
MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO – PER HAITI
In collaborazione con Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e Istituto Internazionale di Studio sui Diritti dell’Uomo di Trieste
Haïti Chérie (2007)
Regia: Claudio Del Punta. Sceneggiatura: Claudio Del Punta, Romina Ganduglia, Mario Cabrera Lima. Direttore della Fotografia: Claudio Del Punta. Montatore: Silvia Natale, Claudio Del Punta. Interpreti: Yeraini Cuevas, Valentin Valdez, Jean Marie Guerin, Juan Carlos Campos.
La Repubblica Dominicana è un luogo lontano. Meta di vacanze e tra i maggiori produttori di canna da zucchero, nasconde però una realtà diversa. Nei ‘batey’, una sorta di recinti, cercano di sopravvivere i lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero. Per la maggior parte sono esuli haitiani, scampati alla dittatura e alla miseria, che vivono in condizioni di semischiavitù, non potendo neanche muoversi dal loro recinto. Non possiedono documenti e sono costretti a dormire ammassati in capanne sprovviste di acqua corrente e di elettricità e spesso sono pagati con buoni da spendere solo negli spacci del batey. Jean-Baptiste e Magdaleine sono marito e moglie e lavorano in una piantagione. Quando il loro bambino muore per denutrizione, i due si scontrano tra di loro. Lei vorrebbe tornare in patria dove, almeno, aveva libertà di movimento. Lui, invece, si illude ancora di trovare un lavoro diverso e poter iniziare un’esistenza migliore. Quando però una dei guardiani del campo cerca di violentare Magdaleine, Jean-Baptiste capitola. Con l’aiuto di Ernesto, un medico volontario che si occupa dei lavoratori, Jean-Baptiste e Magdaleine tentano la fuga, trascinandosi dietro il 14enne Pierre. Il gruppo attraversa l’intera Repubblica Dominicana rimanendo senza fiato davanti ai turisti e alle splendide spiagge allestite per loro. Dopo molte umiliazioni, anche Jean-Baptiste deve arrendersi all’idea di tornare ad Haiti e accetta di varcare il confine. Ernesto li porta alla fattoria del suo amico Sánchez, sui monti che separano la Repubblica Dominicana da Haiti. Sánchez convive con Françoise, un’esule affidatagli da Ernesto da cui aspetta un bambino. Al momento della partenza, Pierre decide di rimanere con Ernesto e aiutarlo nella sua opera di soccorso mentre la coppia fa ritorno nello squallore e nella miseria di Haiti.
VENERDI’ 5 FEBBRAIO – SERGIO CASTELLITTO E MARGARET MAZZANTINI
In collaborazione con Trieste Joyce School
Questione di punti di vista (2009)
Regia: Jacques Rivette. Sceneggiatura: Jacques Rivette, Pascal Bonitzer, Christine Laurent, Shirel Amitay, Sergio Castellitto. Direttore della Fotografia: Irina Lubtchansky. Montatore: Nicole Lubtchansky. Interpreti: Sergio Castellitto, Jane Birkin, André Marcon, Jacques Bonnaffé.
Proprio alla vigilia dell’inizio della tournée estiva, il proprietario di un circo viene a mancare. Nonostante tutto gli artisti decidono di proseguire lo stesso con il programma fissato e chiedono alla figlia del defunto direttore, Kate, di prendere lei in mano la direzione del circo. Kate è lontana dal mondo circense da oltre quindici anni ed ha una sua attività ben avviata, però accetta di unirsi a loro. Tuttavia, non sarà solo Kate il nuovo elemento della troupe. Infatti, a loro si unirà anche Vittorio, un italiano appassionato del circo che non solo riuscirà ad entrare nel palinsesto dello spettacolo ma anche a fare breccia nel mondo segreto di Kate…
Non ti muovere (2004)
Regia: Sergio Castellitto. Sceneggiatura: Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto. Direttore della Fotografia: Gian Filippo Corticelli. Montatore: Patrizio Marone. Interpreti: Sergio Castellitto, Penélope Cruz, Claudia Gerini, Angela Finocchiaro.
Per uno stop non rispettato da un automobilista una ragazza di quindici anni sbalzata dal motorino viene portata in ambulanza all’ospedale. Il medico di guardia capisce che è la figlia di un loro chirurgo, Timoteo. Mentre un collega la opera, il padre ripercorre la sua vita e getta la maschera di uomo perfetto e sicuro di sè. Nella speranza di avere risposta dalla figlia in coma, le racconta la storia di un suo appassionato amore extraconiugale, di tanti anni prima, per una donna derelitta e del tutto lontana dal loro ambiente, Italia.
Alza la testa (2009)
Regia: Alessandro Angelini. Sceneggiatura: Alessandro Angelini, Angelo Carbone, Francesca Marciano. Direttore della Fotografia: Arnaldo Catinari. Montatore: Massimo Fiocchi. Interpreti: Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Giorgio Colangeli, Anita Kravos.
Antonio Mero fa l’operaio in un cantiere nautico a Fiumicino. E’ un uomo ruvido e, benché il suo mestiere lo porti ogni giorno sulle navi, non ha mai viaggiato perché ha paura di tutto ciò che è diverso da sé. Ha un figlio, Lorenzo, che ha cresciuto in completa solitudine da quando la sua compagna, Denisa, una donna albanese, li ha lasciati. Lo ha educato nel mito della boxe, incitandolo ad alzare sempre la testa, sul ring come nella vita. I due vivono in un delicato equilibrio che viene sconvolto dal ritorno di Denisa e dall’incontro di Lorenzo con una ragazza, Ana. Quando Lorenzo ha un incidente e i medici dicono che non c’è niente da fare, Mero dà il suo assenso all’espianto del cuore. Ma il dolore lo stringe in una morsa e, aggirando la legge, riesce a scoprire il nome del ragazzo che ha ricevuto il cuore di Lorenzo. Lascia così Fiumicino e la sua regione per compiere un viaggio verso il Nord e conoscere il ragazzo che spera abbia qualcosa in comune con il suo Lorenzo.
21 FEBBRAIO – COSIMO DAMIANO DAMATO
Alda Merini – Una donna sul palcoscenico (2009)
Regia: Cosimo Damiano Damato. Direttore della Fotografia: Giuliano Grittini. Interpreti: Alda Merini, Mariangela Melato.
Cineritratto di Alda Merini, girato in presa diretta nella sua casa, in cui la poetessa dei Navigli si abbandona ad un racconto di sé puro ed elegiaco, mettendo a nudo la sua anima.
FilMakers 2009 è organizzato dall’AGIS – Sezione Territoriale di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Trieste. Come ogni anno, la rassegna prevede gli incontri con il pubblico di figure storiche del cinema italiano e di alcuni tra i più interessanti autori del cinema italiano contemporaneo: in passato, sono stati ospitati nomi del calibro di Paolo Virzì, Pupi Avati, Carlo Verdone, Carlo Mazzacurati, Marco Bellocchio, Ferzan Ozpetek, Ambra Angiolini, Maya Sansa, Giuseppe Piccioni, Silvio Orlando, Giuseppe Tornatore, Bobby Paunescu, Monica Birladeanu.