Dona Flor è una dolce e pudica creatura bahiana che convola in prime nozze con un adorabile mascalzone, giocatore e sciupafemmine. Alla morte del primo marito, dopo un anno di sofferta vedovanza, si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista e scopre, nell’incanto di un luogo dove l’impossibile si palesa e si colora, che il desiderio può compiere prodigi inaspettati.
Troppo bella e sensuale per accontentarsi di un marito solo, Dona Flor capisce che per il suo appetito d’amore ce ne vogliono due, di mariti. Per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di entrambi: onestà e premure da una parte, fantasia ed erotismo dall’altra; ed ecco che lo spiritello vivace del primo amore si intrufolerà nel letto del secondo legittimo marito, regalando a Dona Flor l’illusione di una pienezza altrimenti irraggiungibile.
“Dona Flor e i suoi due mariti”, capolavoro di Jorge Amado, è un affresco corale che sprigiona ilarità e poesia visionaria. Nell’adattamento di Emanuela Giordano, che firma anche la regia, il testo viene trasportato sulle scene, nonostante la difficoltà di tradurre per il teatro il romanzo, tanti sono i personaggi che si affollano nelle case e per i vicoli poveri del Pelorinho, quartiere popolare di Bahia, dove la vita si consuma tra la gente.
A dar vita al seducente personaggio di Dona Flor c’è Caterina Murino, giovane promessa delle scene italiane, già famosissima in America dove è stata un’apprezzata “bond girl” in Casinò Royale. Al suo fianco nei panni dei due mariti troviamo invece due volti popolari del grande e piccolo schermo: Paolo Calabresi, interprete di numerosi lavori a teatro, al cinema e in TV e, dal 2008, inviato delle “Iene” su Italia1, e Pietro Sermonti, interprete di numerose fiction TV, fra le quali, la più famosa, “Un medico in famiglia”. Con loro in scena ci sono anche Simonetta Cartia, Claudia Gusmano, Serena Mattace Raso e Laura Rovetti, accompagnati dalle musiche originali eseguite dal vivo dalla Bubbez Orchestra.