Il Vice Presidente della Provincia, Walter Godina, ha presentato oggi le novità che caratterizzeranno l’Osservatorio provinciale dei prezzi, nel 2010. “L’Osservatorio provinciale dei prezzi è stato creato nel 2007 – ha spiegato Godina – con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori e degli operatori economici una base informativa comune, che consenta di effettuare valutazioni sia sui livelli di prezzo, sia sulle dinamiche e disparità territoriali”. Non meno importanti sono le informazioni che si deducono per misurare le ripercussioni della crisi sui comportamenti alimentari e sui costi che vengono sopportati mensilmente dai gruppi familiari distinti per età e numerosità. In questo momento di crisi, la Provincia di Trieste ripropone, adeguandolo alla congiuntura economica, il progetto cercando di migliorare le sue funzioni di monitoraggio, informazione, trasparenza e regolamentazione rispetto alla precedente edizione.
“L’Osservatorio 2010 della Provincia di Trieste, alla luce dei riscontri particolarmente lusinghieri ottenuti – ha detto Godina – utilizzerà come base di partenza il precedente progetto modificato sulla base delle indicazioni pervenute dai consumatori, commercianti e fornitori di beni e servizi operanti nella stessa provincia”.
E’ intenzione dell’Amministrazione Provinciale mantenere il paniere di 87 prodotti di largo consumo, stabilendo di rilevare il prezzo minimo, massimo e quello del prodotto più venduto in ogni punto vendita per ogni voce di prodotto oggetto di rilevazione e di fornire conseguentemente il prezzo medio. Il costo medio dei prodotti, univocamente determinati con il codice e la relativa descrizione – oltre che in quantità e unità di misura – verrà rilevato mensilmente per un totale di 124 esercizi commerciali riscontrando circa 4.500 quotazioni .
Le modifiche riguarderanno sia aspetti tecnici, sia aspetti metodologici ed in particolare: il numero e la tipologia dei punti vendita coinvolti e l’elaborazione dei dati raccolti.
Ulteriore aspetto oggetto d’analisi, al fine di eseguire una prima stima del peso dell’alimentazione sui bilanci familiari, sarà il costo di una dieta espressa in kilocalorie. Questa dieta sarà costruita in collaborazione con l’IRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) seguendo le “Linee guida per una sana alimentazione.