INCONTRO-INTERVISTA CON IL FILOSOFO UMBERTO GALIMBERTI
Sembra agli adulti così naturale considerare il benessere dei giovani, ma commettono un grave errore a considerarli in un’età di transito. Mentre smarriti e in solitudine attendono di riconoscere la propria potenza innovativa, il mercato li corteggia solo per condurli sulla via del divertimento e del consumo: forse invece ciò che davvero si consuma, in quel nulla in cui muoiono le promesse e gli entusiasmi per il futuro, è proprio la loro vita. Le famiglie, e spesso la scuola, non sanno come raggiungerli: il nichilismo penetra in loro rendendo fiacca l’anima, intristendo le passioni e cancellando le prospettive. Tuttavia la fine di una civiltà andrebbe addebitata allo spreco delle giovani generazioni e delle loro idee innovative, non alle ondate migratorie. Umberto Galimberti parlerà di questo martedì 1 settembre alle ore 19 durante l’incontro pubblico all’Auditorium di Gorizia. Secondo il filosofo, infatti, che verrà intervistato dalla sua traduttrice slovena Veronika Simoniti, non si dovrebbe confondere il disagio psicologico individuale o la crisi esistenziale dei giovani con la profonda crisi culturale del nostro tempo, in cui il dominio del progresso tecnico limita la forza del loro pensiero e ne inaridisce i sentimenti. Si potrebbe invece stimolare nei giovani “l’arte di vivere”, come dicevano i Greci, che consiste nel riconoscere le proprie capacità e nell’esprimerle, fino a vederle fiorire secondo misura.
L’appuntamento all’Auditorium, organizzato dall’Associazione Ex Border con il patrocinio del Comune di Gorizia, costituisce un’anteprima congiunta tra il Festival Letterario Internazionale di Vilenica (Slovenia) – che inizia il giorno seguente e vedrà il suo momento culminante con l’attribuzione del suo premio a Claudio Magris – e la Festa della Cultura (nel 2009 sarà intitolata TRA_INGANNI e si svolgerà dal 5 all’8 novembre).