16:43 - domenica 12 febbraio 2012

PROVINCIA DI TRIESTE: PUBBLICATI I DATI DI SETTEMBRE 2009 DELL’OSSERVATORIO PROVINCIALE DEI PREZZI

provincia2Sul sito della Provincia di Trieste (www.provincia.trieste.it), sono pubblicati i risultati delle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio provinciale dei Prezzi al consumo relativi al mese di settembre. I dati sono disponibili in forma cartacea presso l’URP di Piazza Vittorio Veneto 4 e nella sede di via Sant’Anastasio 3.

Confrontando i dati rilevati da aprile a settembre, dove i panieri sono stati modificati eliminando i prodotti non contemporaneamente presenti in entrambi, risulta che il costo medio mensile provinciale a settembre si attesta a 479,31€ con uno scarto in termini assoluti di circa 3€ in più rispetto un valore di 475,96€ registrato ad aprile, la variazione percentuale è del + 0,7%.

La crescita del costo medio del minipaniere provinciale è dovuta esclusivamente ai prodotti per la cura della casa (+4,1%) e della persona (+2,4%). Questo dato è dovuto in primo luogo dall’aumento del prezzo dei: rasoi barba uomo (+20,8%), detersivo stoviglie a mano (+19,1%), detersivo lavatrice in polvere (+17,7%), shampoo (+18,9%), fazzoletti carta (+8,6%), carta igienica (+7,8%) e spazzolino (+5,5%).

Nel campo dei prodotti alimentati e bevande, invece, si è registrata una flessione del 2%; le categorie di prodotti che vi hanno maggiormente contribuito sono: piselli surgelati (-14,0%), merenda preconfezionata (-13,7%), spinaci surgelati (-13,3%), minestrone surgelato (-11,0%), yogurt al frutto (-10,0%), zucchero (-8,6%), olio di semi di girasole (-8,3%), il gelato in vaschetta (-6,1%), petto di pollo in fette (-5,6%), la braciola di maiale (-5,3%), la pasta di semola di grano duro (-4,8%).

Anche questo mese i dati raccolti hanno permesso di stimare il costo dell’alimentazione per specifiche categorie della popolazione. In questa rilevazione l’attenzione si è concentrata sulla dieta giornaliera di un uomo adulto con attività lavorativa non sedentaria.

L’elaborazione, come nei mesi precedenti, è basata sulle indicazioni delle Linee guida per una sana alimentazione dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN).

Incrociando le rilevazioni dei prezzi con le corrette abitudini alimentari emerge che in provincia la spesa giornaliera, per questa classe di persone, varia da 3,42€ a 10,81€ con una differenza di 7,39€; quindi il prezzo massimo è pari a circa 3 volte il prezzo minimo.

Mediamente la spesa giornaliera provinciale per la dieta risulta di 5,99€, pari ad una spesa mensile di 185,69€.

La variazione mensile risulta pari al -1,5% dato che conferma la diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari.

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