E’ stato firmato oggi, nel Salotto Azzurro del Municipio, alla presenza del Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il protocollo d’intesa tra i Comuni di Venezia e di Trieste per lo sviluppo di servizi informatici e telematici innovativi. Alla firma dell’atto, il Vicesindaco di Venezia on. Michele Vianello e l’assessore all’Innovazione Tecnologica e Sistemi Informativi del Comune di Trieste Claudio Giacomelli. Erano presenti anche il Vicedirettore Generale dell’Amministrazione municipale triestina Mauro Silla con il direttore dei Servizi Informativi Lorenzo Bandelli e Sergio Brischi, amministratore di VENIS, la società strumentale per i servizi informatici del Comune di Venezia.
L’incontro è stato subito caratterizzato dalla spontanea cordialità e reciproca simpatia tra il primo cittadino del capoluogo giuliano Roberto Dipiazza e il vicesindaco di Venezia Michele Vianello: “Un accordo importante – ha sottolineato il Sindaco – che non fa che rafforzare l’amicizia e il rapporto di stima e di piena collaborazione che ha sempre contraddistinto le due città. E che darà certamente nuovi stimoli per realizzare anche in futuro tanti nuovi progetti per lo sviluppo delle nostre città”.A suggello dell’accordo, il Sindaco Dipiazza ha offerto in dono al vicesindaco Vianello il crest col simbolo dell’Alabarda della Città e due volumi con le più belle immagini di Trieste.
Il Protocollo dà l’avvio ad una serie di collaborazioni su progetti di reciproco interesse strategico nell’ambito dell’innovazione tecnologica per i servizi al cittadino: la prima area di collaborazione è rappresentata dal turismo. Venezia è una città che attira ogni anno 20 milioni di turisti, con l’esigenza di attrarre turismo di qualità e governare i flussi turistici di massa, tra cui il “mordi e fuggi”, senza dimenticare la qualità della vita di chi abita in città da residente o studente.
Il Vicesindaco Michele Vianello, a tale proposito, ha detto che “Venezia – attraverso VENIS, la società strumentale per i servizi informatici del Comune di Venezia guidata dal triestino Sergio Brischi – ha introdotto un sistema di prenotazione e vendita via internet di servizi turistici della città, il Portale “Venice Connected”, in grado di regolare la domanda, incentivando attraverso una differenziazione dei prezzi l’offerta turistica in diversi momenti”.
“Anche il Comune di Trieste – ha evidenziato l’assessore Claudio Giacomelli – è impegnato attivamente nel richiamare i turisti e ritiene di poter migliorare la promozione e l’offerta utilizzando gli strumenti di e.commerce, cioè via internet, come si fa a Venezia, perché in futuro il turista viaggerà richiamato ed organizzato attraverso il web”.
Inoltre –è stato detto- per favorire chi si muove in città con i mezzi pubblici, turista o residente che sia, si potranno introdurre alcune significative innovazioni nelle infrastrutture urbane. In quest’ottica, è stata pertanto prevista la partecipazione congiunta Trieste-Venezia in un avveniristico progetto per le ”pensiline intelligenti” nei trasporti. Cioè delle pensiline in cui l’elettronica e la telematica renderanno disponibili servizi in modo da trasformare i tempi di attesa da inoperosi in utili e gradevoli. E che potranno essere impiegati per pianificare trasporti e coincidenze, per verificare la disponibilità di spettacoli ed eventi in città, prenotare alberghi, ristoranti o musei. E ancora tanti altri progetti, considerato che per le innovazioni nella ricerca e sviluppo il Ministero dell’Industria ha approvato un finanziamento di ben 12 milioni di euro.
Un ulteriore passo avanti sarà determinato inoltre dalla rete Wi Fi in città. Oggi la capacità trasmissiva wireless “WiFi” è disponibile sui personal computer e sempre più anche sui palmari e sui cellulari.Visitando o abitando la città, la presenza in determinate aree, quali piazze, rive, parchi ecc, può essere resa più attraente rendendo disponibile la possibilità di collegarsi ad internet. Attraverso una rete WiFi da realizzare in alcune aree urbane, si può accedere ad informazioni sulla città o navigare in internet.
Venezia si è mossa in questa direzione, rendendo disponibile l’accesso ad internet negli hot spot disseminati in città, a prezzi ridotti per i turisti e gratuitamente per i residenti, basandosi sul diritto universale di “cittadinanza digitale”, cioè di appartenenza al nuovo mondo senza confini del web.
“In sintonia con Venezia – ha aggiunto Giacomelli – il Comune di Trieste, dopo una prima fase di sperimentazione, è intenzionato ad avviare alcuni hot spot WiFi nelle principali aree di interesse della città, mettendoli a disposizione di cittadini e visitatori. Ciò rende di estremo interesse un confronto tra le esperienze delle due città, sia sotto il profilo dei modelli economici da adottare, che delle architetture e delle tecnologie da utilizzare per realizzare un servizio realmente fruibile, sostenibile ed integrabile con altre esperienze che si dovessero realizzare in futuro”.
Un altro tema che è stato esplorato congiuntamente è quello della innovazione e semplificazione dei rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione. In particolare, la comunicazione da parte del cittadino al Comune via internet di problemi e richieste di intervento (una buca nella propria strada, un pericolo da rimuovere, la presenza di immondizie, ecc.), che il Comune è tenuto a dirottare immediatamente – in via automatica – al competente ufficio pubblico, rendendo poi visibile sul web i tempi di soluzione del problema. I risultati saranno concreti da subito: non esisterà più la risposta “Non è di mia competenza”, mentre la trasparenza e la visibilità a tutti gli utenti del web dei tempi di intervento stimoleranno la produttività e l’integrazione della pubblica amministrazione, anche tra enti diversi.
In questo modo, la pubblica amministrazione comincia a presentarsi, anche grazie alle tecnologie e soluzioni più innovative nell’ambito della rete, con un volto nuovo, un approccio aperto ed integrato con la propria collettività.
Altri temi nel campo dell’innovazione tecnologica di reciproco interesse – è stato ancora sottolineato – sono quelli della videosorveglianza, in cui entrambi gli enti sono da tempo impegnati a tutela della sicurezza dei propri cittadini e del patrimonio urbano. E dove le nuove tecnologie rendono disponibili soluzioni sempre più efficienti, che consentono, a minori costi, di utilizzare strumenti sempre più evoluti.
Un’ulteriore area di convergenza di reciproco interesse, è l’introduzione di software open source, nell’ambito delle applicazioni utilizzate dalla due amministrazioni, al fine di realizzare risparmi di spesa dove sia possibile utilizzare software privi di costi di licenza.
Infine, saranno valutati congiuntamente gli esiti della sperimentazione effettuata dal Comune di Venezia sull’utilizzo di PC “leggeri” che, spostando l’“intelligenza” in rete, consentono di ridurre i costi di gestione e riducono l’obsolescenza e quindi i costi di acquisto dell’hardware nel corso degli anni.
FIRMATO OGGI IN MUNICIPIO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNI DI TRIESTE E VENEZIA PER LO SVILUPPO DI INNOVATIVI SERVIZI INFORMATICI E TELEMATICI
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