Fahd Bouichou, il marocchino di 27 anni che il 26 febbraio scorso ha sgozzato la compagna e la loro figlioletta prima di espatriare in Slovenia, e’ stato preso in consegna questa mattina dalla Polizia italiana al valico di Rabuiese (Trieste). Personale della squadra mobile di Treviso, coordinata dal dirigente Riccardo Tunninnia, ha consegnato alla Polizia slovena gli atti relativi al duplice omicidio con la notifica del mandato di arresto europeo. L’uomo e’ stato quindi trasportato nelle carceri di Treviso. Boichou, a Castagnole di Paese (Treviso), aveva dapprima sgozzato la compagna, Elisabetta Eder, e quindi la loro figlioletta Arianna. Rocambolesca la sua fuga verso la Slovenia. L’uomo ha usato diversi mezzi – autobus, treno, bici – per raggiungere Trieste dove aveva chiamato i familiari in Marocco. La telefonata e’ stata localizzata permettendo cosi’ alla Polizia di individuare la sua posizione. Boichou era stato notato da una pattuglia della Polizia slovena a Cosina, a pochi chilometri dal valico con l’Italia e arrestato in attesa dell’estradizione.
Madre e figlia sgozzate: marocchino estradato in italia
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