3:53 - domenica 12 febbraio 2012

INCONTRO OGGI IN COMUNE CON UN GRUPPO DI OPERATRICI TURISTICHE RUSSE.

palazzo-gopcevichCinque “tour operators”, titolari o direttori generali di altrettante compagnie turistiche moscovite – e, fatto singolare, tutte donne – hanno incontrato oggi, nella sede di Palazzo Gopcevic, l’Assessore comunale allo Sviluppo Economico e Turismo Paolo Rovis, presente anche il direttore d’Area Edgardo Bussani.
Le cinque operatrici turistiche, accompagnate da Giorgio Valentino, titolare della Sea&Service di Trieste che, con la sua Agenzia “San Giusto Travel”, è specializzata nell’organizzazione di rapporti e servizi turistici con l’Europa Orientale e la Russia, erano reduci da una intensa “quattro giorni” di sopraluoghi, contatti e approfondimenti in Regione e nella nostra città, anche con visite ad aziende vinicole, agricole, agriturismi, ristoranti, alberghi e strutture marine da diporto, principalmente di livello medio-alto (a Trieste, il Marina San Giusto, gli hotel Urban, Savoia Excelsior Palace, Greif Maria Theresia e Continentale; a Monfalcone il cantiere di costruzione di mega-yacht).
Alle ospiti russe, intente a predisporre per le prossime “stagioni” di vacanza, a partire dal 2010, adeguate proposte e “pacchetti” per le agenzie e per il turismo in forte crescita del loro Paese, l’Assessore Rovis ha illustrato le caratteristiche e le bellezze naturali, architettoniche e culturali che fanno di Trieste quasi un “unicum” in Italia e in questa parte d’Europa, tanto da comportare a nostro beneficio, e pur in un momento di generale crisi economica – ha detto Rovis – un costante e recentemente ancor più accentuato movimento turistico, con percentuali di visitatori in notevole ascesa.
“Sono probabilmente “complici” di questo fenomeno a noi favorevole anche la posizione geografica, la immediata simbiosi di mare e montagna, la mitezza del clima, così come – ha sottolineato ancora l’Assessore alle attente “osservatrici” russe – le peculiarità della nostra storia centro-europea – ritrovabile nei caffè storici e letterari e nei grandi alberghi d’epoca, come l’appena mirabilmente ristrutturato Savoia Excelsior -, lo spirito multiculturale e di aperta accoglienza, la tradizione emporiale e marinara dei triestini che perciò ben comprendono e apprezzano lo spirito del viaggio e del turismo; senza peraltro dimenticare le notevoli opere di abbellimento della città recentemente compiute”.
In definitiva, l’Assessore Rovis ha “offerto” Trieste come una meta di sicura soddisfazione, “un viaggio da proporre con assoluta certezza di buoni risultati” verso “una città non grande, ma ciononostante sempre più apprezzata da tanti turisti di tutto il mondo e che, oramai, nessuno può più dire di non avere visto, almeno una volta!”
Le cinque operatrici russe, ormai sul piede del ritorno verso Mosca, sembravano dimostrare un sincero e notevole interesse, da verificare in futuro sul piano concreto.
Il dono finale che hanno consegnato a Rovis è parso in questo senso davvero di ottimo auspicio: una bottiglia di vodka originale “Putinka” (di Putin?). Più Russia di così non si può….

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