“In nome dell’autentica passione per il lavoro che ha portato la Samer & Co. Shipping a imporsi come una delle aziende triestine il cui successo imprenditoriale onora e arricchisce l’economia della nostra città”: con questa motivazione il Comune di Trieste ha conferito stamattina al concittadino Dario Samer la “Civica Benemerenza” nel corso di una bella cerimonia svoltasi in un’affollata Sala del Consiglio Comunale.
Aperta dal saluto del Presidente dell’assemblea municipale Sergio Pacor, alla presenza di numerose autorità cittadine, tra le quali l’on. Ettore Rosato, assessori e consiglieri comunali di ogni parte politica e del figlio del “premiato” Enrico, la cerimonia è proseguita con l’intervento del Vicesindaco Paris Lippi, rivestito per l’occasione della fascia tricolore, in vece del Sindaco assente da Trieste per impegni connessi all’amministrazione.
Lippi ha esordito rimarcando come “quello dei Samer sia un nome assolutamente importante per la storia e la vita attuale della città, e non solo nell’economia ma anche in ambito sociale e sportivo (con riferimento alla “Pallanuoto Trieste”, presieduta da Enrico Samer, n.d.r.). I Samer fanno parte di quella stirpe di imprenditori e agenti marittimi che hanno fatto grande il nostro porto, e con esso la città tutta”.
Il Vicesindaco ha poi brevemente ripercorso la lunga storia professionale e “marina” di Dario Samer, dal diploma al Nautico al suo ingresso, poco più che ventenne, nella società “Ellerman & Wilson” di Trieste, filiale italiana dell’omonima compagnia armatoriale londinese, quando nella nostra città c’erano ancora gli anglo-americani del GMA e il Territorio Libero.
E poi, a partire da qui – ha ricordato ancora Lippi – Samer è diventato lui stesso agente delle più prestigiose compagnie di trasporto, sia di merci che di passeggeri, armatoriali e assicurative del mondo intero, compresi i Lloyd’s di Londra, fino a fondare la “Samer & Co. Shipping”, con società “controllate” nei Balcani, in Albania e persino in Mongolia, ricoprendo altresì – e svolgendolo di fatto con energia e grandi risultati – l’incarico di Console Generale di Turchia per il Friuli Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige, oggi assunto dal figlio Enrico; e ciò, accanto ai numerosi ulteriori incarichi “locali” negli organismi economici e di categoria e nei sodalizi cittadini.
Una vita intera perciò dedicata al lavoro e alla città, “e per questo la ‘Civica Benemerenza’ a Dario Samer è più che mai giustificata e doverosa” ha concluso il Vicesindaco Lippi, sottolineando come il Comune abbia con ciò voluto fare anche uno “speciale regalo di compleanno a Samer che proprio pochi giorni fa ha raggiunto il traguardo degli 80 anni!”. Ancora un ulteriore e stavolta scherzoso motivo di compiacimento di Lippi, quando ha rimarcato “la particolare gioia di trovarmi a offrire qui oggi, in veste di Vicesindaco, la ‘Civica Benemerenza’ al papà del mio ex compagno di scuola e di banco di tanti anni fa, Enrico. Non l’avrei mai potuto immaginare!”
E’ toccato quindi al “festeggiato” Dario Samer tenere il discorso di rito. Ma, al contrario di un rituale protocollare, quella di Samer è stata, con il tramite del racconto di una serie di episodi e di momenti chiave della sua vita, una vera e propria lezione. Una lezione di storia triestina, storia di economia, di traffici – spesso complessi, difficili, ma anche affascinanti -, e di grandi competenze, di grande e forte umanità, di quando Trieste primeggiava sul mare e non solo. “Trattando, da e per Trieste, e da e verso tutto il mondo – ma specialmente verso l’Austria e l’Europa Centrale – ogni specie di merci e di materiali, anche i più strani. Ma anche – ha ricordato Samer – trasporti particolarmente “delicati” di persone, “come quando portavamo gli ebrei dell’Est Europa, dall’Oltrecortina di Ferro, verso Israele, anche su navi turche.”
E nel contempo – nell’arco di non più di una quindicina di minuti – Samer ha svolto anche una lezione di tecnica mercantile e assicurativa (con tanto di annesse, indispensabili nozioni di chimica organica e delle merci, che – abbiamo potuto oggi apprendere – Samer conosce piuttosto bene !): ed eccolo parlare di noli, quotazioni, tariffe per cercar di battere, anche allora, la consueta “tradizionale” concorrenza del Nord Europa; e poi ancora di recuperi navali, ma anche delle caratteristiche e dei rischi ad esempio del caffè o di certi particolari prodotti o tessuti che se non adeguatamente trattati nel trasporto o nei depositi “rischiano altrimenti di infeltrirsi e sbriciolarsi” e così via …
“Si lavorava bene, a volte anche 24 ore su 24! E’ stata un’esperienza unica! Abbiamo lavorato tanto, e ci divertiamo ancora !”, ha concluso Samer, tra i vivi applausi dei presenti, tra i quali anche una folta rappresentanza di giovani dipendenti della Società.
In definitiva, una lezione di vita, di storia e di storie, brillantemente conclusa con un’eclatante e sorniona: “Va bene, per adesso basta, potrei andare avanti e raccontarvi tante altre cose. Ma faremo magari un’altra puntata!…”
Momento “topico” finale, la consegna a Dario Samer della pergamena e della targa ricordo della “Civica Benemerenza” da parte del Vicesindaco Lippi, ancora con un lungo applauso. Poi festosa chiusura con un meritato, pregevole buffet.
Da rilevare che, subito prima della cerimonia, Dario Samer aveva iscritto nel Libro d’Oro delle personalità e ospiti illustri del Comune, nel Salotto Azzurro, questa frase augurale e di auspicio per il futuro della città: “Un incontro molto caro e d’affetto con la mia città, con l’augurio che si continui così, a collaborare assieme con questo Comune che, in questo momento, assume primaria importanza. Dario Samer. Trieste, 4 marzo 2009”.
05.03.09 LA CIVICA BENEMERENZA CONFERITA A DARIO SAMER. UNA STORIA TRIESTINA: DI MARE, DI TRAFFICI, DI GRANDE ESPERIENZA E UMANITÀ
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