22:09 - sabato 11 febbraio 2012

05.03.09 Miela Reina alla Galleria Torbandena

figure-1964Il sogno, accanto a una delicata, prorompente vena innovatrice e a un’intensa verve cromatica, ha accompagnato la seducente sperimentazione dell’immaginifica Miela Reina, artista triestina, di sangue siciliano per parte di padre, nata nel 1935 e mancata improvvisamente e prematuramente a Udine nel ’72. Ma, nonostante che da allora sia trascorso tanto tempo, in cui altri artisti hanno portato avanti molteplici e variegate ricerche, l’incantesimo del sogno contemporaneo permane ancora nelle sue opere. Miela resta infatti tutt’ora un simbolo eccellente di peculiare creatività, con una produzione artistica unica ed estremamente coinvolgente, per la quale è molto più nota e stimata extra moenia.
la-canalizzazione-delle-parole-1964Appare perciò particolarmente interessante l’iniziativa della Galleria Torbandena, che propone da venerdì 6 marzo (inaugurazione ore 18.00) attraverso una trentina di opere tra oli su tela, tempere su tavola e gouache su carta, una razionale sintesi, compresa tra il 1957 e il 1965, della produzione dell’artista. Che, nel corso della sua breve ma intensa esistenza, seppe ideare una messe di lavori pittorici, tridimensionali, scenografici e teatrali, attraverso cui la sua inesauribile creatività spaziava in ambiti linguistici diversi: dall’informale alla pop art, all’arte concettuale, alle opere di indirizzo sociale, rivelandosi però, sia negli intensi oli giovanili di matrice espressionista e poi fauve, che nelle oniriche e libere composizioni successive, autrice di una decisa originalità linguistica di taglio lirico-fantastico, in linea con il suo distacco da qualsiasi corrente.
reina-la-donnina-si-tira-dietro-la-citta-mailLa rassegna, visitabile fino al 10 aprile, testimonia la fase più propriamente pittorica di Miela, che negli anni successivi si sarebbe rivolta piuttosto alla sperimentazione e all’installazione, con interventi anche nell’ambito della scenografia teatrale, svolti in sodalizio con il compositore e musicologo triestino Carlo de Incontrera, con l’artista e scrittore Emilio Isgrò, con il compositore Sylvano Bussotti e con il pianista Bruno Canino. Alla figura incantatrice, intensa e complessa, di Miela, che rappresenta un mito e un punto fermo nella parabola artistica della città e a cui Gillo Dorfles ha riservato un giudizio critico eccelso, che la qualifica come la personalità femminile più importante e significativa dell’arte cittadina nel corso del ventesimo secolo, la Galleria dedica una mostra suddivisa in più sezioni. Il percorso s’incentra intorno alla grande tela di 2 metri per tre, intitolata “Bello chi viene, bello chi va”, posta al pianoterra, che assieme allo spazio al primo piano accoglie più di una quindicina di lavori di forte valenza cromatica, realizzati tra il ’64 e il ’65, mentre nello studio è raccolto il periodo dal ’61 al ’62, più tormentato e vicino a un espressionismo molto intenso nel gesto e nel cromatismo, che riporta nelle gouache i ricordi dei viaggi a Cuba, in Spagna e in Sicilia.
miela-reina-bello-chi-va-bello-chi-viene-1964La rassegna si conclude al secondo piano con una piccola sala interamente dedicata alle piccole carte della fine degli anni cinquanta, a testimonianza del filo diretto che la Galleria Torbandena ha mantenuto con l’arte di Miela fin dagli ottanta, pubblicando libri e cataloghi sui diversi aspetti della sua produzione e organizzando nel ’90 alle Scuderie del Castello di Miramare una mostra riservata appunto alle opere degli anni cinquanta. Questa esposizione rappresenta un ulteriore omaggio al suo spessore e alla sua vivacità: le figure, le coppie, le maternità, i gruppi familiari e le teste che vi sono esposte, evidenziano piccole esplosioni di colore e di energia, le quali anticipano i filoni neoselvaggi della pittura europea degli anni ottanta e rimandano a una decostruzione e ricostruzione in chiave onirica dell’uomo e dell’anima. Tracce indelebili di forza e di poesia, che rincontreremo il 9 maggio alla Biblioteca Isontina di Gorizia in una rassegna che si annuncia molto interessante, firmata anch’essa dalla Torbandena, in cui saranno presenti oli, carte e tempere dedicati al tema della coppia e della maternità.
Marianna Accerboni

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