Partito con l’intenzione di raggiungere il rifugio Monte Ferro, un escursionista di Trieste, R.C., 45 anni, ha lasciato il sentiero a Sappada,tagliando nel bosco innevato senza alcun tipo di attrezzatura,ed e’ scivolato infortunandosi. L’allarme e’ stato dato attorno alle 11 dalla moglie alla Polizia del servizio piste, che ha subito contattato il 118 e il Soccorso alpino di Sappada. L’uomo, anziche’ seguire la pista di sci, aveva percorso una stradina che porta a un’abitazione nelle vicinanze, per poi abbandonarla salendo per 400 metri tra la vegetazione intricata. Scivolato per alcuni metri sulla neve,era riuscito a fermarsi contro una pianta e a chiamare la moglie. Le squadre, 8 tecnici del Soccorso alpino, 2 finanzieri e l’agente di polizia del servizio piste, lo hanno raggiunto,mentre l’attrezzatura veniva portata sul limitare del bosco da una motoslitta del noleggio sottostante.
Archive for dicembre, 2009
Sono circa 41.000 le persone e 17.000 gli autoveicoli controllati dalla Polizia di frontiera terrestre di Trieste nell’anno 2009, e circa 61.000 le persone, 1.800 gli autoveicoli, 2.300 i camion e 4.760 le imbarcazioni controllate dalla Polizia di frontiera marittima. I tre nuclei operativi di Villa Opicina, Fernetti e Rabuiese della Polizia di frontiera terreste hanno inoltre rintracciato, nel corso dei servizi di ”retrovalico”, cioe’ vigilanza a ridosso della linea di demarcazione, che vengono effettuati dopo l’abbattimento dei confini, 107 clandestini e denunciato 207 persone, delle quali 39 sono state arrestate. Sono state anche effettuate 60 riammissioni verso la Slovenia ed elevate 1003 contravvenzioni al codice della strada.
Questa notte il questore di Trieste, Francesco Zonno, sara’ vicino ai suoi agenti per augurare un sereno 2010. Lo fara’ dalla sala operativa della Questura, collegata in videoconferenza con il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, presente a Palermo e connesso anche con le sale operative installate nella Questura di Firenze e nel Centro operativo autostradale della Polizia Stradale di Trento. Il Questore dapprima salutera’ gli operatori che in piazza dell’Unita’ svolgeranno servizio di ordine pubblico al fine di garantire un tranquillo svolgimento della tradizionale festa di fine anno. E poi portera’ i propri saluti al personale presente sul territorio: gli equipaggi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Duino e di Muggia, della Squadra Mobile e della Digos, una motovedetta della Squadra Nautica, gli operatori della Polizia Scientifica e gli artificieri del Nucleo regionale.
Devoluzione, fiscalita’ di vantaggio, compartecipazioni: sono questi i tre ‘temi’ caldi sui quali, secondo Pietro Fontanini, segretario regionale della Lega Nord e presidente della provincia di Udine, si dovra’ concentrare l’azione del presidente della regione, Renzo Tondo. In una intervista al ‘Messaggero veneto’, Fontanini ha spaziato oggi su tutti i temi caldi della politica regionale. Ha ribadito di ”non essere il padre-padrone della Lega Nord”, ma solo ”di essere al servizio della gente” per ”cercare soluzioni condivise” e ha spinto Tondo all’azione. ”In un anno non ha fatto nulla sul tema della devoluzione dei poteri ai comuni e alle province – ah spiegato il presidente della provincia di Udine – e quindi nel 2010 mi aspetto una accelerazione”. Il tema caldo e’ qui la gestione dell’acqua che per il presidente della provincia ”deve rimanere in mani pubbliche”. Sulla fiscalita’ di vantaggio o di sviluppo Fontanini ha ribadito che ”le zone di confine hanno bisogno di pagare le tasse in sintonia con quanto si paga in Austria e in Slovenia”, mentre sulle compartecipazioni il segretario regionale della Lega Nord ha spinto Tondo a fare di piu’ ”per avere maggiori risorse da reimmettere nel sistema produttivo per il suo definitivo rilancio”.

Si conclude sabato 2 gennaio la dodicesima edizione delle “Vie del Caffè”, la rassegna di “eventi, spettacoli, concerti e animazioni” presentata durante il periodo natalizio nei Caffè storici triestini.
Promosse dal Consorzio PromoTrieste con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e organizzate per l’ottavo anno dalla Contrada-Teatro Stabile di Trieste, “Le Vie del Caffè” sono state dedicate in questa edizione all’Imperatrice Sissi, personaggio entrato nell’immaginario collettivo e particolarmente amato nella città di Trieste. Negli ultimi anni, infatti, questa manifestazione si è ulteriormente arricchita con una cornice specifica: i grandi viaggiatori e gli ospiti illustri che la città ha accolto nel passato. Da qui il sottotitolo della rassegna – Viaggio a Trieste – che nelle ultime tre edizioni si è concentrata su Giacomo Casanova, Sir Richard Francis Burton e Marie-Henri Beyle, in arte Stendhal.
Dopo un concerto di musica ungherese, che ha inaugurato “Le Vie del Caffè” sabato 19 dicembre, e due pièces teatrali che hanno raccontato da prospettive diverse la figura dell’Imperatrice, sabato 2 gennaio gli “Amici della Contrada” concluderanno la rassegna con un suggestivo spettacolo “a leggìo”: Il fantasma dell’Impero. Conversazioni in musica tratte dal diario poetico di Elisabetta d’Austria. Adattato, diretto e interpretato da Elke Burul – con l’accompagnamento al pianoforte di Carlo Moser – Il fantasma dell’Impero trae spunto dai famosi diari di Sissi, straordinaria testimonianza di una poetica sensibile ed arguta e di uno spirito decisamente “rivoluzionario” per un’imperatrice dell’800. Attraverso questi scritti si scopre la reale natura di Sissi, il suo anticonformismo e la sua refrattarietà all’etichetta di corte. Rapporti politici e risvolti umani si mescolano in questo documento che ha gettato, a 50 anni dalla sua morte, una luce completamente diversa sulla giovane e spensierata principessa tramandata dai film di Romy Schneider.
L’ultimo appuntamento con “Le Vie del Caffè. Viaggio a Trieste: a passeggio con Sissi” avrà luogo alle 21.00 all’Harry’s Grill del Grand Hotel Duchi d’Aosta.
L’ingresso è libero.
Ogni anno arrivano le festività natalizie. E’ il momento dei buoni propositi anche e soprattutto per il nuovo anno. Uno di questi potrebbe essere quello di mirare a meno visibilità, non solo sui media, qualunque essi siano, per godere di più il vero senso della vita.
Forse dovremo tutti pensare a coltivare maggiormente la fortezza, che deriva dal termine latino “fortitudo”, ben distinta dalla forza. Nella fortezza c’è, anzitutto, il senso della forza interiore, della qualità strutturata della persona, che le consente di tenere il mare anche quando i venti sono avversi e le onde alte e minacciose. Nella fortezza c’è disciplina, allenamento, preparazione, affinamento delle qualità personali e correzione dei difetti e dei limiti. Solo chi ha coltivato la forza interiore può andare avanti nonostante minacce, frodi e tranelli, nonostante contrattempi e avversità, malgrado denigrazioni, maldicenze, insinuazioni derivanti da cattiverie, invidie e gelosie. Credo, comunque, che la virtù della fortezza non possa esprimersi al meglio senza la temperanza.
Coltivare se stessi, e realizzare i propri sogni, richiede sobrietà negli stili di vita: quando il cervello è inquinato dall’alcool eccessivo, dal mangiare smodato (qui io faccio fatica a non cedere…), dalla carenza di sonno, quando il bisogno di piacere e trasgressione esasperata domina le nostre scelte, quando cioè affidiamo alle droghe eccitanti la spinta per tenerci su di giri, perdiamo lucidità, capacità di analisi e senso dei limiti.
L’ambizione dev’esserci, ma dev’essere misurata. Bisogna avere prudenza, ma anche coraggio e senso di giustizia, coltivando il corpo e lo spirito, ardenti dentro, ma con sobrietà: solo cosi svilupperemo tutta la nostra capacità auspicando che chi deve decidere su di noi e sul nostro futuro, chi ha in mano decisioni sul nostro destino personale sia motivato e ispirato da senso di giustizia, lealtà e onestà. Occorre sapere che spesso la riconoscenza non è di questo mondo, ma sperare nel giusto è lecito.
Insomma riscoprire la saggezza e coltivare virtù e valori cardinali può garantirci il futuro. Magari esteriormente si ottiene di meno e si è meno visibili: ma la soddisfazione di essere se stessi, di aver conquistato il poco o il tanto con le proprie forze, di amare appassionatamente la vita senza trucchi è un piacere duraturo e impareggiabile.
Insomma meno visibilità, di qualunque tipo, e più attenzione alla vita è un ottimo proposito per il 2010. Lo dico a me stesso per primo. Sarà difficile? Forse, ma è una sfida controcorrente e come tale va colta.
Nel frattempo formulo gli auguri per il Natale 2009 e il 2010 con particolare riguardo a chi è, talvolta, difficile riservarlo, ma è a chi non ci fa del bene, mi hanno insegnato, che bisogna voler più bene ancora. E allora auguri a: A. D. E. G. L. M. N. R. S. T. e altri ancora….
Daniele Damele

I gruppi musicali UnderVanFlames e Overfunk saranno i protagonisti di primo piano, a partire dalle ore 22 del 31 dicembre e fino alle 2 del mattino, della festa “Buon Anno Trieste-Capodanno in Piazza dell’Unità”, promossa dal Comune di Trieste-Assessorato allo Sport e Coordinamento Eventi e dall’Associazione Musica Libera, con contributi della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTrieste.
La serata – come ha ricordato alcuni giorni fa il Vicesindaco Paris Lippi, in sede di presentazione dell’iniziativa – punterà in special modo a valorizzare con l’occasione il talento di due giovani gruppi musicali locali di buona qualità, il che consentirà, pur senza ricorrere a costose ‘stelle nazionali’ particolari, di garantire comunque ai triestini alcune ore di vera festa e di sicuro divertimento.
In proposito non va dimenticato l’atteso, tradizionale e sempre molto apprezzato spettacolo pirotecnico, che avrà luogo dopo la mezzanotte.
Venendo al programma, in apertura, dopo le 22, saliranno sul palco gli UnderVanFlames, gruppo di 9 elementi nato nel 2007 da un’idea del tastierista Samuele Orlando e dal bassista Saverio Gaglianese, che proporranno brani tratti da sigle di cartoni animati famosi e telefilm, e ancora colonne sonore di film cult e tv targati anni ‘70, ‘80 e ’90. Tutti in piazza potranno così ballare con i ritmi musical più conosciuti, e cantare sulle note d’indimenticabili sigle musicali che hanno fatto sognare intere generazioni.
A mezzanotte il conto alla rovescia scandito da Paolo Agostinelli, voce storica della radiofonia triestina nonché presentatore e conduttore della serata; poi lo scambio degli auguri e subito dopo (00.05) i fuochi artificiali lanciati per una ventina di minuti sul cielo delle Rive.
Entreranno in scena quindi gli Overfunk, cover band triestina composta da 5 elementi, che propone prevalentemente musica funky–dance anni ’70, con influenze pop e rock and roll ballabile. Saranno loro la nuova “base musicale” per balli e canti che si concluderanno intorno alle ore 2.
L’ingresso a “Capodanno in Piazza” è libero e gratuito. Per favorire la manifestazione, il tratto delle Rive prossimo a piazza dell’Unità sarà chiuso al traffico veicolare a partire dalle ore 22; mentre i bar e gli esercizi della piazza potranno somministrare bevande solo in bicchieri di plastica. Sul posto vigileranno come di consueto le forze dell’ordine.
In caso di maltempo la Festa sarà spostata al 1 gennaio, con inizio alle ore 21 e con lo stesso programma.
Con la firma avvenuta oggi a Trieste davanti al notaio Camillo Giordano, e’ stato formalizzato il trasferimento dell’intero pacchetto azionario della societa’ Insiel Mercato dalla Regione Friuli Venezia Giulia al gruppo Ital Tbs (Telematic e Biomedical Service), a partire dal primo gennaio del 2010. Quest’ultimo adempimento e’ stato reso possibile dalla delibera approvata dalla Giunta regionale la scorsa settimana, con la quale si attestava l’aggiudicazione definitiva della gara di vendita di Insiel Mercato e il lavoro svolto dalla commissione di controllo. L’aggiudicazione al gruppo Ital Tbs era avvenuta il 22 ottobre, mentre la procedura di vendita era stata avviata a febbraio, dopo che dal primo gennaio del 2009 si era deciso di scindere la societa’ di informatica regionale in due distinte entita’: Insiel Fvg e, appunto, Insiel Mercato.
La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha deciso oggi di chiedere al Governo nazionale la dichiarazione di stato di calamita’ per le aree della Regione che hanno subito danni in seguito agli eventi alluvionali del 24 e 25 dicembre scorsi. La stima degli oneri conseguenti all’evento alluvionale – ha reso noto l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi – ammonta complessivamente a 27 milioni e 890 mila euro, dei quali 3 milioni e 400 mila euro, messi a disposizione dal Fondo regionale di Protezione civile, riguardano opere che si devono avviare da subito per il ripristino delle condizioni di sicurezza del territorio a tutela della pubblica incolumita’.
Nei rapporti con lo Stato e con il Governo, ”la rappresentanza politica del Centrodestra regionale non si fa valere”: lo ha detto oggi a Trieste il deputato del Pd Ettore Rosato, nella conferenza stampa di fine anno. Rosato ha criticato aspramente la legge Finanziaria approvata dal Parlamento, ”priva di qualsiasi prospettiva per la nostra citta’ e per la Regione”, spiegando che ”il Governo ha cancellato non solo le risorse ma anche le idee” per Trieste e il Friuli Venezia Giulia. Ripercorrendo gli eventi del 2009, il deputato ha ricordato lo sfogo dell’amministratore delegato di Generali Giovanni Perissinotto sui carenti collegamenti infrastrutturali, e ”la morte del Fondo Trieste, anche se – ha notato – in Finanziaria ci sono stati interventi micro, siamo stati tagliati soltanto noi”.
Gli aumenti delle tariffe autostradali non scatteranno il primo gennaio sulla A4 Venezia-Trieste e su tutta la rete di Autovie Venete . L’adeguamento della tariffa – si e’ appreso oggi dalla concessionaria – e’ infatti ‘congelato’ in attesa della ratifica formale, da parte dei ministeri competenti, della nuova convenzione tra Autovie e l’Anas. Il documento di concessione firmato nello scorso novembre, che prevede il piano finanziario da 2,3 miliardi di euro per la realizzazione della terza corsia della A4 Venezia-Trieste, non e’ infatti stato ancora formalmente ratificato e pertanto – si e’ saputo – l’aumento slitta.
La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il testo del protocollo d’intesa per l’istituzione di un Corso di laurea specialistico magistrale interateneo in Scienze della Prevenzione. Il documento, che fa seguito ad una specifica convenzione tra i due atenei grazie alla quale e’ gia’ stato possibile effettuare una prova di ammissione e di valutazione dei titoli e avviare le attivita’ didattiche, prevede che il corso, di durata biennale, si tenga ad anni alterni a Trieste e a Udine ad iniziare da Trieste, e che il diploma di laurea sia congiuntamente rilasciato dalle due Universita’.
Per Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, ”una delle priorita’ dell’amministrazione e’ chiudere lo stabilimento siderurgico di Servola”. Intervenuto a Unomattina, Dipiazza ha ricordato che ”lo stabilimento e’ sorto nell’Ottocento e ora e’ praticamente al centro della citta’. Cosi’ non si puo’ continuare – ha proseguito – perche’ contribuisce all’inquinamento atmosferico della zona. Ma prima di chiuderlo bisogna pensarci su molto bene – ha aggiunto – perche’ ci sono 400 dipendenti che vanno messi in sicurezza. Insomma ci sono quattrocento famiglie da sistemare – ha concluso Dipiazza – prima di chiudere la Ferriera”.

Nel 2009 in provincia di Gorizia la Guardia di Finanza ha scoperto 73 evasori totali, fatto emergere al fisco 39 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione e recuperato quattro milioni di euro di Iva non versata. Il dato e’ stato reso noto oggi dal comando provinciale della Fiamme gialle.
Inaugurata ieri alle 18 la mostra “Quando c’era il tram – dall’album dei ricordi le immagini del vecchio 6″ presso il museo Ferroviario di Trieste di via Giulio Cesare.
Oltre alla presentazione di questa ricchissima galleria fotografica – spiega il responsabile, ingegner Roberto Carollo – si potrà osservare anche il rinnovato plastico riproducente il carosello tranviario di Barcola negli anni ’60, realizzato da Alessandro Rusin e Davide Raseni e il tram 427 riportato agli antichi splendori sia internamente che esternamente. Un lungo lavoro realizzato grazie all’opera di volontariato di alcuni soci del sodalizio stesso, ma anche di veri appassionati di tram come Gianpaolo Ielussig, Bruno Pieri e Fulvio Zetto.
Oggi, 30 dicembre 2009, ricorre il 40° anniversario della trasformazione della linea 6 da tranviaria in automobilistica, il Comune in collaborazione con le Poste allestirà uno sportello filatelico all’interno della stazione di Campo Marzio, dove verrà apposto un apposito annullo. Alle 11, verrà presentata la locomotiva 476.073 sottoposta a un lungo e attento intervento conservativo grazie a un contributo della Regione.








