10:22 - venerdì 10 febbraio 2012

NSDL 2009 Trio di Lubiana e Concerto per la pace Medea

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Prosegue con successo la rassegna Nei Suoni Dei Luoghi, e venerdì 3 nella cornice della splendida Villa dei Conti Romano a Manzano si è esibito il Trio di Lubiana, composto dal violinista Vasilij Melnikov, il violoncellista Igor Mitrovic ed il pianista Siavush Gadjiev; il trio si è formato dieci anni fa, e da allora ha suonato in Slovenia, Croazia, Italia, Germania e Taiwan.
Il loro programma è iniziato con il Trio n. 2 in sol maggiore di Franz Joseph Haydn, che l’ensemble ha eseguito con gusto e correttezza, per poi passare al celebre “Dumky” Trio op. 90 di Antonin Dvorak, che è sembrato più congeniale alle qualità interpretative del Trio: in particolare si è distinto per la bellezza del fraseggio il violoncellista Igor Mitrovich, che possiede un suono molto caldo e coinvolgente. Ha concluso il concerto il Trio op. 67 n. 2 in mi minore di Dimitri Shostakovich, brano che era ben “nelle corde” del Trio, che ne ha dato una lettura tesa e severa. Buono il successo per il gruppo, che come bis ha eseguito “Oblivion” di Astor Piazzolla.
Punto centrale in un certo senso per tutta la rassegna è l’ormai famoso “Concerto per la pace nel mondo” che si svolge ogni anno all’Ara Pacis di Medea, eretta nel 1951 su progetto dell’architetto Mario Bacciocchi, e la cui urna contiene le zolle di 800 cimiteri di guerra nazionali e stranieri in Italia.
La manifestazione si è aperta lunedì 6 con la premiazione dei vincitori del Festival Cinematografico “Un Film per la Pace”, e dopo il saluto delle autorità locali e della Regione Friuli Venezia – Giulia, è iniziato il Concerto, che quest’anno ha visto ospite l’Orchestra e Coro del Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad diretta da Walter Themel, docente al Conservatorio “Tomadini” di Udine.
Il primo brano è stato l’Ouverture op. 26 “Le Grotte di Fingal” di Felix Mendelssohn – Bartholdy, e poi è stata la volta del celebre Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart, solista Massimo Gon, docente al Conservatorio “Tartini” di Trieste, la cui interpretazione è stata degna di nota soprattutto nel secondo movimento Andante. Nell’intervallo del concerto è stata consegnata la Medaglia del Presidente della Repubblica al violoncellista francese Alain Meunier, fin dall’inizio sostenitore del Festival Nei Suoni Dei Luoghi; Meunier ha poi regalato al pubblico l’esecuzione di un breve Preludio bachiano, molto suggestivo e profondo.
La seconda parte del concerto è stata interamente dedicata all’opera lirica italiana, con cori ed arie d’opera a cominciare dalla Norma di Bellini, con la celebre “Casta Diva” affidata al soprano albanese Eva Golemi. Si è poi passati al Trovatore di Verdi, con “La donna è mobile” cantata dal tenore macedone Gjorgji Cuckovski, ed alla Traviata, dove si è distinta per timbro, potenza ed intonazione la giovane soprano bosniaca Aida Corbadzic – Valka nell’interpretazione di “Sempre libera degg’io”. Migliore della serata però la soprano croata Valentina Fijacko, che ha vestito i panni della Mimì pucciniana in “Sì, mi chiamano Mimì” in una prova di tutto rispetto, evidenziando una grande maturità musicale.
Ha concluso la bella serata ancora Verdi, con cori dal “Nabucco”, il famoso “Va pensiero”, e dal “Macbeth”.
Numerosissimo e caloroso il pubblico presente, a conferma di un appuntamento divenuto ormai un “classico” nel calendario artistico della nostra Regione.

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Alberto Godasalberto-godas

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