Archive for marzo, 2009

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Dal 1 al 4 Aprile 2009 si svolgerà a Trieste la XXII selezione nazionale del Parlamento Europeo dei Giovani (PEG) organizzata dal Liceo Scientifico “G. Galilei” e dal Liceo Ginnasio “F. Petrarca” con la collaborazione del Comune di Trieste.

La cerimonia ufficiale di apertura avrà luogo giovedì 2 aprile 2009 alle ore 9.00, presso l’Aula Magna del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam”(Leonardo Building) Strada Costiera 11, Trieste.
Alla cerimonia interverranno le autorità, tra cui il Sindaco di Trieste, il Presidente della Provincia e vari assessori regionali, provinciali e comunali.
La cerimonia di chiusura, con la proclamazione della delegazione vincitrice, si svolgerà venerdì 3 aprile 2009 dalle ore 15.45 alle ore 17.00 sempre in presenza delle autorità.
Le attività avranno inizio mercoledì 1 Aprile con l’arrivo a Trieste di oltre 160 giovani delegati provenienti da ogni parte d’Italia che si incontreranno alle ore 16.00 al Liceo Galilei e successivamente al Liceo Petrarca per momenti di socializzazione, dibattito intorno a tematiche europee e di preparazione ai lavori dell’Assemblea Plenaria del Parlamento Europeo dei Giovani.

PRONTA L’EDIZIONE 2009 DEL PREMIO JULIUS KUGY

provincia2“Io non spreco le risorse e così risparmio tutti i giorni” E’ il tema dell’edizione 2009 del Premio Julius Kugy, il concorso dedicato all’insigne e studioso e alpinista, che come di consueto è aperto alle classi di tutti gli istituti scolastici della provincia di Trieste (asili nido e scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo e di secondo grado), ma anche ai privati cittadini, ai singoli studenti, alle società e alle associazioni. “La scelta di questa tematica vuole essere un ulteriore spunto di riflessione sul rapporto tra consumi energetici e tutela dell’ambiente – ha detto Dennis Visioli – vista anche la dimostrata maggiore sensibilità ambientale acquisita dai giovani soprattutto negli ultimi anni”. I concorrenti possono partecipare con elaborati di qualsiasi tipo: temi, disegni, plastici, cd, dvd, progetti, manifesti, poesie, filastrocche etc., purché attinenti alla traccia. Il montepremi suddiviso nelle varie categorie di partecipazione ammonta a 10.400.00 euro. Gli elaborati devono pervenire al seguente indirizzo: Uffici Tutela Fauna e Flora e/o Polizia Ambientale Territoriale Provincia di Trieste via S. Anastasio n°3, 34132 Trieste a mezzo posta o mediante consegna diretta entro il 30 aprile 2009 in busta chiusa, contrassegnata all’esterno dalla dicitura “Premio Kugy” e da un logotipo di fantasia composto di parole e/o disegni. La busta nella parte esterna deve essere priva di qualsiasi altra indicazione. Per eventuali ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi presso l’Ufficio Tutela Fauna e Flora e/o Polizia Territoriale Ambientale tutti i giorni, escluso il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 (il lunedì e il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00), oppure telefonare allo 040 3798456-454-539, o mandare una mail all’indirizzo di posta elettronica marina.scieghi@provincia.trieste.it

Maria Teresa Bassa Poropat

Maria Teresa Bassa Poropat

La presidente dell’amministrazione provinciale, Maria Teresa Bassa Poropat, ha illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, gli effetti delle nuove modalità dei contributi erogati dall’Ente a soggetti pubblici e privati. Le novità sono frutto del nuovo Regolamento in materia, approvato lo scorso anno, che individua parametri di valutazione delle iniziative ammesse a contributo, ai fini dell’approvazione della graduatoria, cui seguirà in stretta correlazione con la disponibilità delle risorse finanziarie, la determinazione del contributo. “Il sistema adottato – ha detto la presidente Maria Teresa Bassa Poropat – ci ha permesso di stilare le graduatorie nei tempi previsti e di dare un segnale di chiarezza e trasparenza alle associazioni, che in questo modo hanno un riscontro alle loro domande entro marzo invece che a dicembre come accadeva nel passato. Si tratta di un’anticipazione, che in questo momento complesso, spero possa essere utile al mondo dell’associazionismo e possa servire a migliorare la sinergia tra le realtà e fornire una sintesi delle attività a favore della qualità progettuale”. Il procedimento, che consente una determinazione del quantum su calcolo matematico, rimane in capo al dirigente, cui spettano i compiti gestionali previsti dalla vigente normativa. “Il sistema introdotto è assolutamente avulso dal carattere di discrezionalità che contraddistingueva il passato – ha detto Bassa Poropat – e, quindi, ne discende una maggiore equità ed imparzialità di trattamento nei riguardi dei soggetti interessati”. Le iniziative sono valutate in base a criteri di massima quali la qualità, la durata, il coinvolgimento di più territori comunali facenti parte della provincia e di soggetti diversi, l’ammontare dei costi previsti, la compartecipazione finanziaria di altri soggetti, la valenza celebrativa, la promozione di rapporti transfrontalieri, la realizzazione di materiali promozionali e di studio in lingua anche diversa dall’italiano. Accanto a questa procedura l’amministrazione può nel rispetto del Regolamento utilizzare anche lo strumento della Convenzione. Alla Giunta è consentito infatti, di sostenere extragraduatoria quei progetti che ritiene particolarmente significativi in quanto collegabili alle proprie linee di sviluppo strategico. “Su questo fronte cito a titolo di esempio e per chiarezza, quanto fatto in merito ai numerosi festival cinematografici” ha detto Bassa Poropat. “La Provincia, in parallelo alla realizzazione della Casa del Cinema – ha aggiunto – ne sostiene le attività attraverso un apposito atto convenzionale che mira a far conoscere il prestigio e l’importanza anche di natura economica, che la realizzazione di questi eventi porta a Trieste e al suo territorio”. Le graduatorie saranno pubblicate entro la giornata odierna sul sito della Provincia di Trieste (www.provincia.trieste.it).

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Rossoalabardati alla ricerca dei tre punti per mantenere viva la speranza di raggiungere i play-off, romagnoli con l’acqua alla gola dopo il tonfo interno di ieri sera contro l’Ascoli (0-1), che apre sinistre prospettive di classifica alla luce dell’esiguo margine di punti (appena due) che li divide dalla zona caldissima della bassa classifica. Non mancheranno quindi i motivi d’interesse per una partita che si preannuncia combattuta, forse decisiva per la panchina traballante di Selighini, al momento confermato, mentre Maran si dice fiducioso sullo stato psicofisico dei suoi ragazzi, in apnea da troppe gare. Nel Rimini mancherà sicuramente Pagano, motorino del centrocampo, e sfortunato protagonista del posticipo di ieri contro l’Ascoli, dal momento che ha fallito il rigore del possibile pareggio nei minuti conclusivi del primo tempo. I romagnoli sono squadra imprevedibile, piuttosto incostante, aggressivi a centrocampo con il giovane talento Basha ed ispirati in attacco all’estro e alla fantasia di Ricchiuti, sostenuto da attaccanti di peso come Docente e Cipriani. Qualità da non sottovalutare, per una Triestina che come detto, necessita assolutamente della posta piena; in attesa di valutazione nelle prossime ore l’entità dell’infortunio occorso a Testini, uscito anzitempo dal “Matusa” di Frosinone. La prova contro i laziali ha evidenziato il momento particolarmente negativo del reparto arretrato, la cui porta è stata violata per ben 9 volte nelle ultime 4 gare. Statistiche alla mano, è infine riscontrata una certa ritrosia della Triestina di fronte al proprio pubblico, solo 7 vittorie su 16 incontri disputati. La corsa agli spareggi promozione passerà inevitabilmente per il bottino di punti che la squadra riuscirà a conseguire nelle gare interne, e sono cinque di qui alla fine. Attese al “Rocco” Rimini, Grosseto, Piacenza, Ancona, Modena: nessuna big dunque, motivo in più per credere nell’obiettivo tanto auspicato dalla città.

Guido Roberti guido-roberti

stemma comune
PRESENTAZIONE 2 aprile 2009, ore 12.00 – Castello di San Giusto, piazza della Cattedrale, 3

Su iniziativa del Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura-Direzione Area Cultura-Civici Musei di Storia ed Arte nelle persone del Sindaco Roberto Dipiazza, dell’Assessore alla Cultura Massimo Greco e del Direttore dell’Area Cultura e Civici Musei di Storia ed Arte Adriano Dugulin, giovedì 2 aprile 2009 alle ore 12.00, presso il Castello di San Giusto a Trieste in piazza della Cattedrale 3, avrà luogo la presentazione del restauro e della definitiva collocazione di nove lapidi, provenienti dai castelli di Trieste e datate tra il Cinquecento e l’Ottocento, conservate nel Castello di San Giusto.
Le lapidi, che vengono per la prima volta esposte al pubblico, sono state restaurate dal Laboratorio Restauri d’Arte e collocate dalla Cooperativa “Arianna” con il contributo del Rotary Club Trieste nell’anno sociale 2008-2009 (presidente: dott. Giorgio Cossutti), grazie all’interessamento dell’arch. Gino Pavan, socio del Rotary Club Trieste. La scelta delle lapidi da esporre è di Marzia Vidulli Torlo e Michela Messina (conservatori dei Civici Musei di Storia ed Arte), il coordinamento del restauro e la cura scientifica dell’esposizione sono di Michela Messina.

rotary_logoLapidi dai Castelli triestini tra il Cinquecento e l’Ottocento
Le lapidi restaurate grazie al contributo del Rotary Club Trieste, ed esposte per la prima volta al pubblico nel Castello di San Giusto, provengono dai castelli di Trieste: sette di esse dal Castello di San Giusto e concernono i capitani imperiali austriaci che vi dimorarono; due dal distrutto forte del colle di San Vito, noto come Sanza.
La lapide più antica, datata 1591, e relativa al personaggio forse più illustre, commemora Vito di Dorimbergo (Gorizia 1529-Roma 1591), capitano imperiale di Trieste dal 1576 al 1590. Figlio del luogotenente della Contea di Gorizia, egli ebbe un lungo cursus honorum nell’amministrazione imperiale austriaca, a partire dal 1551 quando, venne designato vicecapitano della Contea di Gorizia, e consigliere regio da parte di Ferdinando d’Asburgo. Due anni dopo, nel 1553, il capitano di Gorizia Francesco della Torre lo nominò luogotenente della Contea di Gorizia: ricoprì questa carica per quasi 15 anni, avendo la responsabilità di tutto il governo della provincia. Nel 1563 Ferdinando I lo creò eques auratus del Sacro Romano Impero e nel 1564 ottenne la carica di consigliere aulico. Verso la fine del 1566 Massimiliano II lo nominò ambasciatore a Venezia, carica di grande prestigio e responsabilità.
Nel 1576 l’Arciduca Carlo, al governo dell’Austria Interna, lo nominò Capitano di Trieste: qui si trattenne solo sporadicamente, lasciando che governasse la città in sua vece il nipote Gaspare, in qualità di luogotenente. Nel 1589 (al culmine della sua carriera diplomatica) si trasferì a Roma, per assumere l’incarico di ambasciatore di Rodolfo II presso il pontefice. Morì nella notte tra il 4 e 5 aprile 1591.
Gorizia conserve diverse tracce edilizie lasciate da questo personaggio: la casa che egli si fece costruire a partire dal 1563, e che è l’attuale sede dei Musei Provinciali di Borgo Castello, e la chiesa dei Santi Giovanni e Vito, consacrata nell’estate 1589.
I suoi interventi nel Castello di San Giusto consistono nel completamento del Bastione Rotondo sotto la direzione di Giuseppe Vintana tra il 1578 e il 1590 e nella creazione nel 1590 dell’attuale ingresso, secondo il progetto di Giovanni Battista Vintana (fratello del precedente), soprintendente alle fortificazioni di Trieste e Gorizia.
Originariamente la lapide si trovava murata sul muro di fondo del vestibolo (sulla parete davanti a cui oggi si ergono le statue di Michez e Jachez).
Sempre ascrivibile all’ultimo decennio del Cinquecento è lo stemma con cimiero di Giorgio de Nogarola (Trieste 1541-1609), capitano imperiale di Trieste dal 1590 al 1609, successore di Vito di Dorimbergo. Di famiglia veronese, era figlio del capitano imperiale Leonardo conte Nogarola (in carica dal 1540 al 1546, anno della sua morte). Durante il suo Capitanato, tra il 1590 e il 1595 Giovanni Battista Vintana, soprintendente alle fortificazioni di Trieste e Gorizia, innalzò e fortificò la cortina muraria del Castello di San Giusto nel lato prospiciente l’attuale viale della Rimembranza. Nel 1597 restaurò la Casa del Capitano e tra lo stesso anno e il 1604-1606 ne ripristinò la cappella di San Giorgio all’originale funzione, consacrando un nuovo altare a San Giorgio, suo santo protettore nonché originario dedicatario della cappella stessa.
Prima dei restauri degli anni ’30 del Novecento questo stemma con cimiero si trovava al centro del muro di fondo del vestibolo, e sormontava l’iscrizione dedicatoria che oggi è murata sulla controfacciata del vestibolo, accanto all’ingresso.
Quattro lapidi sono ascrivibili con certezza al XVII secolo. La più antica commemora Benvenuto Petazzi (Trieste 1593-1643), capitano imperiale di Trieste dal 1631 al 1636. Di nobile famiglia triestina, fu ammesso al Maggior Consiglio della città nel 1613, e fu anche insignito del titolo di ciambellano imperiale e consigliere dell’imperatore Ferdinando II. Nel 1622 acquistò il castello di San Servolo – dove aveva sconfitto i Veneziani nel 1615 – e nel 1632 l’imperatore lo innalzò al rango di conte di San Servolo, Castelnuovo e libero barone di Schwarzenegg.
Durante il suo capitanato venne portata a compimento la costruzione del Castello con il completamento del bastione Fiorito o Pomis, dalla forma triangolare a freccia rivolta verso Montuzza, sulla cui punta, però, compare lo stemma del successore di Benvenuto Petazzi, Giorgio Barbo, in carica solamente dal 1636 al 1637.
Anche l’iscrizione di Benvenuto Petazzi, prima dei restauri degli anni ’30 del Novecento, si trovava murata nel muro di fondo del vestibolo, ed era affiancata dallo stemma della famiglia che ancora si trova sulla stessa parete, sebbene non nella posizione originaria.
Segue la lapide, datata 1646, di Giovanni Giorgio de Herberstein, capitano imperiale di Trieste dal 1637 al 1652, già castellano del Vipacco. Si deve agli anni del suo capitanato il progetto dell’ingegnere imperiale Giovanni Pieroni che nel 1639 immaginò l’ampliamento delle cortine murarie del Castello fino a trasformarlo in una vera e propria cittadella quadrangolare con bastioni a punta ai quattro vertici, inglobando tutta la sommità del colle di San Giusto, compresa l’area della Cattedrale, di cui era prevista la demolizione.
Nicolò Petazzi (1619-1664), capitano imperiale di Trieste dal 1659 al 1664, libero barone di Schwarzeneck e conte di San Servolo e Castelnuovo, e dedicatario di una lapide di cui purtroppo è andata perduta la data, era il terzogenito del capitano imperiale Benvenuto Petazzi. Ciambellano imperiale e consigliere della Camera Aulica, nel 1664 lasciò il ruolo di capitano di Trieste perché promosso al capitanato di Gorizia. Purtroppo la morte improvvisa lo colse il 26 dicembre 1664: venne sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Trieste, ai piedi dell’altare di San Francesco Saverio, che aveva fatto erigere nel braccio destro della crociera di concerto con la moglie, la baronessa Beatrice di Dorimbergo (1626 ?-1691), discendente di Vito di Dorimbergo.
Sotto il suo capitanato, nel 1660 l’ingegnere militare e cartografo Martin Stier riprese i progetti di Pieroni per l’ampliamento del Castello di San Giusto, fino ad ipotizzarne uno sviluppo pentagonale.
Poche sono le notizie relative a Carlo conte della Torre Popaite Valsassina e Villalta: la lapide con l’iscrizione che lo concerne può essere messa in connessione con lo stemma della famiglia della Torre Popaite Valsassina e Villalta murata nel tratto di camminamento di ronda allo scoperto che domina il bastione Lalio. Di nobile famiglia friulana, capitano imperiale di Trieste dal 1666 al 1667, durante il suo capitanato le magistrature del Comune di Trieste poterono realizzare l’apertura e la regolazione di via della Cattedrale, con la creazione del passaggio a partire dalla chiesa di San Silvestro, come recita la lapide datata 1667 incastonata nel muro di una casa nel primo tratto della salita.
Queste ultime tre lapidi pervennero nel Civico Museo di Storia ed Arte durante i lavori al Castello nel giugno 1936, e vi sono rimaste in deposito fino a questo restauro. Purtroppo per nessuna di esse siamo a conoscenza dell’originaria collocazione nel Castello.
Un’ultima iscrizione commemora Vito Strassoldo, capitano imperiale di Trieste dal 1698 al 1707: sebbene non sia acclarata con certezza la sua provenienza dal Castello (nel 1879 si trovava già nel Civico Orto Lapidario), la sua pertinenza ad un Capitano imperiale giustifica la sua collocazione nella fortezza in cui visse per un decennio.
Provengono invece dal forte eretto a partire dal Seicento sul colle di San Vito, generalmente conosciuto come “Sanza” – da Schanze, “fortino” – le due lapidi più recenti.
La più antica delle due iscrizioni commemora un episodio avvenuto nel 1813, durante la guerra che pose fine all’occupazione francese di Trieste: nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 1813 un reparto di soldati guidato dal tenente Samuel Chiollich von Loewensberg tentò un’incursione nella Sanza occupata dai Francesi, che reagirono. Chiollich rimase ucciso e, come si evince dal testo della lapide – onoranza resa dai commilitoni al coraggio del caduto compagno –, venne sepolto lì dove combatté e cadde da valoroso.
Come si rileva dalle due righe supplementari aggiunte all’epigrafe, la lapide fu trasportata nel 1888 nel Castello di San Giusto in occasione della demolizione della Sanza.
La seconda lapide, recante il nome dell’imperatore Francesco I e la data 1833, venne murata in occasione del suo ultimo potenziamento del forte, quando sul bastione di nord-est, prospiciente il Castello, venne portata a compimento una lunga e bassa torre tronco-conica di pietra arenaria, coperta da un tetto di coppi, che si apriva all’esterno con larghe feritoie cannoniere quadrate, quasi al livello del terreno.

Per la segreteria regionale del Friuli Venezia Giulia dell’UGL, la proposta di riforma della Polizia Locale, che domani sara’ esaminata dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, ”contiene elementi di novita’ importantissimi”. Pur non trovando la riforma ”entusiasmante, frutto com’e’ di mesi di compromessi e limature”, l’Ugl ritiene che tali novita’, ”che – a suo parere – sono il vero bersaglio degli assalti all’arma bianca al testo”, sono ”dirompenti rispetto allo status quo attuale”. ”La legge – spiega l’UGL – introduce un’area di contrattazione specifica per le Polizie Locali che finalmente potranno sottrarsi al cappio burocratico, soffocante e castrante, dell’equiparazione alla classe impiegatizia. Istituisce percorsi di carriera, da Agente a Comandante, interni alla categoria, dando a ciascuno reali possibilita’ di progressione professionale ed economica. Prevede strutture formative autonome e organizzate” e non le ”cose sporadicamente viste finora e che – per l’UGL – servivano ad altri ma non ai vigili”.

Romania aprira’ sede consolare a Trieste

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La Romania aprira’ a breve una sede consolare a Trieste. La scelta e’ stata illustrata oggi al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, da Radu Dobre, recentemente designato a reggere la nuova sede consolare. Tondo ha ritenuto positiva la decisione del governo romeno, condividendo con il console l’auspicio che si sviluppi nel Friuli Venezia Giulia una collaborazione volta a costruire una convivenza rispettosa dei comuni valori della cittadinanza europea. Pur in un periodo di crisi economica generalizzata, Tondo e Dobre hanno parlato anche della funzione del consolato generale nella promozione dei rapporti tra imprese e negli scambi commerciali tra Italia e Romania. La comunita’ romena in Friuli Venezia Giulia conta 15 mila persone, ai quali sono da aggiungere gli 80 mila del Veneto

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Mercoledì 1° aprile, alle ore 11.30, presso l’assessorato allo Sviluppo Economico di via Genova 6 (II piano, st.n. 201), l’assessore Paolo Rovis terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “PASQUA FELICE”.
Interverrà la presidente dell’associazione “I bambini di Trieste” Floriana D’Orso.

L’Ambasciatrice della Repubblica di Cipro Athena Mavronicola è stata ricevuta oggi in Municipio dal Sindaco Roberto Dipiazza, che le ha consegnato il sigillo trecentesco della Città.
La visita dell’Ambasciatrice – che era accompagnata dal nuovo console onorario Michele Hatzakis e dalla sua consorte Aliki Kefalogianni, direttrice della Fondazione Ellenica di Cultura – avviene in occasione della riapertura della nuova sede del Consolato di Cipro a Trieste in piazza Tommaseo 4.
“Sono molto lieto della nuova apertura del consolato – ha detto il Sindaco Dipiazza – in una bellissima posizione centrale, accanto alle Rive, perché potrà rendere al meglio l’attività per una comunità così importante per Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, che guarda all’Europa con grandi possibilità e opportunità per fare cose importanti”. L’Ambasciatrice Mavronicola ha rimarcato “gli ottimi rapporti sempre intercorsi tra l’isola di Cipro e il capoluogo giuliano augurando che si sviluppino in futuro in nuove positive direzioni”.
Il Sindaco Dipiazza, ha quindi offerto in dono al neoconsole Hatzakis – che svolgerà il suo incarico con competenza sulla circoscrizione territoriale di Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige – lo stemma con l’Alabarda simbolo della nostra città, come “segno benaugurale e di buon auspicio per la sua nuova carica e per l’attivo impegno nel settore marittimo”.

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Sono state acquistate per motivi di sicurezza e non di ”generica rappresentanza” le nuove ”auto blu” delle cariche istituzionali del Friuli Venezia Giulia. Lo ha affermato oggi l’assessore regionale al Patrimonio, Sandra Savino, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione dei consiglieri del Pd che contesta la fornitura di due ”Audi A6” a disposizione del presidente e vicepresidente della Giunta, Renzo Tondo e Luca Ciriani, e del presidente dell’Assemblea, Edouard Ballaman.

Prezzi: Trieste; +0,2% a marzo, +1,5% annuo

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E’ aumentato dello 0,2% l’indice dei prezzi al consumo per la citta’ di Trieste, e dell’1,5% su base tendenziale annua. Lo rende noto oggi l’Ufficio statistica del Comune. Tra le voci in crescita a livello congiunturale figurano Bevande alcoliche e tabacchi (0,8), Abbigliamento e calzature e Servizi sanitari e spese per la salute (0,5). In diminuzione – sempre su base mensile – figurano Trasporti (-0,5), Abitazione acqua energia e combustibili e Ricreazione spettacolo e cultura (-0,1). Invariate sono le spese per Istruzione.

Grande successo per il Vela&Vela Trieste Sailing Expo

Vendite per circa 1 milione di euro, molte trattative in corso, 3500 visitatori da tutta Italia: la prima edizione di Vela&Vela Trieste Sailing Expo, organizzata a Porto San Rocco da importatori, costruttori e dealers di 24 marchi di imbarcazioni a vela, che hanno portato in esposizione lungo le banchine 64 modelli di imbarcazioni a vela nuove, ha chiuso ieri con un saldo molto positivo, tanto da confermare già la seconda edizione, in programma nel marzo del 2010. Nonostante il brutto tempo, con la pioggia che ha monopolizzato due dei quattro giorni di esposizione, sono stati circa 3500 i presenti, di cui il 70%, affermano i rappresentanti dei cantieri, provenienti da zone diverse del Friuli Venezia Giulia, ben distanti da Trieste. Alcuni contratti sono stati chiusi direttamente in esposizione, per un controvalore di circa 1 milione di euro, e l’evento ha generato per tutti importanti contatti e trattative da approfondire nelle prossime settimane.

Sul fronte del mercato, un importante segnale di recupero di interesse da parte del pubblico votato all’acquisto: il segmento più richiesto rimane quello “pre crisi”, ovvero la barca da crociera compresa tra i 10 e i 12 metri di lunghezza.
“Siamo molto soddisfatti di questo evento – ha dichiarato il presidente dell’associazione Vela&Vela, Gennaro Coretti – abbiamo avuto un riscontro positivo immediato, in termine di interesse da parte del mercato, ma anche di contratti chiusi. Un segnale positivo che speriamo si traduca in una inversione di tendenza generale, una prima ripresa dopo la crisi dei mesi passati. Ha avuto successo la formula di questa manifestazione, dedicata esclusivamente alle barche a vela: il pubblico non era composto da appassionati puri e semplici, ma da persone motivate ad approfondire i dettagli perché orientati all’acquisto di barche nuove nel breve, medio periodo.

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Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato oggi, a maggioranza, la surroga del dimissionario Roberto Molinaro (Udc) con il primo dei non eletti dello stesso partito, Alessandro Tesolat. A favore hanno votato i consiglieri del Centrodestra (17); quelli del Centrosinistra (6) si sono astenuti. I lavori del Consiglio proseguiranno con la risposta della Giunta regionale a interrogazioni e interpellanze.

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Domani, mercoledì 1° aprile, alle ore 11.00, presso l’assessorato allo Sviluppo Economico di via Genova 6 8II piano, st.n. 201), l’assessore Paolo Rovis terrà la conferenza stampa di presentazione del “Sistema di pagamento della sosta tramite telefono nelle aree gestite da AMT S.p.A”.
Interverranno rispettivamente il presidente e il direttore dell’AMT Rocco Lobianco e Davide Fermo.

Marina Gruden Vlach

Marina Gruden Vlach


Domani, mercoledì 1° aprile, alle ore 10.00, presso l’assessorato al Commercio e Agricoltura di via Genova 6 (II piano, st.n. 208), l’assessore Marina Gruden Vlach terrà la conferenza stampa di presentazione di “AL VIA…IL PRIMO CENTRO IN VIA”.