17:22 - domenica 12 febbraio 2012

Pascal Pugliese ha presentato le sue opere di grandi dimensioni negli spazi dell’Hotel Duchi d’Aosta assieme alle fotografie di Marino Sterle

DSC_7208DSC_7188
Ha presentato le sue opere di grandi dimensioni negli spazi dell’Hotel Duchi d’Aosta assieme alle fotografie di Marino Sterle, in occasione di Maremetraggio: è Pascal Pugliese, artista partenopeo attivo a Reggio Emilia, di passaggio a Trieste, dove a metà ottobre terrà una personale organizzata dal manager Manuel Laghi, che ha proposto alla presidente del Festival Maddalena Mayneri l’happening ai Duchi, molto gradito dal pubblico e coerente con il fatto che l’artista, allievo per un decennio tra i preferiti di Pietro Annigoni, ha approfondito molto il tema del ritratto e ama dipingere gli attori.
Pugliese, di madre francese e padre italiano, ha alle spalle un nutrito curriculum espositivo, che lo ha portato in Italia, all’estero e nel 1997 anche a Porto Cervo con Sgarbi. A Trieste ha incontrato prima la fotografia di Sterle, eclettico creativo dell’immagine, e poi l’autore stesso. Ed è nato un promettente progetto: prossimamente infatti Pugliese “contaminerà” con il proprio gesto pittorico le fascinose foto di Sterle, che sanno interpretare con ricchezza l’anima di Trieste e non sono nuove a questo tipo d’interventi, sperimentati anni fa dal pittore triestino Cervi Kervischer, che parla un linguaggio espressionista astratto molto diverso dal timbro di Pugliese. Sempre sotto l’egida di Laghi – che è anche art dealer del pittore Marcello Lo Giudice, artista presente nel 2008 con un’opera alla Malpensa e ora all’aeroporto di Ronchi e al Lingotto – anche delle contaminazioni tra la fotografia di Sterle e la pittura di Pugliese verrà realizzata una mostra triestina. E mentre Pugliese – che sviluppa una tecnica fantasiosa e ricercata, nella quale mischia tempera, acrilici e altri materiali con uno sguardo agli antichi, che usavano anche il vino e il giallo d’uovo – sta cercando nella nostra città motivi ispiratori, Sterle sta individuando un supporto di lino che preservi a lungo l’immagine fotografica da inserire in piccola misura in un’opera di Pugliese in uno scambio biunivoco di linguaggi.
Marianna Accerboni

DSC_7191DSC_7207

Filed in: clubradio

Non è possibile commentare.